Leggi elettorali

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Leggi elettorali

di Roberto D'Alimonte e Aldo Paparo Pubblicato su Il Sole 24 Ore del 22 Dicembre 2016 Con il ritorno di interesse per i collegi uninominali molti si chiedono cosa succederebbe oggi se si andasse alle urne con un sistema elettorale come quello della legge Mattarella con cui si è votato tra il 1994 e il 2001. Va da sé che una risposta solida a questa domanda non si può dare. Si possono fare delle stime per farsi una idea di come quel sistema elettorale potrebbe funzionare in un contesto profondamente cambiato. Allora c’erano due schieramenti che si contendevano la vittoria e...

Pubblicato su Il Sole 24 Ore dell' 11 Gennaio Si torna al passato. I partiti della maggioranza di governo hanno presentato in questi giorni un progetto di legge che reintroduce un sistema elettorale proporzionale. Gli è già stato appiccicato l’etichetta di Germanicum, come se fosse simile a quello in vigore in Germania, ma non è così. Di tedesco ha solo una soglia al 5% e anche questa non è detto che sopravvivrà al passaggio parlamentare. E per di più, per ridurre l’impatto della soglia, è stato previsto un complicato meccanismo per dare ai partiti più...

di Roberto D'Alimonte Pubblicato sul Sole 24 Ore il 7 gennaio 2014 Adesso viene il bello. La partita vera sulla riforma elettorale comincia ora. Matteo Renzi ha fatto una proposta chiara. Ha fissato un paletto. Il nuovo sistema elettorale deve essere un sistema con forti effetti maggioritari. In altre parole deve consentire agli elettori di scegliere allo stesso tempo chi li rappresenta e chi li governa. L’esito del voto deve essere chiaro, decisivo. Non deve lasciar spazio né a larghe intese né a estenuanti trattative parlamentari per la formazione del governo. Questo è un punto non negoziabile. Sul resto si può...

di Roberto D'Alimonte Pubblicato sul Sole 24 Ore il 10 gennaio 2014 In materia elettorale le preferenze dei partiti tra i diversi sistemi di voto sono dettate dalle convenienze, cioè dal calcolo dei costi e dei benefici attesi associati a ciascun sistema. E questi variano in funzione di molti fattori che vanno dalla dimensione dei partiti, al tipo di elettorato, al posizionamento che hanno nello spazio politico.  Tenendo conto di ciò, dei tre modelli proposti da Renzi quale conviene più o meno ai vari partiti presenti in Parlamento?             Partiamo dallo ‘spagnolo’, il proporzionale con piccole circoscrizioni e premio di maggioranza. In...

di Roberto D'Alimonte           Il partito socialista francese ha vinto le ultime elezioni presidenziali e quelle parlamentari con meno del 30 per cento dei consensi. Per la precisione ha ottenuto il 49  per cento dei seggi nella assemblea nazionale con il 29 per cento dei voti.  Il premio è stato dunque di ben 20 punti. In realtà è stato ancora più alto tenendo conto dei seggi vinti da candidati affiliati  con i quali è arrivato al 52 per cento. Questo spread seggi-voti  è il meccanismo che , insieme alla elezione diretta del presidente, favorisce la governabilità...