Verso le comunali: offerta elettorale e situazione di partenza nella Zona Rossa

963
SHARE

Nella Zona Rossa nelle elezioni comunali 2017 si presentano al voto 21 comuni superiori, di cui 4 sono comuni capoluogo (Parma, Piacenza, Lucca e Pistoia). I candidati sono 132 con in media più di 6 candidati per i comuni superiori mentre nei quattro comuni capoluogo, a fronte di 34 candidati, in media sono presenti più di 8 candidati per comune.
Per quanto riguarda l’offerta elettorale, Forza Italia, Pd e M5s portano i loro candidati in ognuno dei quattro comuni capoluogo e nella quasi totalità dei comuni superiori (Forza Italia totalizza un 21/21, mentre il Pd e il M5s rispettivamente si presentano con un 20/21 e un 19/21. Come ci si poteva attendere, i partiti della sinistra riescono a candidare i loro uomini in 18 su 21 comuni superiori e addirittura presentano 6 liste nei 4 comuni capoluogo. Al contrario il polo sovranista composta da Lega Nord/Fratelli d’Italia e l’asse centrista guidato da Alleanza Popolare e Udc giocano un peso minore in quanto non presentano propri candidati nei comuni capoluogo e pochi nei comuni superiori (1/21 per i centristi e 5/21 per la destra).
Passando all’analisi delle liste, notiamo che le liste totali sono 284 (in media 13,5 liste per ogni comune superiore), di cui 71 nei capoluoghi (con una media di quasi 18 liste per capoluogo). Tra i partiti politici, Pd e Forza Italia presentano il più alto numero di liste a sostegno dei propri candidati nei comuni superiori (quasi 4 liste per entrambi), con un incremento se guardiamo ai solo capoluoghi (5 liste per il Pd, 4,5 per FI). Gli altri attori politici presentano risultati più modesti, in quanto, i candidati di destra sono supportati in media da due liste nei comuni superiori, mentre il candidato centrista è appoggiato solo dalla sua lista di partito. Infine la sinistra raccoglie il sostegno di 28 liste a fronte di 18 candidati nei comuni superiori; discorso leggermente inferiore quando parliamo dei comuni capoluogo (7 liste per 6 candidati)
Per quanto riguarda gli “altri candidati”, sono 48 nei comuni superiori, di cui 16 nei capoluoghi. Le liste a loro sostegno sono 73 (in media 3,8 a comune), di cui 22 nei capoluoghi (in media 5,5).

Tab. 1 – Riepilogo dell’offerta elettorale, candidati e listeofferta_zr

Come ci si poteva attendere più del 60% dei comuni superiori al voto è amministrato dal Pd, tra cui anche tre capoluoghi. Il centrodestra e il M5s amministrano rispettivamente due comuni a testa, mentre la sinistra ne governa uno. Il quarto e ultimo capoluogo rientra nei due comuni superiori amministrati dal M5s. I centristi, la destra e la grande coalizione non sono invece state formule politiche vincenti nell’ultima tornata elettorale. Gli ultimi 2 appartengono a formazioni altre da quelle qui specificate.

Tab. 2 – Le amministrazioni uscenti nei comuni superiori al voto[1]uscenti

A Parma nel 2012 si impose il M5s con Federico Pizzarotti al secondo turno battendo nettamente il candidato di centrosinistra. Oggi Pizzarotti si ricandida con una sua lista civica dopo essere stato allontanato da Grillo nel maggio 2016. I suoi sfidanti principali sono Laura Cavandoli appoggiata dai tre partiti di centrodestra e una civica, Paolo Scarpa candidato del Pd e due civiche e il pentastellato Daniele Ghirardini. A completare il quadro ci sono altri 6 candidati, tra cui due civici, un candidato appoggiato da Direzione Italia di Fitto, due candidati che si rifanno al PCI e a RC e uno di Casapound.

A Piacenza il Pd schiera Paolo Rizzi appoggiato da due liste civiche per raccogliere l’eredità dell’amministrazione di centrosinistra del sindaco Dosi. A contendergli la vittoria, ci saranno Patrizia Barbieri appoggiata da FI, LN, FdI, i Pensionati e una civica, Andrea Pugni del M5s. e quattro liste civiche, di cui una appoggiata dai partiti di sinistra.

Lucca si presenta alla contesa elettorale con la ricandidatura dell’incumbent Alessandro Tambellini che ha governato per 5 anni con il centrosinistra ed ora è appoggiato da Pd, una lista di sinistra e tre civiche. Poi abbiamo Massimiliano Bindocci del M5s, Remo Santini con FI, Fdi, Lega e due civiche. Per concludere un candidato di Casapound e quattro civici

A Pistoia nel 2012 si impose Samuele Bettinelli del centrosinistra al primo turno con il 59% dei consensi. Ora Bettinelli ci riprova con l’appoggio del Pd, di alcune liste di sinista e cinque civiche. Alessandro Tomani guida invece il centrodestra formato da Lega, Fdi, FI, centristi e una civica, Nicola Maglione si presenta con il M5s. Chiudono il cerchio i candidati di Casapound, di Sinistra Italiana e altri 4 civici.


[1] Sono inclusi solo quei comuni che superiori lo erano già in occasione delle precedenti elezioni comunali e che quindi già in tale occasione votavano con il sistema elettorale a doppio turno e liste multiple a sostegno dei candidati.