SHARE

A Brindisi è andata in scena una delle sfide più interessanti di questa tornata di ballottaggi. Erano infatti contrapposti i candidati di centrodestra (Cavalera) e centrosinistra (Rossi), in uno scontro dal tipico sapore bipolare, con Cavalera in vantaggio di oltre 10 punti. Inoltre, vi erano molti voti sul mercato (non raccolti al primo turno dei due sfidanti del ballottaggio), che potevano consentire di ribaltare il risultato di due settimane fa. In particolare, Serra (il candidato del M5S) aveva raccolto il 21,3%, bacino le cui seconde preferenze, era facile prevedere, sarebbero state decisive.

Abbiamo stimato i flussi elettorali fra primo e secondo turno a Brindisi per potere valutare il comportamento degli elettori pentastellati, e, in generale, da dove vengano i voti che hanno consentito a Rossi di ribaltare il risultato del primo turno e conquistare il comune (peraltro con oltre 13 punti di margine su Cavalera).

Il diagramma di Sankey mostrato di seguito consente di apprezzare immediatamente la risposta a questi interrogativi. Fra gli elettori del M5S nessuno ha scelto Cavalera. Tutto il 40% abbondante che non ha disertato le urne al ballottaggio ha scelto Rossi, che da qui prende il 23% dei suoi voti del ballottaggio. Cavalera, invece, è stato il preferito fra quanti al primo turno avevano votato il candidato di destra, sostenuto da Lega e FDI (Ciullo). Anche qui è il 40% abbondante, ma va rilevato come un 8%, invece, abbia votato Rossi, che, inoltre, si è dimostrato capace di rimobilitare una quota rivelante di astenuti del primo turno (un elettore su 50, da qui proviene un decimo dei suoi voti).

Fig. 1 – Flussi elettorali a Brindisi fra primo turno (sinistra) e secondo turno (destra) delle comunali 2018, percentuali sull’intero elettorato (clicca per ingrandire)brindisi_sankey

Riferimenti bibliografici

Goodman, L. A. (1953), ‘Ecological regression and behavior of individual’, American Sociological Review, 18, pp. 663-664.

Schadee, H.M.A., e Corbetta, P., (1984), Metodi e modelli di analisi dei dati elettorali, Bologna, Il Mulino.


NOTA METODOLOGICA

I flussi presentati sono stati calcolati applicando il modello di Goodman (1953) alle 80 sezioni elettorali del comune di Brindisi. Seguendo Schadee e Corbetta (1984), abbiamo eliminato le sezioni con meno di 100 elettori (in ognuna delle due elezioni considerate nell’analisi), nonché quelle che hanno registrato un tasso di variazione superiore al 15% nel numero di elettori iscritti (sia in aumento che in diminuzione). Si tratta di 2 unità in tutto. Il valore dell’indice VR è pari a 10,1.