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Segnalazione bibliografica. American Journal of Political Science (April 2011), Vol. 55, N. 2, pp. 398-416 Autore: Kenneyh F. Green Abstract: Despite ample evidence of preelection volatility in vote intentions in new democracies, scholars of comparative politics remain skeptical that campaigns affect election outcomes. Research on the United States provides a theoretical rationale for campaign effects, but shows little of it in practice in presidential elections because candidates' media investments are about equal and voters' accumulated political knowledge and partisan attachments make them resistant to persuasive messages. I vary these parameters by examining a new democracy where voters' weaker partisan attachments and lower levels of...

On April 21st, at LUISS Guido Carli, the CISE convened a panel of international scholars to attend a one-day brainstorming workshop on the feasibility of a research agenda dedicated to the increasing political instability across Western countries, and its relationship with economic change in recent decades. The program featured, among scholars from top international institutions (see below), the presence of Nobel laureate Michael Spence. Presenters: David Brady, Stanford University, Hoover Institution Alessandro Chiaramonte, University of Florence Roberto D’Alimonte, LUISS Lorenzo De Sio, LUISS Vincenzo Emanuele, LUISS John Ferejohn, New York University Hanspeter Kriesi, European University Institute Pedro Magalhães, University of Lisbon Leonardo Morlino, LUISS Aldo Paparo, Stanford University, Hoover Institution Douglas...

Fra poco meno di due mesi gli italiani saranno chiamati alle urne per una fondamentale consultazione che coinvolgerà tutti gli elettori per le elezioni europee e oltre la metà degli 8.000 comuni italiani, fra cui Bari e Firenze, per le amministrative. Sarà un test molto importante per il neonato governo Renzi, oltre che per verificare il grado di gradimento verso le istituzioni dell’Unione. Non si tratta però delle prime elezioni a svolgersi dopo le politiche dello scorso febbraio. Già nel maggio del 2013, infatti, hanno votato per rinnovare sindaci e consigli comunali quasi 10 milioni di italiani, fra cui i cittadini romani. Tale tornata ha rappresentato un’interessante opportunità per continuare il nostro attento monitoraggio dell’opinione pubblica nel corso degli ultimi anni, al centro di quella che possiamo ormai definire una vera e propria transizione. In questo quinto Dossier CISE raccogliamo i contributi su tali elezioni pubblicati sul sito web CISE, documentandone il risultato e cercando di analizzarne i nodi cruciali. Quali, ad esempio, le diverse offerte politiche in campo a livello locale; i risultati dei partiti e delle coalizioni; l’evoluzione della partecipazione elettorale nei diversi contesti; i risultati delle sempre numerose sfide al secondo turno; il quadro finale delle amministrazioni conquistate dai vari schieramenti. In particolare abbiamo cercato di delineare, anche attraverso le analisi dei flussi elettorali in diverse città, come si sono venuti determinando i due grandi fenomeni emersi in queste elezioni. In primo luogo la ritrovata capacità delle due coalizioni principali, quella di centrodestra e quella di centrosinistra, di rivestire il ruolo di cardini del nostro sistema politico. Ciò è avvenuto a danno del terzo polo di centro e del Movimento 5 stelle, che hanno fatto registrare una brusca battuta d’arresto. Per quest’ultimo in particolare, si è trattato di un risultato alquanto inatteso e che ha interrotto la continua crescita elettorale fatta registrare dalle sue prime apparizioni fino alle politiche 2013. Il secondo chiaro esito di questa consultazione è stato il netto successo della coalizione di centrosinistra. Gli elettori di tale area politica si sono dimostrati ancora una volta più fedeli nelle consultazioni minori, nonostante il magro risultato delle politiche avrebbe potuto scoraggiarli.

Segnalazione bibliografica. American Political Science Review 01 August 2011 105: 621-630 Autrice: Jane Mansbridge Abstract This response to Andrew Rehfeld's “Representation Rethought” (American Political Science Review 2009) takes up his criticisms of my “Rethinking Representation” (American Political Science Review 2003) to advance a more relational and systematic approach to representation. To this end, it suggests replacing the “trustee” concept of representation with a “selection model” based on the selection and replacement of “gyroscopic” representatives who are both relatively self-reliant in judgment and relatively nonresponsive to sanctions. It explores as well the interaction between representatives’ (and constituents’) perceptions of reality and their normative views...

Segnalazione bibliografica. British Journal of Political Science (2011), 41: 341-361 Autore: Jay K. Dow   Abstract This study evaluates the extent of party-system extremism in thirty-one electoral democracies as a function of electoral-system proportionality. It uses data from the Comparative Studies of Electoral Systems project to estimate the extent of party-system compactness or dispersion across polities and to determine whether more proportional systems foster greater ideological divergence among parties. Electoral system characteristics most associated with party-system compactness in the ideological space are investigated. The empirics show that more proportional systems support greater ideological dispersion, while less proportional systems encourage parties to cluster nearer the centre of the electoral space. This...