Elezioni nel mondo

Elezioni nel mondo

Elezioni nel mondo

di Federico De Lucia Nello scorso, cruciale, fine settimana elettorale europeo, si è votato anche in Grecia. Sotto gli occhi preoccupati della comunità internazionale e dei mercati finanziari, i cittadini greci, vessati dalle severissime manovre economiche che il Parlamento ha dovuto approvare sotto la spinta dei partner europei, si sono recati alle urne per decidere il proprio futuro. I sondaggi dei mesi scorsi avevano già in qualche modo previsto che il sistema greco, fino al 2009 uno dei meno frammentati d’Europa, sarebbe in questa occasione letteralmente esploso; ma la grande domanda era se le forze che sino ad oggi hanno sostenuto...

di Matteo Cataldi e Vincenzo Emanuele Domenica scorsa oltre 46 milioni di francesi si sono recati alle urne per eleggere il settimo presidente della V Repubblica. L’affluenza è stata massiccia: sebbene in calo di 4 punti rispetto al 2007, è andato a votare quasi l’80% dei francesi, un dato che rappresenta un’iniezione di fiducia per la classe politica transalpina per di più giunto in un momento storico in cui la crisi economica tende un po’ in tutta Europa ad acuire il discredito dell’opinione pubblica verso la capacità di rappresentanza dei partiti e dei loro leader. Le aspettative della vigilia circa un...

JSEliseo Chi vincerà la sfida dell'Eliseo? Essendoci in gioco un ballottaggio, non poteva mancare il simulatore di flussi elettorali del CISE. Si tratta di simulare, per ogni categoria di elettori al primo turno, come si comporterà al secondo turno. A chi andrà il voto di chi ha sostenuto Marine Le Pen? Si riverserà per intero su Sarkozy, oppure molti si asterranno, e magari alcuni sceglieranno addirittura Hollande? Come si divideranno le scelte di chi ha votato il centrista Bayrou? E gli altri candidati della "gauche" (il "frontista" Mélenchon, l'ex magistrato ecologista Eva Joly, e i due di estrema sinistra)? I loro elettori...

di Vincenzo Emanuele e Nicola Maggini Domenica 20 Novembre 2011 gli spagnoli si sono recati alle urne per il rinnovo delle Cortes, in anticipo di sei mesi rispetto alla scadenza naturale della legislatura prevista nel 2012. Il risultato delle elezioni è inequivocabile: la Spagna ha scelto di svoltare a destra dopo due mandati consecutivi del Psoe a guida Zapatero. Il Partito Popolare ha stravinto le elezioni ottenendo il 44,6% dei voti, conquistando la maggioranza assoluta dei seggi e portando il suo leader Mariano Rajoj alla Moncloa dopo due sconfitte consecutive nel 2004 e nel 2008. Il primo dato rilevante da sottolineare...