La distribuzione del voto nelle circoscrizioni: Roma, Milano e Torino a confronto

di Matteo Boldrini e Mattia Collini (Università degli Studi di Firenze)

Le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre si sono caratterizzate per due risultati principali: un diffuso astensionismo che ha interessato in buona sostanza tutte le realtà italiane e un significativo calo del Movimento Cinque Stelle – anche nelle città dove esprimeva l’amministrazione uscente o aveva ottenuto risultati importanti alle elezioni precedenti – accompagnato da una ripresa del centrosinistra e dalle significativa crescita di Fratelli d’Italia, analizzate negli articoli di (link a https://cise.luiss.it/cise/2021/10/07/ritorno-al-bipolarismo-il-quadro-delle-vittorie-e-delle-sfide-ai-ballottaggi-nei-comuni-sopra-i-15mila-abitanti/, https://cise.luiss.it/cise/2021/10/05/comunali-2021-crollo-dellaffluenza-vince-lastensione-grandi-citta-disertate-tiene-leffetto-incumbent/ , https://cise.luiss.it/cise/2021/10/06/fdi-sorpassa-la-lega-m5s-crolla-pd-ai-livelli-2016-lanalisi-del-voto-nei-118-comuni-sopra-i-15-000-abitanti/  ).

Ma come si è distribuito il voto all’interno delle principali aree metropolitane? Qui andiamo ad analizzare la distribuzione dei voti e dell’affluenza nelle varie circoscrizioni a Roma, Milano e Torino, confrontandole con il 2021. In particolare, si è verificato quale sia stata la differenza nell’affluenza e nelle performance dei candidati sindaci nelle varie zone.

Roma

Partendo dalla Capitale, la tornata elettorale per l’elezione della nuova amministrazione capitolina ha segnato la vittoria del candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri su quello del centrodestra Enrico Michetti. Il primo turno di votazione si è svolto in un’atmosfera caratterizzata da una marcata disaffezione dell’elettorato, con oltre la metà che ha disertato le urne. L’affluenza sì è difatti fermata al 48,83%, un calo di oltre sette punti rispetto alla già bassa partecipazione della tornata precedente, quando al primo turno votarono il 56.2% degli aventi diritto.

Tabella 1: Roma – confronto dell’affluenza in ciascun municipio 2016-2021

  2016 2021 diff
I 52,46 49,28 -3,18
II 56,09 56,52 0,43
III 59,24 51,66 -7,58
IV 58,78 49,75 -9,03
V 58,34 47,81 -10,53
VI 55,15 42,82 -12,33
VII 56,90 50,03 -6,87
VIII 57,03 50,48 -6,55
IX 57,14 50,36 -6,78
X 54,41 46,78 -7,63
XI 55,97 46,73 -9,24
XII 55,99 49,67 -6,32
XIII 55,80 48,24 -7,56
XIV 55,17 46,83 -8,34
XV 52,42 45,48 -6,94
Totale 56,17 48,83 -7,34

Come si può vedere dalla prima tabella, l’affluenza si è significativamente ridotta pressoché in tutti i municipi. Solo nei quartieri centrali si è registrato il minor calo, ove non un lieve aumento dell’affluenza come nel II Municipio, mentre la riduzione di partecipazione più elevata si è registrata nel V e VI municipio.

Tabella 2: Roma 2021 – risultati dei candidati sindaci e liste

  voti %
ENRICO MICHETTI 334.327 30,14
Giorgia Meloni Fratelli d’Italia 176.698 17,42
Rinascimento Sgarbi Michetti Sindaco Cambiamo Roma 18.650 1,84
Lista Civica Michetti Sindaco 25.035 2,47
Lega Salvini Premier 60.143 5,93
Forza Italia – Berlusconi Per Michetti – Libertas – Unione Di Centro 36.422 3,59
Partito Liberale Europeo Roma Con Michetti 1.371 0,14
Coalizione Michetti 318.319 31,38
VIRGINIA RAGGI 211.816 19,09
Cultura E Innovazione Roma Ecologista Virginia Raggi Sindaca 10.325 1,02
Sportivi Per Roma “Virginia Raggi Sindaca” 6.852 0,68
Movimento Cinque Stelle “2050” 111.624 11
Roma Decide “Virginia Raggi Sindaca” 2.255 0,22
Lista Civica “Virginia Raggi” 43.557 4,29
Con Le Donne Per Roma “Virginia Raggi Sindaca” 4.891 0,48
Coalizione Raggi 179.504 17,7
ROBERTO GUALTIERI 299.870 27,03
Demos Democrazia Solidale 9.607 0,95
Lista Civica Gualtieri Sindaco 54.763 5,4
Partito Socialista Italiano Psi 2.841 0,28
Roma Futura Femminista Egualitaria Ecologista 20.021 1,97
Sinistra Civica Ecologista 20.493 2,02
Europa Verde Ecologista – European Green Party – Verdi 9.353 0,92
Pd Partito Democratico 166.130 16,38
Coalizione Gualtieri 283.208 27,92
CARLO CALENDA 219.807 19,81
CALENDA SINDACO 193.424 19,07
LUCA TEODORI 7.133 0,64
Verità 3v Libertà 6.511 0,64
ELISABETTA CANITANO 6.611 0,6
Potere al Popolo 6.090 0,6
Altri candidati 30.348 2,69
Altre liste 27.782 2,69

Andando ad esaminare i risultati a livello aggregato, che possiamo vedere in dettaglio dalla tabella 2, la lista più votata in città risulta quella di Carlo Calenda, mentre al secondo posto troviamo Fratelli d’Italia, che sopravanza di circa un punto il Partito Democratico. Particolarmente deludente è il risultato del Movimento 5 Stelle, che si ferma all’11% dei voti (pur essendo il miglior risultato tra le grandi città), meno di un terzo del 35,3% ottenuto nel 2016, con una perdita di oltre 300000 voti.

Spostandoci sui voti ai candidati in ciascun municipio, a livello aggregato (coefficiente di variazione), non notiamo eccessivi scostamenti tra i voti ai candidati in ciascun municipio, con le parziali eccezioni di Calenda e Raggi. Significativamente, si conferma il vantaggio del candidato di centrosinistra e di Carlo Calenda nei due municipi centrali (I e II). Il VI municipio (che comprende molte zone popolari) si dimostra quello dove il centrosinistra soffre le peggiori performance, mentre è il contrario per centrodestra e Movimento 5 Stelle. Questo si riflette anche nell’elezione del “minisindaco” di municipio, dove sono andati al ballottaggio il candidato di centrodestra contro quello del M5S (che ha sopravanzato di alcune decine di voti il candidato del centrosinistra).

Figura 1: Roma 2021 – candidati sindaco più votati per Municipio

Tabella 3: Roma 2021 – voti ai candidati per municipio (primo turno)

  Michetti Gualtieri Calenda Raggi
  voti % voti % voti % voti %
I 15872 23,6 22154 32,94 20338 30,24 6850 10,19
II 17362 23,79 20773 28,46 26299 36,03 6406 8,78
III 24217 28,26 24287 28,35 18348 21,41 15703 18,33
IV 21734 30,95 19074 27,16 10479 14,92 15916 22,67
V 28086 32,1 24119 27,56 11316 12,93 19833 22,67
VI 29468 39,93 14015 18,99 6710 9,09 20436 27,69
VII 35988 27,4 38717 29,48 22530 17,15 27342 20,82
VIII 13435 23,41 19428 33,85 12017 20,94 10008 17,44
IX 23033 29,7 19393 25,01 17249 22,24 15152 19,54
X 28891 34,44 18658 22,24 11942 14,24 20757 24,75
XI 19176 32,6 16240 27,61 9181 15,61 11943 20,31
XII 15260 25,68 19377 32,61 13517 22,75 9126 15,36
XIII 15260 25,68 19377 32,61 13517 22,75 9126 15,36
XIV 23474 31,61 18736 25,23 14290 19,25 15275 20,57
XV 21209 36,5 12046 20,73 15460 26,61 7827 13,47
Totale 334327 30,14 299870 27,03 219807 19,81 211816 19,09
Coeff. Var. 0,17   0,16   0,34   0,28

Esaminando la differenza tra i voti di coalizione e quelli ai candidati sindaco non si notano scostamenti sostanziali tra i vari municipi.

Tabella 4: confronto dei voti ai candidati e liste a sostegno

  MICHETTI RAGGI GUALTIERI CALENDA
  Candidato Coalizione diff Candidato Coalizione diff Candidato Coalizione diff Candidato Coalizione diff
I 23,6 24,78 -1,18 10,19 9,3 0,89 32,94 34,28 -1,34 30,24 28,6 1,64
II 23,79 25,38 -1,59 8,78 7,99 0,79 28,46 30,1 -1,64 36,03 33,6 2,43
III 28,26 29,55 -1,29 18,33 16,92 1,41 28,35 29,13 -0,78 21,41 20,66 0,75
IV 30,95 32,06 -1,11 22,67 21,24 1,43 27,16 27,84 -0,68 14,92 14,47 0,45
V 32,1 33,17 -1,07 22,67 21,06 1,61 27,56 28,11 -0,55 12,93 12,84 0,09
VI 39,93 41,03 -1,1 27,69 26,22 1,47 18,99 19,67 -0,68 9,09 8,71 0,38
VII 27,4 28,47 -1,07 20,82 19,08 1,74 29,48 30,45 -0,97 17,15 16,81 0,34
VIII 23,41 24,53 -1,12 17,44 15,9 1,54 33,85 35,2 -1,35 20,94 20,34 0,6
IX 29,7 31,08 -1,38 19,54 17,95 1,59 25,01 25,86 -0,85 22,24 21,54 0,7
X 34,44 35,79 -1,35 24,75 23,34 1,41 22,24 22,82 -0,58 14,24 13,67 0,57
XI 32,6 33,86 -1,26 20,31 18,87 1,44 27,61 28,33 -0,72 15,61 14,97 0,64
XII 25,68 26,5 -0,82 15,36 14,24 1,12 32,61 33,8 -1,19 22,75 21,84 0,91
XIII 25,68 26,5 -0,82 15,36 14,24 1,12 32,61 33,8 -1,19 22,75 21,84 0,91
XIV 31,61 32,87 -1,26 20,57 19,01 1,56 25,23 25,92 -0,69 19,25 18,81 0,44
XV 36,5 38,24 -1,74 13,47 12,21 1,26 20,73 21,49 -0,76 26,61 25,32 1,29
Totale 30,14 31,38 -1,24 19,09 17,7 1,39 27,03 27,92 -0,89 19,81 19,07 0,74
Coeff. Var. 0,17 0,16   0,28 0,29   0,16 0,17   0,34 0,33  

Confrontando invece i risultati con la precedente tornata amministrativa del 2016 (tabella 5), Michetti ottiene quasi ovunque un risultato inferiore alla somma di Meloni e Marchini nel 2016, mentre si osserva l’opposto per Gualtieri rispetto a Giachetti nel 2016. Più interessante è il confronto tra il risultato del 2016 e quello del 2021 per Virginia Raggi. Nell’ambito del generale tracollo di voti, la sindaca uscente conferma le sue migliori performance elettorali nei municipi VI e X. Il calo di voti è però sostanzialmente in linea tra tutti i municipi, attestandosi in media sui 16 punti, con variazioni contenute.  Si può anche notare come i due municipi dove Raggi ha ottenuto i migliori risultati nel 2021 sono anche quelli dove si registrano il  minore (VI: -13,56) e maggiore calo rispetto al 2021 (X: -18,87).

Tabella 5: Confronto voti ai candidati 2016 – 2021

RAGGI MICHETTI 2021 vs MELONI+MARCHINI 2016 GUALTIERI vs GIACHETTI 2016
2016 2021 diff. 2016 2021 diff. 2016 2021 diff.
voti % voti % voti % voti % voti % voti % voti % voti % voti %
I 18305 24,97 6850 10,19 -11455 -14,78 22506 30,7 23,6 23,6 -22482 -7,1 25132 34,28 22154 32,94 -2978 -1,34
II 18338 24,32 6406 8,78 -11932 -15,54 25435 33,73 23,79 23,79 -25411 -9,94 25402 33,69 20773 28,46 -4629 -5,23
III 34454 34,9 15703 18,33 -18751 -16,57 30524 30,92 28,26 28,26 -30495 -2,66 25243 25,57 24287 28,35 -956 2,78
IV 32311 37,85 15916 22,67 -16395 -15,18 25535 29,91 30,95 30,95 -25504 1,04 19895 23,31 19074 27,16 -821 3,85
V 40878 37,06 19833 22,67 -21045 -14,39 34852 31,6 32,1 32,1 -34819 0,5 24455 22,17 24119 27,56 -336 5,39
VI 41899 41,25 20436 27,69 -21463 -13,56 35416 34,87 39,93 39,93 -35376 5,06 17579 17,31 14015 18,99 -3564 1,68
VII 53606 36,82 27342 20,82 -26264 -16 42584 29,24 27,4 27,4 -42556 -1,84 37013 25,42 38717 29,48 1704 4,06
VIII 21618 33,01 10008 17,44 -11610 -15,57 18339 28,01 23,41 23,41 -18315 -4,6 18889 28,84 19428 33,85 539 5,01
IX 31797 37,2 15152 19,54 -16645 -17,66 26621 31,15 29,7 29,7 -26591 -1,45 20430 23,9 19393 25,01 -1037 1,11
X 42538 43,62 20757 24,75 -21781 -18,87 28778 29,51 34,44 34,44 -28743 4,93 18703 19,18 18658 22,24 -45 3,06
XI 26041 37,01 11943 20,31 -14098 -16,7 22225 31,59 32,6 32,6 -22192 1,01 16895 24,01 16240 27,61 -655 3,6
XII 21484 32,02 9126 15,36 -12358 -16,66 19510 29,08 25,68 25,68 -19484 -3,4 20307 30,27 19377 32,61 -930 2,34
XIII 19918 33,48 9126 15,36 -10792 -18,12 20984 35,26 25,68 25,68 -20958 -9,58 14193 23,85 19377 32,61 5184 8,76
XIV 30935 35,92 15275 20,57 -15660 -15,35 28155 32,69 31,61 31,61 -28123 -1,08 20065 23,3 18736 25,23 -1329 1,93
XV 19684 30,03 7827 13,47 -11857 -16,56 25522 38,93 36,5 36,5 -25485 -2,43 15969 24,36 12046 20,73 -3923 -3,63
Totale 453806 35,25 211816 19,09 -241990 -16,16 406986 31,61 30,14 30,14 -406956 -1,47 320170 24,87 299870 27,03 -20300 2,16
Coeff. Var. 0,15 0,28 -0,09 0,09 0,1 -2,12 0,19 0,16 1,58

Roma – ballottaggio

Il turno di ballottaggio svoltosi il 17 e 18 ottobre ha visto il candidato di centrosinistra Roberto Gualtieri vincere di larga misura sul candidato di centrodestra Enrico Michetti. La votazione è stata anch’essa caratterizzata da una bassissima partecipazione al voto, con solo il 40,6% degli aventi diritto che si è recato alle urne, un calo di circa otto punti rispetto al primo turno. Come si può vedere nella tabella 6, l’affluenza varia nei 15 municipi con un calo che va dal -6 del I municipio, al -10 del VI municipio. La riduzione più significativa corrisponde proprio al municipio ove il centrosinistra si era dimostrato meno competitivo e Virginia Raggi ed il M5S avevano ottenuto il miglior risultato, al pari del centrodestra che infatti lì ottiene la maggioranza assoluta dei voti al secondo turno.

Tabella 6: Roma – voti ai candidati ed affluenza tra primo e secondo turno

Michetti Gualtieri Affluenza
1° turno 2° turno 1° turno 2° turno 1° turno 2° turno diff.
I 23,6 32,97 32,94 67,03 I 49,28 43,15 -6,13
II 23,79 34,61 28,46 65,39 II 56,52 47,82 -8,7
III 28,26 37,23 28,35 62,77 III 51,66 43,56 -8,1
IV 30,95 40,57 27,16 59,43 IV 49,75 41,58 -8,17
V 32,1 40,77 27,56 59,23 V 47,81 39,76 -8,05
VI 39,93 53,62 18,99 46,38 VI 42,82 32,45 -10,37
VII 27,4 36,45 29,48 63,55 VII 50,03 42,22 -7,81
VIII 23,41 31,62 33,85 68,38 VIII 50,48 43,5 -6,98
IX 29,7 39,99 25,01 60,01 IX 50,36 41,99 -8,37
X 34,44 45,33 22,24 54,67 X 46,78 37,69 -9,09
XI 32,6 41,27 27,61 58,73 XI 46,73 38,48 -8,25
XII 25,68 33,85 32,61 66,15 XII 49,67 42,79 -6,88
XIII 25,68 43,5 32,61 56,5 XIII 48,24 40,24 -8
XIV 31,61 41,72 25,23 58,28 XIV 46,83 38,31 -8,52
XV 36,5 48,71 20,73 51,29 XV 45,48 37,84 -7,64
Totale 30,14 39,85 27,03 60,15 Totale 48,83 40,68 -8,15
C.var 0,17 0,15 0,16 0,10 C.var 0,06 0,09 -0,12

Roma – il governo dei municipi

Infine, i risultati della tornata elettorale non hanno visto un significativo cambiamento solo a livello dell’assemblea capitolina, ma anche per quanto riguarda il governo dei 15 municipi. Se, infatti, nel 2016 questi erano andati nella quasi totalità al M5S, nel 2015 il centrosinistra ottiene la guida di ben 14 municipi su 15, con la sola eccezione del VI, dove al ballottaggio era andato – con uno scarto di poche decine di voti – il candidato del M5S contro quello del centrodestra.

Tabella 7: Roma – riepilogo coalizioni di governo

  2016 2021
I C.sin C.sin
II C.sin C.sin
III M5S C.sin
IV M5S C.sin
V M5S C.sin
VI M5S C.des
VII M5S C.sin
VIII M5S C.sin
IX M5S C.sin
X M5S C.sin
XI M5S C.sin
XII M5S C.sin
XIII M5S C.sin
XIV M5S C.sin
XV M5S C.sin
ROMA M5S C.sin

Figura 2: Confronto governo dei municipi 2016-2021

Torino

A Torino, in una tornata elettorale segnata da un marcato astensionismo – hanno votato infatti solamente il 48,8% degli aventi diritto – le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 hanno visto l’affermazione della coalizione di centrosinistra guidata da Stefano Lo Russo che ha sconfitto al ballottaggio il candidato del centrodestra Paolo Damilano.

Come si può vedere dalla Tabella 8, dove sono illustrati i dati relativi all’affluenza anche in confronto con le precedenti amministrative, il calo nella partecipazione non si è manifestato in tutte le parti della città nello stesso modo. Nelle zone centrali (corrispondenti alla circoscrizione 1) infatti il calo è stato sensibilmente più basso (-1,6%), rispetto alla periferia Nord – corrispondente alle circoscrizioni 5 e 6 – dove si sono recati alle urne rispettivamente -13,2% e -12,2% di elettori rispetto alla tornata precedente. 

Tabella 8: Confronto dell’affluenza in ciascuna circoscrizione a Torino 2016-2021

  Amministrative
2016
Amministrative
2021
Differenza 2021-2016
  Votanti % Votanti % Votanti %
Circoscrizione 1 35564 53,04 35391 51,44 -173 -1,6
Circoscrizione 2 67055 59,05 53438 48,07 -13617 -10,98
Circoscrizione 3 59301 58,05 49610 49,13 -9691 -8,92
Circoscrizione 4 43932 58,36 38393 50,72 -5539 -7,64
Circoscrizione 5 53438 56,66 40157 43,46 -13281 -13,2
Circoscrizione 6 41202 55,13 31335 42,91 -9867 -12,22
Circoscrizione 7 36627 56,47 31056 48,02 -5571 -8,45
Circoscrizione 8 60692 58,47 52186 50,69 -8506 -7,78
Totale Città 397811 57,18 331566 57,18 -66245 -9,1

Passando invece al risultato elettorale (Tabella 9), il candidato del centrosinistra Lo Russo ha ottenuto il 43,9% dei voti, contro il 38,9% di quello de centrodestra Damilano e il 9% della candidata del M5S Sganga.

Per quanto riguarda le liste invece, il Partito Democratico si è affermato come prima lista della città, con il 28,56% dei consensi, distanziando sensibilmente sia la lista del Sindaco a sostegno di Damilano (Damilano Sindaco – Torino Bellissima) che, con l’11,86% è risultata la lista più votata del centrodestra, sia Fratelli d’Italia e la Lega che hanno invece ottenuto rispettivamente il 10,47% e il 9,84%. Un risultato particolarmente negativo è stato poi quello totalizzato del Movimento Cinque Stelle che ha ottenuto solamente l’8% dei consensi.

Passando adesso ad osservare la differente distribuzione geografica del voto tra le diverse circoscrizioni, si osserva come vi siano state importanti differenze sia tra le diverse liste, sia rispetto alle elezioni del 2016.

Come si può osservare dalla Tabella 9, in cui è evidenziata la distribuzione del voto tra le diverse circoscrizioni della città, il candidato di centrodestra e quello centrosinistra presentano una distribuzione relativamente simile, con una maggiore forza elettorale nelle zone centrali (circoscrizione 1) e in quelle della periferia ovest e sud-ovest (circoscrizioni 7 e 8). Il dato si presenta tuttavia relativamente omogeneo in tutta la città, come indicano i coefficienti di variazione relativamente bassi per entrambe le forze politiche (rispettivamente 7,3% e 9,3%), con una maggiore omogeneità relativa al candidato di centrodestra.

Tabella 9: Risultati elettorali delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 a Torino

  Voti %
Stefano Lo Russo   140200   43,9  
Partito Democratico 85890 28,56
Lista Civica – Lo Russo Sindaco 15013 4,99
Sinistra Ecologista 10807 3,59
Moderati 10177 3,38
Torino Domani 7960 2,65
Articolo Uno – Psi 2407 0,8
Totale liste 132254 43,97
     
Paolo Damilano   124347   38,9  
Damilano Sindaco – Torino Bellissima 35658 11,86
Giorgia Meloni – Fratelli d’Italia 31490 10,47
Lega Salvini Piemonte 29593 9,84
Forza Italia – Berlusconi per Damilano 15951 5,3
Progresso Torino – Damilano Sindaco 2236 0,74
Il popolo della famiglia 1320 0,44
Sì Lavoro Sì Tav Sì Giachino 1305 0,43
Totale liste 117553 39,08
     
Valentina Sganga   28785   9,01  
Movimento 5 Stelle 2050 24058 8
Europa Verde Ecologista 2711 0,9
Totale liste 26769 8,9
     
D’Orsi   8095   2,53  
Sinistra in Comune – Angelo D’Orsa 3512 1,17
PCI – Partito Comunista Italiano 1838 0,61
Potere al popolo 1656 0,55
Totale liste 7006 2,33
     
altri candidati 26311 8,22
altre liste 24207 7,95
     

Tabella 10: Risultati elettorali per circoscrizione del centrosinistra, del centrodestra e del M5S alle elezioni comunali di Torino del 2021

  Lo Russo (CSX) Damilano (CDX) Sganga (M5S)
  voti % voti % voti %
circoscrizione 1 16262 47,06 14425 41,74 1,557 4,51
circoscrizione 2 22833 44,4 19371 37,67 5,315 10,33
circoscrizione 3 22178 46,14 18045 37,54 4,217 8,77
circoscrizione 4 16817 45,23 13722 36,9 3,285 8,83
circoscrizione 5 13777 36,1 15991 41,9 4,974 13,03
circoscrizione 6 10833 36,37 13321 44,72 3,145 10,56
circoscrizione 7 14059 46,89 10506 35,04 2,344 7,82
circoscrizione 8 23441 46,45 18966 37,58 3,948 7,82
Totale 140200 43,86 124347 38,9 28,785 9,01
             
coeff. var.   9,3%   7,3%   24,5%

Al contrario, il Movimento Cinque Stelle presenta una distribuzione più disequilibrata e distribuita in maniera sostanzialmente opposta rispetto alle altre forze politiche, come si evince dal coefficiente di variazione pari a 24,5, a indicare dunque una forte variabilità nella distribuzione territoriale del voto.  Il M5S ottiene infatti risultati  mediamente più alti nella periferia Nord della città (circoscrizioni 5 e 6) e valori più bassi in quella centrale nelle circoscrizioni delle periferie ovest e sud—ovest.

Confrontando i dati rispetto alle precedenti elezioni comunali (Tabella 10), si nota tuttavia come siano stati proprio i quartieri di più forte insediamento a registrare le perdite più forti per il Movimento.

Tabella 11: Differenza in punti percentuali tra le elezioni comunali del 2021 e del 2016 per i candidati del centrosinistra, del centrodestra e del M5S

  Differenza 2021-2016  CSX Differenza 2021-2016  CDX Differenza 2021-2016  M5S
circoscrizione 1 -3,12 27,45 -19,17
circoscrizione 2 2,19 25,2 -21,65
circoscrizione 3 3,08 24,13 -22,11
circoscrizione 4 3,3 23,67 -22,23
circoscrizione 5 1,56 27,34 -23,1
circoscrizione 6 0,88 28,38 -22,06
circoscrizione 7 3,71 21,78 -21,63
circoscrizione 8 1,38 24,42 -21,33
Totale 2,02 25,19 -21,91

Il M5S perde infatti un numero maggiore di voti proprio nelle due circoscrizioni in cui vi è un suo risultato più rilevante, mentre, al contrario, presenta una perdita di consensi relativamente più contenuta nelle sezioni centrali e della periferia ovest e sud-ovest.

Meno chiaro il risultato delle altre due coalizioni che sembrano crescere in maniera meno sistematica. Il centrosinistra, infatti, sebbene cresca nella circoscrizione 7, perde addirittura consenso in quella centrale mentre cresce in maniera rilevante nella zona orientale (circoscrizione 3). Infine, il centrodestra sembra crescere in maniera rilevante non solo nella periferia nord (circoscrizioni 6 e 7) ma anche in quella centrale.

Tabella 12: Risultati tuono di ballottaggio delle elezioni amministrative a Torino per circoscrizioni

  Lo Russo (CSX) Damilano (CDX)
  voti % voti %
circoscrizione 1 18710 57,95 13576 42,05
circoscrizione 2 27601 60,33 18148 39,67
circoscrizione 3 26454 61,07 16864 38,93
circoscrizione 4 20502 61,48 12843 38,52
circoscrizione 5 17604 54,54 14675 45,46
circoscrizione 6 13078 51,44 12345 48,56
circoscrizione 7 17143 63,16 9999 36,84
circoscrizione 8 27905 60,96 1787239 37,58
Totale Torino 168997 59,23 116322 40,77
coeff. var.   0,06   0,09

I dati del secondo turno delle amministrative (Tabella 11) sembrano almeno parzialmente confermare la tendenza emersa dal primo turno. Sebbene infatti il candidato del centrosinistra Lo Russo vinca in tutti i quartieri con un risultato relativamente omogeneo (coefficiente di variazione pari a 0,06%) e abbia ottenuto un risultato meno ampio nel centro della città (il 57,95%), si conferma la sua debolezza nella periferia nord di Torino, dove raccoglie il 54,54% dei voti nella circoscrizione 5 e il 51,44% nella circoscrizione 6. Al contrario, Damilano, si dimostra meno capace di allargare il proprio bacino di consensi nei quartieri orientali (corrispondenti alle circoscrizioni 7 e 8, dove ottiene rispettivamente il 36,8% e il 37,58%). Specularmente, conferma la propria forza nelle zone settentrionali, dove ottenendo il 45,5% e il 48,6% dei voti, arriva a sfiorare il risultato ottenuto dal candidato di centrosinistra.

Milano

A Milano, le elezioni amministrative hanno visto prevalere al primo turno il candidato del centrosinistra Giuseppe Sala. Come si può osservare dalla Tabella 12, Sala si è infatti affermato con il 57,7% dei consensi, distanziando nettamente il candidato del centrodestra Bernardo, che invece ha ottenuto il 31,97% dei voti.

Tabella 13: Risultati elettorali delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 a Milano

  Voti %
Giuseppe Sala 277478 57,73%
     
Partito Democratico 1522 33,86%
Beppe Sala Sindaco 41135 9,15%
Europa Verde 22994 5,11%
I Riformisti Lavoriamo per Milano 18049 4,01%
Milano in Salute Beppe Sala Sindaco 7367 1,64%
La Sinistra per Sala 7012 1,56%
La Milano Radicale 4816 1,07%
Volt 2502 0,56%
     
Luca Bernardo 153637 31,97%
     
Lega Salvini Premier 48283 10,74%
Fratelli D’Italia 43889 9,76%
Forza Italia Berlusconi per Bernardo 31819 7,08%
Luca Bernardo Sindaco 14055 3,13%
Maurizio Lupi Popolare 8367 1,86%
Partito Liberale Europeo per Milano 970 0,22%
     
Gianluigi Paragone 14366 2,99%
     
Milano Paragone Sindaco 12366 2,75%
Grande Nord 608 0,14%
     
Laila Pavone 12953 2,70%
     
Movimento 5 Stelle 12517 2,78%
     
altri candidati 22174 3,04%

Tabella 13: Risultati elettorali delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 a Milano

Particolarmente negativo è stato inoltre il risultato della candidata del M5S Laila Pavone che ottiene appena il 2,7% dei voti, arrivando alle spalle dell’ex parlamentare grillino Gianluigi Paragone – fermatosi al 2,99% dei suffragi – mancando per un soffio l’elezione al consiglio comunale.

Per quanto riguarda il risultato delle liste, il Partito Democratico si è affermato come prima lista della città (33,9%) distanziando nettamente la Lega, secondo partito cittadino con il 10,7%, mentre il M5S si ferma solamente al 2,7% dei consensi.

Osservando la distribuzione tra le circoscrizioni del voto ai candidati sindaco, si osserva come vi sia stata una sostanziale omogeneità territoriale dei candidati di centrosinistra e di centrodestra. I valori del coefficiente di variazione di Sala e di Bernardo sono infatti simili ed entrambi relativamente bassi (rispettivamente lo 0,05 e lo 0,06) ad indicare appunto una distribuzione tra le circoscrizioni relativamente uniforme. Al contrario, la candidata del M5S presenta un valore nettamente superiore, pari a 0,25 ad indicare una distribuzione maggiormente sbilanciata.

Tabella 14: Risultati elettorali per circoscrizione del centrosinistra, del centrodestra e del M5S alle elezioni comunali di Milano del 2021

  Giuseppe Sala (CSX) Luca Bernardo (CDX) Laila Pavone (M5S)
  voti % voti % voti %
circoscrizione 1 24593 64,58 10933 29 443 1,16
circoscrizione 2 28065 55,51 16865 33,36 1367 2,7
circoscrizione 3 35148 61,91 16052 28,28 1246 2,19
circoscrizione 4 3282 57,63 18363 32,24 155 2,72
circoscrizione 5 23675 56,84 13357 32,07 1181 2,84
circoscrizione 6 30914 58,74 16061 30,52 1515 2,88
circoscrizione 7 33154 54,96 20829 34,53 1776 2,94
circoscrizione 8 36319 56,6 21201 33,04 1837 2,86
circoscrizione 9 3279 55,14 19976 33,59 2038 3,43
totale 277478 57,73 153637 31,97 12953 2,7
             
coeff. Var   0,05   0,06   0,25

Nonostante la tendenziale equi-distribuzione del consenso, Il Sindaco uscente Sala ottiene una percentuale di voti nettamente superiore nella zona centrale della città (corrispondente alla circoscrizione 1) e nella periferia nord-est (circoscrizione 3). Al contrario, si dimostrano zone di minore forza elettorale le circoscrizioni 2 e 7. 

Al contrario, il candidato del centrodestra Bernardo ottiene un numero di voti significativamente superiore proprio nelle zone settentrionali (circoscrizione 2) e occidentali (circoscrizione 7) della città, mentre ottiene percentuali di voto più basse nel centro cittadino e a nord-est.

Infine, Il M5S, rispetto all’andamento generale in città, ottiene meno voti nelle zone centrali, un numero significativamente più alto nei quartieri nord-occidentali (prevalentemente nella circoscrizione 9 ma anche nella 7 e nella 8).

Conclusioni

Riesaminando i principali punti che emergono dalla dinamica del voto a livello cittadino e circoscrizionale nei tre centri maggiori analizzati, possiamo notare uno sbilanciamento del voto molto forte tra centri e periferie, specialmente nel caso romano, che interessano sia l’affluenza sia i risultati del voto. Parimenti, il maggior sbilanciamento tra centro e periferia si evidenzia per i candidati del Movimento 5 Stelle, soprattutto nei centri urbani dove presentavano l’amministrazione uscente, e sembrano aver sofferto di più l’astensionismo, che è più alto proprio in queste aree rispetto a quelle centrali. Per contro, i candidati del centrosinistra presentano una distribuzione del voto leggermente sbilanciata verso il centro ma sostanzialmente più omogenea. Al contrario, i candidati del centrodestra hanno una distribuzione tendenzialmente omogenea ma tendenzialmente più sbilanciata verso le periferie.