Politiche

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Ecco la simulazione del Senato sulla base del 66% di sezioni scrutinate.  Le regioni certe al centrosinistra Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata, Liguria e Sardegna e Lazio. Quelle certe al centrodestra sono Lombardia, Campania, Puglia, Veneto e Sicilia. Le regioni in bilico sono Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo e Calabria: in tutte queste regioni il margine fra le due coalizioni non supera il punto percentuale. Se anche il Friuli fosse vinto da Berlusconi il centrodestra raggiungerebbe i 130 seggi, se invece Piemonte, Abruzzo e Calabria passassero a Bersani, il centrosinistra salirebbe a 127 seggi.

Mancano 1234 sezioni, il 2% del totale. Il distacco in favore di Bersani è di 150.000 voti circa. Quindi nelle restanti sezioni Berlusconi dovrebbe vincere con oltre 22 punti percentuali di vantaggio su Bersani per conquistare la maggioranza. A questo punto appare decisamente improbabile che possa avvenire il sorpasso.

Fig. 1 Affluenza 2013 per provincia   Fig. 2 Variazione affluenza 2013-2008 per provincia  

di Aldo Paparo e Matteo Cataldi In attesa che si chiudano le urne e inizi lo spoglio, presentiamo un'analisi sulla partecipazione elettorale che può forse farci intuire come andranno le cose. Abbiamo correlato la variazione rispetto alle precedenti politiche nell'affluenza registrata ieri sera alle 22 nelle diverse province, con i risultati delle due coalizioni (e dei rispettivi principali partiti) alle politiche del 2008. Nel centrosinistra sono sommati il Pd, l'Idv, il Ps e la Sa. Il centrodestra è costituito da Pdl, Lega, Mpa e Destra. La tabella 1 riassume i risultati di tali correlazioni, presentando anche il relativo livello di significatività. Tab....

Nell'ultimo 3,5% di sezioni (2.136) Berlusconi dovrebbe vincere su Bersani con oltre 16 punti percentuali di margine per riuscire a superarlo e ottenere quindi il premio alla Camera.