Referendum 2016

Referendum 2016

Referendum 2016

di Nicola Maggini Uno dei primi dati da analizzare per capire questo voto referendario è quello dell'affluenza alle urne e della relativa distribuzione geografica (vedi Figura 1). Nel complesso dell'Italia (senza la circoscrizione estero), ha votato ben il 68,5%. Una percentuale molto alta, più simile a quella registrata alle politiche del 2013 (75,2%) che a quella registrata alle europee del 2014 (58,7%). Già questo dato da solo ci mostra come questa tornata referendaria sia stata percepita come un appuntamento di natura "politica", che ha fortemente mobilitato gli elettori. Basti pensare che al referendum costituzionale del 2006 votò il 53,8% degli...

di Aldo Paparo Abbiamo già avuto modo di segnalare come i dati del sondaggio dell'Osservatorio Politico Cise di questo autunno mostrino, nelle intenzioni di voto al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, un netto vantaggio del NO nelle regioni meridionali. In questo articolo cerchiamo di indagare più in profondità questa frattura geografica, concentrandoci sul comportamento differenziato fra nord e sud per alcune rilevanti categorie di elettori (Tab. 1). Tralasciamo quindi le 4 regioni della zona rossa, che sono quelle più politicamente connotate, e focalizziamo il confronto fra le due porzioni più volatili (e popolose) del paese: il nord e il sud,...

di Aldo Paparo Parma è una città importante nella vicenda politica nazionale. Qui si è insediata la prima amministrazione targata M5s in un comune capoluogo di provincia, quella guidata da Pizzarotti. Amministrazione che è andata avanti e ancora è in carica nonostante i continui dissidi fra il sindaco e la leadership nazionale del Movimento, culminati nella sospensione mai rientrata di Pizzarotti, che infine se ne è andato sbattendo la parta. Come vedremo, il caso del comune di Parma è stato molto interessante anche in questo referendum 2016. Cominciamo col dire che a Parma il SI ha prevalso sul NO, seppur di un soffio....

Come finirà il referendum? La riforma sarà approvata o sarà respinta? Come si comporteranno gli elettori dei diversi partiti? Voteranno secondo le indicazioni dei rispettivi leader? L'affluenza giocherà un ruolo decisivo? Abbiamo predisposto un simulatore del risultato del 4 dicembre basandoci sui risultati delle politiche del 2013. Ci si può divertire ad ipotizzare quale sarà il comportamento degli elettori delle diverse forze politiche al referendum. L'unica condizione è che la somma di ciascuna riga sia pari a 100.    

di Roberto D’Alimonte Pubblicato su Il Sole 24 Ore il 17 novembre 2016 Oggi il No è davanti al Sì. Per la precisione questo era vero ieri, cioè nei giorni tra il 27 Ottobre e il 7 novembre quando è stato realizzato il sondaggio Cise-Sole 24 Ore i cui risultati presentiamo qui. La precisazione temporale è necessaria perché il clima di opinione di questi tempi è talmente volubile che umori e intenzioni di voto possono cambiare rapidamente anche in un breve lasso di tempo. Figuriamoci da qui al 4 dicembre. La tendenza però sembra chiara. Per quanto i sondaggi siano strumenti molto imperfetti...