Pubblicazioni scientifiche

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Emanuele, V. and Marino, B. (2016), 'Follow the candidates, not the parties? Personal vote in a regional de-institutionalised party system', Regional and Federal Studies Abstract This article analyses how personal vote shapes electoral competition and predicts electoral results in a regional de-institutionalized party system. After having analysed the connection between unpredictable political environment and personal vote, we build an original empirical model that explores preferential vote and patterns of re-candidacies and endorsements of the most voted candidates in the Calabrian regional elections. The analysis shows that leading candidates retain a more stable and predictable support over time with respect to parties...

Nel corso degli ultimi 20 anni il sistema partitico del nostro paese è stato attraversato da profondi mutamenti. Dopo la lunga stagione del pluralismo estremo e polarizzato degli anni della Prima Repubblica, a partire dal 1994 si è progressivamente mosso verso un sistema bipolare con alternanza caratterizzato da alti livelli di frammentazione e discontinuità dell’offerta politica, fino alla svolta quasi-bipartitica delle elezioni del 2008. Il capitolo ha l’obiettivo di analizzare il cambiamento del sistema partitico italiano avvenuto con le elezioni del 2013 dalle quali è emerso un sistema sostanzialmente tripolare che ha stravolto l’assetto bipolare precedente in un quadro di crescente destrutturazione e di fluidità elettorale che ha pochi eguali nella storia elettorale dell’Europa occidentale. Quali sono le caratteristiche del nuovo sistema partitico italiano? Quali fattori lo hanno determinato? Cosa spiega la sua perenne instabilità? Servendosi di molteplici indicatori e attraverso un approccio empirico e attento alla comparazione con altri casi europei il capitolo cercherà di dare risposta a questi interrogativi.

This article has the purpose to assess if and how party system nationalization affects individual voting behaviour. Previous studies on party system nationalization have focused on systemic processes, exclusively dealing with aggregate data. The authors address this topic from a new empirical perspective, arguing that party system nationalization could act as a context dimension interacting with the vote choice function. How does this specific context dimension moderate the explanatory power of individual level characteristics? On which determinants of vote choice does party system nationalization have a greater impact? To answer these questions, the authors focus on 23 European countries through the use of the 2009 European Election Study. The empirical analysis shows that in nationalized contexts the impact of the left-right dimension on party support is higher than in territorialized contexts, while that of class as well as of culture-related variables is lower. The authors also discuss the implications of these findings.

Nel capoluogo siciliano si sono svolte, a circa due mesi di distanza l’una dall’altra, due competizioni elettorali che hanno prodotto in entrambi i casi un esito inaspettato alla luce dei rapporti di forza preesistenti: le primarie del centrosinistra hanno visto a sorpresa la vittoria di un outsider, Fabrizio Ferrandelli, che ha sconfitto Rita Borsellino, sostenuta da tutti i partiti della coalizione; le successive elezioni comunali hanno ancora una volta ribaltato le previsioni della vigilia con il candidato del centrodestra, Massimo Costa che non è nemmeno riuscito a raggiungere il ballottaggio. Così nella città che è stata per lungo tempo una roccaforte di Forza Italia prima e del Pdl poi, accedono al secondo turno due candidati progressisti: il vincitore delle primarie Ferrandelli e l’ex sindaco Leoluca Orlando che, con l’appoggio di Idv e sinistra radicale, ha addirittura sfiorato la vittoria al primo turno. La letteratura sul comportamento di voto delle città del Sud ha recentemente sottolineato la tendenza dell’elettorato meridionale a mostrare un’alta volatilità nelle proprie scelte di voto (Raniolo 2010), tale da rendere il Mezzogiorno un’area tanto imprevedibile quanto decisiva per la conquista del governo (D’Alimonte e Vassallo 2007). Le due recenti competizioni nella città di Palermo si inseriscono dunque all’interno di un trend già osservato in precedenza, ma mostrano anche alcuni elementi di novità. In particolare, sembra emergere la crescente incapacità dei partiti di mobilitare i propri elettori al voto e ciò fa sì che altri fattori, primo fra tutti la personalità dei candidati, diventino determinanti per la vittoria elettorale. Questo lavoro ha l’obiettivo di analizzare le elezioni primarie e le successive comunali spiegandone l’esito attraverso un approccio di geografia elettorale e l’utilizzo di una metodologia quantitativa con dati ecologici (Dogan e Rokkan 1969; Johnston et al. 1990). L’analisi della partecipazione e del voto sarà dunque condotta disaggregando i risultati a livello sub-comunale (le primarie nei 31 gazebo, le comunali nelle 55 Unità di Primo Livello, corrispondenti a quartieri e rioni storici della città), e comparandoli con quelli delle politiche 2006 e 2008, così da “mappare” le diverse zone della città dal punto di vista politico e sociale (grazie al confronto con alcuni utili indicatori socio-economici) e interpretare le due competizioni più recenti ( servendoci anche della stima dei flussi elettorali effettuata tramite il modello di Goodman). L’ipotesi da verificare è che i risultati del tutto inattesi delle due elezioni esaminate siano spiegabili alla luce di un fattore esplicativo principale: la frattura centro-periferia, che contrappone i quartieri centrali della città, contraddistinti da un voto tendenzialmente di centro-sinistra e stabile nel corso del tempo, a quelli socialmente marginali ed economicamente dipendenti delle zone periferiche, tendenti verso il centro-destra ma altamente volatili e maggiormente inclini a valutare le caratteristiche “personali” dei candidati piuttosto che il loro colore politico.

Emanuele, V. (2015). Vote (de-) nationalisation and party system change in Italy (1948–2013). Contemporary Italian Politics, (ahead-of-print), 1-22. http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/23248823.2015.1076617#.VeYOsfbtmko Abstract The nationalisation of politics is a major political phenomenon deriving from the historical trend towards the formation of national electorates and party systems brought about by the progressive reduction in the significance of territorial cleavages. During the last 50 years, though the issue of vote nationalisation has been addressed by a large volume of literature, serious analysis of the Italian case has never made much progress, having been limited to the reflections of a few isolated authors. Over the past 20 years, a period...