Monza e Legnano: da punti di partenza uguali a risultati diversi

di

Nicola Martocchia Diodati

Legnano

È stata una nottata sul filo di lana quella di Monza, che ha visto il sindaco uscente Scanagatti (candidato con il centrosinistra) prevalere sul candidato di centrodestra (Allevi) di soli 35 voti. Meno lunga è stata la notte a Legnano, dove il candidato del centrodestra Fratus ha terminato il primo turno in vantaggio di circa sei punti sul sindaco uscente Alberto Centinaio (centrosinistra).

Descrizione generale: Una grande tabella statistica istituzionale stampata su sfondo bianco con testo nero e un'intestazione verde smeraldo scuro. Il documento illustra la serie storica macro-aggregata dei risultati elettorali in un comune o collegio italiano (pari a circa 45.000 elettori), mettendo a confronto i voti assoluti (N) e le percentuali (%) di quattro diverse consultazioni: Precedenti comunali, Politiche 2013, Europee 2014 e Comunali 2017. La struttura si articola in tre blocchi informativi principali: i dati generali di affluenza, i risultati dettagliati per singoli partiti o sigle e una sezione conclusiva dedicata ai voti aggregati per poli politici. Ciascuna macro-sezione si chiude con la riga del Totale voti validi pari al 100%.

1. Dati generali di Affluenza (Elettori e Votanti)

• Precedenti comunali: Elettori: 45.575 | Votanti: 26.898 (59,0%).
• Politiche 2013: Elettori: 44.511 | Votanti: 35.040 (78,7%) — Rappresenta il picco massimo di partecipazione al voto della serie.
• Europee 2014: Elettori: 45.435 | Votanti: 28.464 (62,6%).
• Comunali 2017: Elettori: 46.460 | Votanti: 24.329 (52,4%) — Registra il punto più basso di affluenza complessiva.

2. Andamento delle principali forze politiche e dei raggruppamenti

• PD (Partito Democratico):
	• Mostra il suo picco massimo nelle Europee 2014 toccando il 42,6% (11.794 voti). Nelle nazionali del 2013 si attesta al 25,5%, mentre flette nelle tornate amministrative territoriali: 14,6% nelle comunali precedenti e 23,1% nelle Comunali 2017.
• Lega Nord (Noi con Salvini):
	• Mostra una crescita imponente e costante lungo tutta la serie storica, raddoppiando la propria quota percentuale e diventando il primo partito singolo alle amministrative: 10,8% (Prec com) | 11,8% (Pol13) | 12,0% (Eur14) | 22,2% (4.998 voti) nelle Comunali 2017.
• M5S (Movimento 5 Stelle):
	• Trova la sua forza trainante nelle Politiche 2013 raccogliendo il 19,6% (6.653 voti). Mantiene un solido 15,5% nelle europee, per poi contrarsi marcatamente nelle elezioni municipali scendendo al 13,7% nelle precedenti e stabilizzandosi all'8,0% nelle Comunali 2017.
• FI (Forza Italia / Pdl):
	• Evidenzia un trend nettamente decrescente lungo la serie storica, dimezzando la propria quota: 16,7% (Prec com) | 21,7% (Pol13) | 17,0% (Eur14) | 10,7% (Com17).
• Alleati Pd:
	• Ottengono ottime fette di consenso esclusivamente nelle elezioni comunali, raccogliendo il 13,1% nelle precedenti e il 9,0% nelle Comunali 2017, azzerandosi interamente nelle nazionali politiche ed europee (0,0%).
• Gruppo Gs, Mpa, Fitto, Schittulli, Romano e alleati loro o di Fi:
	• Questo raggruppamento di centrodestra territoriale si attiva quasi unicamente nelle prime amministrative con il 13,0%, flettendo allo 0,2% nelle Politiche 2013 e riattestandosi al 3,1% nelle Comunali 2017.
• Forze di Sinistra Radicale (Mdp, Sel, Si, Fds, Pc e loro alleati):
	• Si mantengono in una fascia compresa tra il 3,1% (Eur14) e il 5,8% (Prec com), chiudendo al 2,2% nel 2017.
• Fdi-An:
	• Mostra una progressione moderata ma costante nel corso degli anni: 0,0% (Prec com) | 1,6% (Pol13) | 2,9% (Eur14) | 3,2% (Com17).
• Altri (Liste minori e Civiche isolate):
	• Esplodono nelle ultime elezioni amministrative del 2017, drenando una quota massiccia pari al 13,5% dei consensi (3.053 voti).
• Totale Voti Validi (In calce alla sezione):
	• Si attesta a 22,443 (Prec com), 34.006 (Pol13), 27.697 (Eur14) e chiude a 22.536 nelle Comunali 2017.

3. Scomposizione e Consolidamento dei Poli Politici (Sezione inferiore)

• Centro-sinistra:
	• Si stabilizza come prima forza coalizionale nelle europee e nelle ultime amministrative: 33,8% (Prec com) | 27,5% (Pol13) | 42,6% (Eur14) | 32,5% (7.717 voti) nelle Comunali 2017.
• Centro-destra:
	• Conquista la quota relativa più alta nelle Comunali 2017 volando al 38,8% (9.196 voti) grazie al riallineamento delle sue forze interne, dopo aver registrato il 32,0% (Prec com), il 35,7% (Pol13) e il 17,0% (Eur14).
• Movimento 5 Stelle:
	• Riflette l'andamento della singola lista con minime variazioni decimali dovute ad aggregazioni locali, registrando il proprio picco assoluto nelle Politiche 2013 a quota 19,6% e chiudendo al 7,7% nel 2017.
• Sinistra tradizionale:
	• Si mantiene minoritaria oscillando dal 5,7% (Prec com), all'1,5% (Pol13), al 4,8% (Eur14) fino al 2,1% nelle Comunali 2017.
• Destra, Centro e Altri:
	• La Destra ottiene il 12,7% (Prec com), il 14,9% (Eur14) e si azzera nel 2017. Il Centro raccoglie il 2,6% (Prec com), il 12,2% (Pol13) e il 4,4% nel 2017. La voce Altri compie un balzo nelle Comunali 2017 drenando il 14,4% (3.420 voti).

 

Descrizione generale: Una grande tabella statistica istituzionale stampata su sfondo bianco con testo nero e un'intestazione verde smeraldo scuro. Il documento illustra la serie storica macro-aggregata dei risultati elettorali in un comune o collegio italiano (pari a circa 95.000 elettori), mettendo a confronto i voti assoluti (N) e le percentuali (%) di quattro diverse consultazioni: Precedenti comunali, Politiche 2013, Europee 2014 e Comunali 2017. La struttura si articola in tre blocchi informativi principali: i dati generali di affluenza, i risultati dettagliati per singoli partiti o sigle e una sezione conclusiva dedicata ai voti aggregati per poli politici. Ciascuna macro-sezione si chiude con la riga del Totale voti validi pari al 100%.

1. Dati generali di Affluenza (Elettori e Votanti)

• Precedenti comunali: Elettori: 94.591 | Votanti: 56.505 (59,7%).
• Politiche 2013: Elettori: 91.178 | Votanti: 72.962 (80,0%) — Rappresenta il picco massimo di partecipazione al voto della serie.
• Europee 2014: Elettori: 92.803 | Votanti: 58.254 (62,8%).
• Comunali 2017: Elettori: 95.596 | Votanti: 49.598 (51,9%) — Registra il punto più basso di affluenza complessiva.

2. Andamento delle principali forze politiche e dei raggruppamenti

• PD (Partito Democratico):
	• Mostra il suo picco massimo nelle Europee 2014 toccando il 47,2% (26.887 voti). Nelle nazionali del 2013 si attesta al 28,2%, mentre flette nelle tornate amministrative territoriali: 24,8% nelle comunali precedenti e 29,7% nelle Comunali 2017 (confermandosi primo partito assoluto).
• Lega Nord (Noi con Salvini):
	• Mostra una crescita costante e lineare lungo tutta la serie storica, quasi raddoppiando la propria quota percentuale alle amministrative: 7,7% (Prec com) | 8,8% (Pol13) | 9,0% (Eur14) | 14,2% (6.562 voti) nelle Comunali 2017.
• M5S (Movimento 5 Stelle):
	• Trova la sua forza trainante nelle Politiche 2013 raccogliendo il 18,7% (13.328 voti). Mantiene un solido 14,4% nelle europee, per poi contrarsi marcatamente nelle elezioni municipali scendendo al 10,2% nelle precedenti e stabilizzandosi al 7,9% nelle Comunali 2017.
• FI (Forza Italia / Pdl):
	• Evidenzia un trend nettamente decrescente lungo la serie storica, flettendo vistosamente nelle ultime amministrative: 19,5% (Prec com) | 20,5% (Pol13) | 16,5% (Eur14) | 13,0% (Com17).
• Alleati Pd:
	• Ottengono ottime fette di consenso esclusivamente nelle elezioni comunali, raccogliendo il 5,7% nelle precedenti e il 9,6% nelle Comunali 2017, azzerandosi nelle nazionali politiche ed europee (0,0%).
• Gruppo Gs, Mpa, Fitto, Schittulli, Romano e alleati loro o di Fi:
	• Questo raggruppamento di centrodestra territoriale si attiva in modo vistoso nelle ultime amministrative delle Comunali 2017 raccogliendo il 9,2% (4.238 voti), a fronte dello 0,0% delle Europee 2014.
• Forze di Sinistra Radicale (Mdp, Sel, Si, Fds, Pc e loro alleati):
	• Si mantengono in una fascia compresa tra il 3,8% (Pol13 ed Eur14) e il 4,5% (Prec com), chiudendo all'1,3% nel 2017.
• Fdi-An:
	• Mostra una progressione moderata ma costante nel corso degli anni: 0,0% (Prec com) | 1,6% (Pol13) | 2,7% (Eur14) | 3,9% (Com17).
• Altri (Liste minori e Civiche isolate):
	• Rimangono rilevanti nelle elezioni amministrative del 2017, drenando una quota pari al 11,2% dei consensi (5.170 voti).
• Totale Voti Validi (In calce alla sezione):
	• Si attesta a 47.445 (Prec com), 71.194 (Pol13), 56.952 (Eur14) e chiude a 46.154 nelle Comunali 2017.

3. Scomposizione e Consolidamento dei Poli Politici (Sezione inferiore)

• Centro-sinistra:
	• Si stabilizza come prima forza coalizionale nelle europee e nelle ultime amministrative, trovando il proprio massimo storico relativo: 38,3% (Prec com) | 30,6% (Pol13) | 47,2% (Eur14) | 39,9% (19.379 voti) nelle Comunali 2017.
• Centro-destra:
	• Mostra un andamento competitivo e in netta crescita nelle elezioni municipali del 2017, salendo al 39,8% (19.344 voti) grazie al riallineamento delle sue forze interne, dopo aver registrato il 20,0% (Prec com) e il 16,5% (Eur14). Nelle Politiche 2013 la voce si scinde riportando il dato al 31,4%.
• Movimento 5 Stelle:
	• Riflette l'andamento della singola lista con minime variazioni decimali dovute ad aggregazioni locali, registrando il proprio picco assoluto nelle Politiche 2013 a quota 18,7% e chiudendo al 7,6% nel 2017.
• Sinistra tradizionale:
	• Si mantiene minoritaria oscillando dallo 0,8% (Prec com), all'1,4% (Pol13), al 5,1% (Eur14) fino all'1,3% nelle Comunali 2017.
• Destra, Centro e Altri:
	• La Destra ottiene l'11,2% (Prec com), l'11,7% (Eur14) e si azzera nel 2017. Il Centro raccoglie il 7,2% (Prec com), il 13,8% (Pol13) e si azzera nel 2017. La voce Altri compie un balzo nelle Comunali 2017 drenando il 11,3% (5.493 voti).

Nonostante la storia delle due città sia ben diversa e gli esiti delle due competizioni siano differenti, i punti di partenza delle due competizioni hanno molti tratti in comune. Innanzitutto, entrambe le città lombarde arrivavano al voto dopo cinque anni di governo cittadino di centrosinistra, che a loro volta erano stati preceduti da cinque anni di amministrazione di centrodestra. Inoltre, aia a Monza che a Legnano i sindaci uscenti si sono ripresentati all’appuntamento elettorale. Infine, in entrambe le città, alle ultime elezioni comunali il centrodestra si era presentato diviso, presentando un candidato della Lega Nord ed un candidato dell’allora Popolo della Libertà.

Nonostante la vittoria del centrosinistra nel 2012, il radicamento del centrodestra nelle due città si rileva prendendo in considerazione i risultati delle politiche 2013, dove, sia a Legnano che a Monza, il centrodestra risultava essere la prima forza cittadina (31.4 contro il 30.6 del centrosinistra a Monza, 35.7 contro il 27.5 del centrosinistra a Legnano). È con il risultato eclatante a livello nazionale del PD ottenuto alle Europee del 2014 che il centrosinistra delle due città aveva raggiunto le vette del 47.2% a Monza e 42.6% a Legnano. Data la similarità delle condizioni di partenza, cosa ha portato, quindi, a questi due risultati differenti a seguito del primo turno di elezioni amministrative? Nelle prossime righe cercheremo di trovare una chiave di lettura esplicativa attraverso delle prime analisi descrittive dei dati.

Un primo punto da affrontare risulta essere l’affluenza. Il turnout elettorale si attesta infatti al 51.88% a Monza ed al 52.37% a Legnano. Un’affluenza più bassa della media lombarda (superiore al 56%) e nazionale (attorno al 68%). Un dato, quest’ultimo, che deve far riflettere le forze politiche delle due città, le quali hanno visto decrescere l’affluenza di circa otto e sette punti percentuali rispetto alle amministrative precedenti.

Ma veniamo ai risultati delle liste elettorali. In linea con (quasi) tutto il nord del paese, l’asse elettorale Lega Nord / Forza Italia ottiene un risultato rilevante, che vede nel partito fondato da Umberto Bossi il suo punto di forza: la Lega Nord raggiunge infatti il 14.2% a Monza e ben il 22% a Legnano, diventando in entrambi i casi il primo partito del centrodestra. Al contrario, la rilevanza elettorale di Forza Italia (alle scorse amministrative PdL) si riduce sostanzialmente, diminuendo di circa sei punti percentuali in entrambe le città.

Passando al Movimento 5 Stelle, in entrambe le città la lista guidata da Beppe Grillo si è attastata attorno all’8%. Un risultato scoraggiante per una formazione che negli ultimi sondaggi a livello nazionale appare conquistare i suffragi di circa un terzo dell’elettorato. Certamente sul risultato del primo turno hanno influito le caratteristiche individuali delle due candidature a sindaco, ma rimane un nodo organizzativo da sciogliere: i risultati ottenuti in tutta Italia (e Monza e Legnano non fanno eccezione) sono sintomo di una incapacità di veicolare il consenso e le proposte politiche in maniera bottom-up e senza ricorrere al ‘megafono Grillo’.

Consideriamo ora i risultati delle liste di sinistra. Se a Monza nel 2012 Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà avevano partecipato alla coalizione a sostegno di Scanagatti ottenendo il 4.5%, la componente posizionatasi più a sinistra sull’asse sinistra/destra ha oggi presentato un proprio candidato, attestandosi però all’1.3%. Un risultato leggermente superiore è stato invece ottenuto dalla lista a sostegno del candidato sindaco a Legnano, Juan Pablo Turri (2.1%), che però vede decrescere il consenso della coalizione cittadina di sinistra di oltre 3 punti percentuali rispetto al 2012.

Differenze tra le due città si possono rilevare anche prestando attenzione alle liste civiche che non si sono presentate in coalizione con il centrosinistra od il centrodestra. Qui si intravedono primi rilevanti differenze tra le due città, che possono suggerire qualche spiegazione sui diversi risultati delle competizioni di Monza e Legnano. Infatti, se il consenso raccolto delle liste civiche a Monza nell’ultima assise elettorale risulta in linea con quanto rilevato alle precedenti amministrative (l’11.2 contro 12.6), a Legnano i risultati appaiono sostanzialmente diversi. Infatti, nel 2012 a Legnano non vi sono state liste civiche presentatesi fuori dalle coalizioni di centrosinistra e centrodestra, mentre in questa tornata elettorale le due liste a sostegno della candidata Sindaco Ornella Ferrario hanno raccolto più del 13%.

Ultimo elemento da analizzare è certamente il voto per le coalizioni a sostegno dei sindaci uscenti. Si conferma primo partito in entrambe le città il PD, il quale, rispetto alle scorse amministrative, accresce il proprio consenso elettorale: a Monza, passando dal 24.8 del 2012 al 29.8, a Legnano aggiungendo 10 punti percentuali ai 13.1 raccolti nel 2012. Se da un lato quest’ultimo dato sembra evidenziare un allargamento dell’elettorato fedele al Partito Democratico a seguito delle elezioni Europee, esso sembra anche confermare come (in linea con il trend nazionale) ampia parte di quel 45% ottenuto nel 2014 nelle due città lombarde si sia orientato ora su nuovi lidi o rifugiato nel non voto (ma vedremo meglio successivamente, analizzando i flussi elettorali, i precisi movimenti degli elettori).

Se questi primi risultati ci confermano un trend similare tra le due città a nord-est (Monza) e nord-ovest (Legnano) di Milano, qual è stato il fattore che ha portato il centrosinistra a ‘tenere’ a Monza e a fermarsi a una distanza di circa sei punti rispetto allo sfidante a Legnano? A prima vista, ed in attesa di un’analisi più approfondita che potrà essere svolta a partire dai flussi elettorali, sembra che la risposta risieda nella performance delle liste alleate al PD. Infatti, dove il centrosinistra ha primeggiato (Monza) le liste alleate del PD hanno accresciuto più del 60% il loro elettorato, passando dal 5.7% al 9.5%. Al contrario, le liste legnanesi a sostegno del candidato di centrosinistra hanno complessivamente diminuito il loro apporto alla coalizione di oltre 40 punti percentuali rispetto al 2012. La capacità delle liste civiche di centrosinistra di raccogliere consenso sembra essere la chiave per assicurare al PD e alle coalizioni di centrosinistra un maggiore o minore successo nelle competizioni locali.

Ma è ancora presto per tirare conclusioni definitive: è necessario, innanzitutto, comprendere a fondo come si siano trasformate le preferenze espresse dei cittadini e quali liste siano state premiate dalla volatilità elettorale (leggasi un’analisi dei flussi elettorali) e, non da ultimo, ricordare che quello che è accaduto questa notte è solo il primo giro di boa. Saranno le prossime due settimane a determinare le sorti di Scanagatti e Allevi a Monza e di Centinaio e Fratus a Legnano.