Europee 2014

Europee 2014

Europee 2014

di Luigi Di Gregorio Nei manuali di scienza politica e di politica comparata, l’Italia è sempre stata presentata come un paese caratterizzato da un sistema partitico con troppi partiti. E tale caratteristica è interpretata come una delle principali cause, se non la più importante, dello scarso rendimento delle nostre istituzioni democratiche. In una democrazia parlamentare il Parlamento decide in ultima istanza. E se in Parlamento (per di più con due Camere con pari poteri) ci sono troppi partiti, i governi sono necessariamente di coalizione – spesso troppo ampie ed eterogenee – e questo rallenta, quando non paralizza l’attività decisionale, a...

di Alessandro Chiaramonte e Vincenzo Emanuele Il sistema partitico italiano è ormai da qualche anno in uno stato di accelerata de-istituzionalizzazione (Chiaramonte e Emanuele 2014), caratterizzato dal disallineamento tra elettori e partiti e dunque da una forte fluidità nei comportamenti di voto (e di non voto). Lo abbiamo visto in modo eclatante in occasione delle elezioni politiche del 2013, quando il Movimento 5 stelle si è affermato a scapito dei partiti mainstream conquistando oltre 8 milioni e mezzo di nuovi elettori. Ne abbiamo avuto un'ulteriore conferma con le elezioni europee del 2014, che – certo – non sono elezioni politiche,...

The European Parliament Elections of 2014 edited by Lorenzo De Sio, Vincenzo Emanuele and Nicola Maggini The European Parliament elections of 22-25 May 2014 had already been anticipated, before the vote, as potentially so relevant to become the first “true” European elections. Not only because of the economic crisis – which in recent years has seen the emergence of EU (and international) institutions as key players of economic policy for Euro member states, with relevant effects for the everyday life of citizens – but also due to the entry into force of the Lisbon Treaty, which has reinforced the link between...

 di Nicola Maggini     Le elezioni europee che si sono tenute tra il 22 e il 25 maggio 2014 (a seconda del paese) hanno acquisito una centralità e una rilevanza molto più ampia che in passato. Per capirlo, è opportuno vedere quanti cittadini europei si sono recati alle urne per scegliere i loro rappresentanti nel Parlamento Europeo. Infatti, nel campo degli studi elettorali, le elezioni europee sono sempre state considerate come second order elections (Reif e Schmitt 1980), ossia elezioni in cui la posta in gioco è minore (o è percepita come tale) rispetto alle elezioni politiche (quando invece in...

di Vincenzo Emanuele Quando si studia un’elezione, il sistema elettorale costituisce una fondamentale variabile di contesto di cui è necessario tenere conto. Il sistema elettorale, infatti, può influenzare le strategie competitive degli attori partitici e il comportamento di voto degli elettori (sono i cosiddetti “effetti psicologici”), oltre naturalmente ad incidere sulla trasformazione dei voti espressi dal corpo elettorale in seggi (il cosiddetto “effetto meccanico”). Dal momento che ci prepariamo ad affrontare l’analisi delle elezioni europee, è opportuno far luce su questo aspetto. Qual è il sistema elettorale per l’elezione del Parlamento Europeo? Esiste un unico sistema comune a tutti gli stati...