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Tag: movimento 5 stelle

Pubblicato su Il Sole 24 Ore del 28 maggio Matteo Renzi vuole le elezioni anticipate e a questo punto gli importa poco il sistema elettorale. A Silvio Berlusconi importa molto il sistema di voto, cioè evitare i collegi uninominali, e poco le elezioni anticipate. Al M5S vanno bene sia le elezioni anticipate che il modello tedesco. Alla Lega di Matteo Salvini va bene tutto. Mattarella non vuole le elezioni anticipate ma vuole fortemente un sistema elettorale “armonizzato”. Questo è il puzzle in cui si dibatte la politica italiana oggi. In fondo a questo guazzabuglio di interessi si stagliano il ritorno al...

di Matteo Cataldi Giovanni Manildo (centrosinistra) è il nuovo sindaco di Treviso. Con la sconfitta di Gentilini nel capoluogo trevigiano si chiude un’epoca. Lo “sceriffo” era stato eletto per la prima volta sindaco quasi 20 anni fa, nel 1994, e successivamente riconfermato nel ’98. Dalle elezioni successive, stante il limite massimo dei due mandati consecutivi, Giampaolo Gobbo, anch’egli esponente leghista, ne aveva preso il posto a Palazzo Rinaldi e nominato lo stesso Gentilini suo vice. La stessa cosa accadde nel 2008 quando Gobbo venne eletto una seconda volta. Due settimane fa, al primo turno delle elezioni comunali, Gentilini, con il 34,8%...

di Nicola Maggini             Il Movimento 5 Stelle (M5S) alle elezioni politiche delle 24-25 Febbraio scorsi aveva ottenuto un grande successo elettorale, divenendo il primo partito alla Camera (senza contare la circoscrizione estero) con il 25,6% dei voti. Risulta quindi naturale e opportuno vedere quale è stato il rendimento elettorale del M5S alle comunali del 26-27 Maggio 2013. Nei 92 comuni superiori ai 15.000 abitanti in cui si è votato, il M5S ha ottenuto l’8,5 % dei voti.  Nelle politiche di Febbraio negli stessi comuni il M5S aveva preso il 26,3 %. Se si considerano le politiche come termine di...

di Aldo Paparo e Matteo Cataldi Il M5s ha conseguito nelle recenti elezioni politiche un risultato storico. Abbiamo già avuto modo di evidenziare come la sua percentuale sia la più alta raggiunta da un partito nella storia delle democrazie occidentali nella prima elezione nazionale. Ma il M5s non si è presentato per la prima volta nel 2013. Certo, nel 2008 era assente dalla competizione elettorale, ma nel corso della XVI legislatura ha partecipato a numerose prove elettorali a livello di comuni e regioni. Già nel 2008, dopo aver deciso di non presentarsi alle politiche, Grillo aveva corso con propri candidati in...

di Aldo Paparo e Matteo Cataldi Abbiamo già osservato come i risultati elettorali fra Camera e Senato presentino alcune rilevanti differenze. In particolare ricordiamo che le coalizioni guidate da Berlusconi e Bersani sono andate meglio nella corsa per Palazzo Madama: circa un punto e mezzo meglio la prima, oltre due la seconda. A farne le spese i due nuovi poli: il M5s ha preso il 25,6% alla Camera e il 23,8 al Senato; anche Monti scende dal 10,6 al 9,2%. Naturalmente sappiamo che la diversità dei sistemi elettorali per le due assemblee può avere determinato effetti opposti. Al Senato, specie nelle regioni decisive...