Movimento 5 Stelle: oltre le intenzioni di voto, un’ampia area di simpatizzanti

Nicola Maggini

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Nicola Maggini è Jean Monnet Fellow presso lo Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo e membro del CISE (Centro Italiano di Studi Elettorali). In precedenza, ha partecipato a due progetti di ricerca europei Horizon 2020: Sirius-Skills and Integration of Migrants, Refugees and Asylum Applicants in European Labour Markets e TransSol-Transnational solidarity at times of crisis. Si è addottorato, con lode, in Scienza della Politica all’Istituto Italiano di Scienze Umane nel marzo 2012. Ha pubblicato articoli in diverse riviste scientifiche italiane e internazionali, tra cui Journal of Common Market Studies, West European Politics, American Behavioral Scientist, South European Society and Politics, RISP-Italian Political Science Review, Journal of Contemporary European Research, SocietàMutamentoPolitica-Rivista Italiana di Sociologia. Ha pubblicato, per Palgrave MacMillan, il libro Young People’s Voting Behaviour in Europe. A Comparative Perspective (Palgrave Macmillan, 2016). È inoltre coautore di diversi capitoli in volumi collettanei e ha co-curato numerosi volumi della serie dei Dossier CISE. Infine, è autore di diverse note di ricerca pubblicate nella serie dei Dossier CISE. I suoi interessi di ricerca si concentrano sullo studio degli atteggiamenti e comportamenti socio-politici, dei sistemi elettorali, del comportamento di voto e della competizione partitica in prospettiva comparata.

di Nicola Maggini Uno dei temi di maggiore attualità è l'affermazione del Movimento 5 Stelle (M5S), soprattutto in seguito alle elezioni comunali del maggio 2012. L’Osservatorio politico del Cise ha effettuato, nel corso dell’ultimo anno, tre “ondate”, ossia tre sondaggi (primavera 2011, 1500 casi; autunno 2011, 1500 casi; primavera 2012, 2500 casi) relativi alla politica italiana e al rapporto tra i cittadini e i partiti. Risulta pertanto di particolare interesse esaminare i vari aspetti della progressiva espansione elettorale del M5S attraverso l’analisi dei dati individuali. Per avere una misura ancora più precisa (rispetto alle tradizionali intenzioni di voto) della crescita del movimento di Beppe...

di Nicola Maggini Alle recenti elezioni comunali del maggio 2012 il Movimento 5 Stelle (M5S) di Beppe Grillo ha ottenuto un significativo successo in termini di voti ed è riuscito a far eleggere il primo sindaco “5 stelle” in un comune capoluogo (Federico Pizzarotti a Parma). Nei giorni immediatamente precedenti, il Cise ha fatto condurre un sondaggio su un campione di 2500 persone con interviste telefoniche integrato da 500 interviste su cellulare. Questo sondaggio è la prima ondata di un panel misto Cati + Cami ed è successivo ad altri due sondaggi Cati somministrati nell’aprile del 2011 e nel dicembre...

di Nicola Maggini  Sono 19 i comuni capoluogo in cui si è andati al ballottaggio domenica 20 e lunedì 21 maggio: sette al Nord, tre nella Zona Rossa e nove al Sud. In 11 casi ha vinto un candidato sindaco sostenuto da una coalizione guidata dal Pd. In tre casi ha vinto un candidato sindaco di una coalizione guidata dal Pdl (Frosinone, Trapani, Trani). In due comuni ha vinto un candidato sindaco del Terzo Polo (Cuneo, Agrigento) e in altri due comuni (Palermo, Belluno) ha vinto un candidato sindaco di una coalizione di sinistra. Infine in un caso (Parma) ha...

di Nicola Maggini  Nell’analisi del voto delle comunali del 6 e 7 maggio è senza dubbio importante considerare il rendimento coalizionale del “blocco” del Pdl. Per blocco del Pdl intendiamo la somma dei voti proporzionali ottenuti dal Pdl e da tutte quelle liste civiche o locali (Grande Sud, etc.) che appoggiavano un candidato sindaco sostenuto anche dal Pdl. Oltre al dato in valori assoluti, abbiamo anche calcolato il dato in valori percentuali sul totale dei voti di lista validi e abbiamo fatto un confronto per ciascuno dei 26 comuni capoluogo con i risultati ottenuti dal blocco del Pdl nelle elezioni...

di Nicola Maggini   Un altro dei temi da analizzare per capire il voto delle comunali del 6 e 7 maggio è il rendimento coalizionale dell’Udc. Per fare ciò abbiamo calcolato la somma dei voti proporzionali ottenuti da tutte le liste dell’Udc, indipendentemente dall’alleanza elettorale con cui si è presentato. Oltre al dato in valori assoluti, abbiamo anche calcolato il dato in valori percentuali sul totale dei voti di lista validi e abbiamo fatto un confronto per ciascuno dei  comuni capoluogo con i risultati ottenuti dall’Udc nelle elezioni politiche del 2008 (che sono le elezioni in cui si era presentato da...