Europee Estonia: un quadro delineato dalle precedenti elezioni politiche

Piret Ehin

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Piret Ehin è Senior Researcher presso il Johan Skytte Institute of Political Studies dell’università di Tartu in Estonia, e Direttrice-fondatrice del Centre for EU-Russia Studies presso la stessa università. Ha conseguito un PhD in Political Science presso l’università dell’ Arizona (2002). I suoi principali interessi di ricerca includono la democrazia, la legittimazione ed il supporto politico, l’integrazione europea e l’europeizzazione, e le relazioni internazionali nella regione del Mar Baltico. Il suoi studi sono apparsi nell’European Journal of Political Research, Journal of Common Market Studies, Cooperation and Conflict, Journal of Elections, Public Opinion and Parties and the Journal of Baltic Studies. È la collaboratrice estone per alcuni survey projects trasnazionali come Il progetto European Election Studies e il Comparative Study of Electoral Systems.

Traduzione di Irene Fratellini. Contesto Le elezioni per il Parlamento Europeo in Estonia nell’anno corrente si sono svolte in un clima politico piuttosto acceso che ha prevalso all'indomani delle elezioni generali tenutesi appena tre mesi prima. In un "notevole fallimento della politica tradizionale" (Walker, 2019), due partiti liberali, Riforma e Centro (entrambi membri del gruppo ALDE al PE), non sono riusciti a collaborare con successo al processo di formazione del governo. Dopo aver respinto l'invito del Partito Riformatore ad avviare le trattative di coalizione, il Partito di Centro in carica ha formato una coalizione con due partiti di destra, tra cui...

Context 2019 EP elections in Estonia took place amidst a heated political atmosphere that prevailed in the aftermath of the general election held less than three months prior. In a “remarkable failure of mainstream politics” (Walker, 2019), two liberal parties, Reform and Centre (both members of the ALDE group in the EP), failed to cooperate in the process of government formation. Having rejected an invitation by the victorious Reform Party to start coalition talks, the incumbent Centre Party formed a coalition with two right-wing parties, including a moderate Pro Patria and an illiberal, xenophobic, and eurosceptic Estonian Conservative People’s Party...