Europee

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di Michail Schwartz Il gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) rappresenta all’interno del Parlamento Europeo forze Socialiste, Laburiste, Socialdemocratiche e Progressiste presenti nei ventotto stati appartenenti all’Unione Europea. Esso afferisce al Partito Socialista Europeo (PSE) e costituisce attualmente la seconda forza politica all’interno del Parlamento, potendo contare su 195 europarlamentari (184 dopo il voto del 2009), provenienti da tutti e ventotto i paesi membri dell’Unione.  Il nome articolato è solamente l’ultimo di una lunga serie (si veda Tabella 1) e deve la sua “complessità” ad un compromesso a cui si è giunti a ridosso delle ultime elezioni europee...

Simona Kustec Lipicer EU was almost completely absent from the third Slovenian elections to the European Parliament. In times when official campaign for the EP elections took place domestic political crisis finally erupted in its whole complexity, although even before it no really visible signs of European elections atmosphere could be detected either within political parties, publics and nor even media. At the end election results in a way confirmed a typical second-order character of EP elections in a part that is related to the opposition and new alternative parties’ election success (Reif and Schmitt 1980), although 2014 EP election results...

di Liisa Talving e Lukas Pukelis Estonia Le terze elezioni europee in Estonia erano considerata già dalla vigilia come un importante test in vista delle prossime elezioni politiche (previste per la primavera del 2015), soprattutto per misurare i rapporti di forza tra le diverse formazioni nazionali. Tra l’altro, l’introduzione di liste di partito aperte con la possibilità di voto di preferenza (diversamente dal 2009) ha coinvolto in prima persona i più importanti esponenti politici estoni. In un contesto di partecipazione al voto complessivamente bassa (36.4%), va tra l’altro osservato che la quota di e-voters (che hanno espresso il voto elettronicamente,...

Fig. 1 – Simulazione esito elezioni politiche con i voti delle europee All'indomani del grande successo ottenuto nelle elezioni europee, abbiamo già sottolineato che uno degli aspetti più rilevanti della vittoria di Salvini è strategico: stando ai risultati del 26 maggio, una maggioranza alternativa a quella giallo-verde sarebbe possibile, se si andasse ad elezioni anticipate. Ma questa possibilità esiste davvero? E a quali condizioni? Sarebbe necessario includere anche Berlusconi, o per Salvini ci sarebbe la possibilità di una maggioranza più agile e ideologicamente omogenea, composta soltanto della Lega e da Fratelli D'Italia? Quale potrebbe essere una possibile strategia alternativa per il...

di Enrique Hernández e Marta Fraile Una volta di più e come d’abitudine oramai in Spagna (si veda ad esempio Font e Torcal, 2012) i principali messaggi e discorsi della campagna elettorale per le europee sono stati fatti seguendo un’ottica nazionale e non europea. Le elezioni sono cadute in un momento in cui il partito al governo (il Partito Popolare, PP, di ideologia conservatrice) si trova oltre la metà del mandato e dopo una serie di decisioni politiche conflittuali e in un clima di stanchezza e disillusione verso i partiti politici tradizionali senza precedenti in Spagna. La campagna Il tema più rilevante...