PTV gap: A new measure of party identification yielding monotonic partisan attitudes and supporting comparative analysis

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Paparo, A., De Sio, L., & Brady, D. W. (2020). PTV gap: A new measure of party identification yielding monotonic partisan attitudes and supporting comparative analysis. Electoral Studies, 63, 102092, https://doi.org/10.1016/j.electstud.2019.102092

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Abstract:

Despite the cornerstone role of party identification for analyzing voting behavior in the United States, its measurement (in terms of the classic American National Electoral Studies – ANES – seven-point scale) is affected by a systematic problem of non-monotonicity, and it proved impossible to be directly applied outside the United States. We introduce a novel, complementary measurement approach aimed at addressing both problems. We test on US data (an expressly collected computer-assisted web interviewing survey dataset) a new, seven-point scale of partisanship constructed from PTV (propensity-to-vote) items, acting as projective devices for capturing partisan preferences, and routinely employed in multi-party systems. We show that a PTV-based (suitable for comparative analysis) seven-point scale of partisanship outperforms the classic ANES scale. Groups identified by the new scale show monotonic partisan attitudes, and the comparison of multivariate models of political attitudes testify significantly larger effects for the new scale, as well as an equal or higher predictive ability on a range of political attitudes.

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Aldo Paparo è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli, dove insegna Italian Political System. Dopo il conseguimento del dottorato è stato W. Glenn Campbell and Rita Ricardo-Campbell National Fellow presso la Hoover Institution alla Stanford University, dove ha condotto una ricerca sulla identificazione di partito in chiave comparata. Ha conseguito con lode il dottorato di ricerca in Scienza della Politica presso la Scuola Normale Superiore (ex SUM) di Firenze, con una tesi sugli effetti del ciclo politico nazionale sui risultati delle elezioni locali in Europa occidentale. Ha conseguito con lode la laurea magistrale presso Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” della Università degli Studi di Firenze, discutendo una tesi sulle elezioni comunali nell’Italia meridionale. Le sue principali aree di interesse sono i sistemi elettorali, i sistemi politici e il comportamento elettorale, con particolare riferimento al livello locale. Ha co-curato numerosi volumi della serie dei Dossier CISE; e ha pubblicato articoli scientifici su South European Society and Politics, Italian Political Science, Quaderni dell’Osservatorio Elettorale, Contemporary Italian Politics e su Monkey Cage. È stato inoltre co-autore di un capitolo in Terremoto elettorale (Il Mulino 2014). È membro dell’APSA, della MPSA, della ESPA, della ECPR, della SISP e della SISE. Clicca qui per accedere al profilo su IRIS.
Lorenzo De Sio è professore ordinario di Scienza Politica presso la LUISS Guido Carli. Già Jean Monnet Fellow presso lo European University Institute e Visiting Research Fellow presso la University of California, Irvine, è membro del Consiglio Scientifico di ITANES (Italian National Election Studies) e partecipa a EUDO (European Union Democracy Observatory) e al progetto di ricerca internazionale “The True European Voter”. Oltre alla LUISS, ha insegnato nelle Università di Firenze e Siena. I suoi interessi di ricerca attuali vertono sui modelli spaziali e non-spaziali di comportamento di voto e competizione partitica, con particolare attenzione al ruolo delle issues. È autore dei volumi Elettori in movimento (Polistampa, 2008), Competizione e spazio politico (Il Mulino, 2011) e curatore di La politica cambia, i valori restano? Una ricerca sulla cultura politica dei cittadini toscani nonché co-curatore di vari altri volumi in italiano e in inglese. Tra le sue pubblicazioni ci sono articoli apparsi su American Political Science Review, Comparative Political Studies, Electoral Studies, West European Politics, South European Society and Politics, oltre che su numerose riviste scientifiche italiane. Clicca qui per accedere al profilo su IRIS.
David W. Brady detiene la Bowen H. e Janice Arthur McCoy cattedra di Scienze Politiche presso la Stanford Graduate School of Business (GSB) della Stanford Univeristy ed è il Davies Family Senior Fellow presso l'Hoover Institution. Ha pubblicato sette libri e più di un centinaio fra articoli su riviste scientifiche internazionali di primo livello e capitoli in libri. Il Professor Brady è in continua nomina presso la Stanford University dal 1986, dove ha ricoperto il ruolo di preside associato per gli affari accademici presso la Graduate School of Business (GSB) e di vicepresidente per l'apprendimento a distanza. È stato due volte borsista presso il Center for Advanced Study in Behavioral Sciences e vice direttore della Hoover Institution dal 2004 al 2014. È stato eletto all'American Academy of Arts and Sciences nel 1987. Da molti anni, attraverso la Hoover Institution della Stanford University, è partner del CISE per ricerche comparate internazionali e transatlantiche su temi elettorali, tra cui l'identificazione di partito, le conseguenze elettorali della globalizzazione, il populismo, le evoluzioni della competizione partitica.