La riforma elettorale: oltre il premio di maggioranza?

Lorenzo De Sio

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Lorenzo De Sio è professore ordinario di Scienza Politica presso la LUISS Guido Carli. Già Jean Monnet Fellow presso lo European University Institute e Visiting Research Fellow presso la University of California, Irvine, è membro del Consiglio Scientifico di ITANES (Italian National Election Studies) e partecipa a EUDO (European Union Democracy Observatory) e al progetto di ricerca internazionale “The True European Voter”. Oltre alla LUISS, ha insegnato nelle Università di Firenze e Siena. I suoi interessi di ricerca attuali vertono sui modelli spaziali e non-spaziali di comportamento di voto e competizione partitica, con particolare attenzione al ruolo delle issues. È autore dei volumi Elettori in movimento (Polistampa, 2008), Competizione e spazio politico (Il Mulino, 2011) e curatore di La politica cambia, i valori restano? Una ricerca sulla cultura politica dei cittadini toscani nonché co-curatore di vari altri volumi in italiano e in inglese. Tra le sue pubblicazioni ci sono articoli apparsi su American Political Science Review, Comparative Political Studies, Electoral Studies, West European Politics, South European Society and Politics, oltre che su numerose riviste scientifiche italiane. Clicca qui per accedere al profilo su IRIS.

CHIARAMONTE, A., D’ALIMONTE, R. D. R., & SIO, L. D. (2008). La riforma elettorale: oltre il premio di maggioranza? In R. D’Alimonte & C. Fusaro (Eds.), La legislazione elettorale italiana. Come migliorarla e perché (pp. 45–68). Bologna: ...

D’ALIMONTE, R. D. R., & Sio, L. D. (2008). Il voto:perchè ha rivinto il centrodestra. In R. D’Alimonte & A. Chiaramonte (Eds.), Proporzionale se vi pare: le elezioni politiche del 2008 (pp. 75–106). Bologna: Il Mulino.

Lo studio degli elettori in movimento, ovvero di chi cambia scelta di voto tra due elezioni, è un tema fondamentale della scienza politica. Si tratta di un tema di grande attualità in particolare alla luce della ristrutturazione del sistema partitico italiano, e per almeno due motivi. Da un lato per lo studio della risposta degli elettori alla nuova offerta partitica; dall’altro perché la dinamica della competizione bipolare rende gli elettori in movimento la categoria che di fatto può decidere le elezioni. In questo volume viene quindi affrontato il tema dello studio dei flussi elettorali in base a dati aggregati. Dopo una ricostruzione delle origini delle tecniche di stima, e della storia di queste analisi in Italia, il volume prende in esame la recente proposta innovativa dell’approccio EI (Ecological Inference) e la riformula in termini generali perché possa essere utilizzata anche nell’analisi di sistemi multipartitici come quello italiano. Il risultato è una nuova tecnica per la stima dei flussi elettorali, e quindi per la ricostruzione dei comportamenti di voto degli elettori in movimento. Questa tecnica viene infine applicata a un caso concreto: il voto differenziato tra maggioritario e proporzionale nelle elezioni politiche del 2001. Si tratta di un’analisi che rivela comportamenti inediti e dalla interessante distribuzione geografica; un’analisi in grado di rivelare già nel 2001 alcune delle dinamiche della successiva evoluzione del sistema partitico italiano.

De Sio, L. (2008). Il secondo motore del cambiamento: i flussi di voto. In Itanes (Ed.), Il ritorno di Berlusconi. Le elezioni politiche 2008 (pp. 57–70). Bologna: Il Mulino.

The literature highlights how different individual levels of political interest and knowledge matter for political attitudes and behavior. A logical-quantitative voting model is thus proposed for a two-party system, based on voters' left–right ideological positions and their degree of political involvement. The model hypothesizes that although more involved voters generally behave in accordance with their ideological orientation, those who are less involved do not. Moreover, the latter tend to be more undecided and therefore likely to be more strongly influenced by campaign activities. This model is then applied to survey data regarding the 2001 Italian general elections. Results confirm the hypotheses and show that the most competitive area is ideologically a narrow centrist area for very involved citizens, becoming wider as the level of involvement decreases. Separate analyses are carried out for different geopolitical areas of the country, with results fitting the political history of these areas.