I seggi sono chiusi, e per adesso abbiamo solo exit-poll, con tutti i problemi dei sondaggi. Per avere un altro tipo di dato, abbiamo invece svolto nelle scorse ore un’analisi di flussi elettorali (su circa 40.000 sezioni in tutta Italia). Eccola, per punti.
Metodo
- Dati sull’affluenza (rilevazione delle 23:00 di ieri sera) dalle sezioni elettorali, forniti dal Ministero dell’Interno (circa 40.000 sezioni delle 61.533 totali). Non si tratta di dati di sondaggio, ma di dati veri sull’affluenza, combinati con i dati sul voto delle Europee 2024;
- Metodologia tipica dei flussi elettorali (modello di Goodman + RAS), che si basa di fatto sulla relazione – a livello di seggio elettorale – tra percentuale ai partiti nelle Europee 2024 e affluenza al voto di questi giorni (analisi separate per le città metropolitane, e per il resto del territorio di ciascuna regione, con alcune aggregazioni);
- Nota: le percentuali nelle colonne colorate a volte non sommano a 100 per problemi di arrotondamento.
Risultati (vedere la tabella per i dettagli)
- La mobilitazione degli elettori 2024 dei partiti NO appare complessivamente superiore agli elettori dei partiti del SI;
- Nelle città metropolitane i due fronti sono egualmente (e altamente) mobilitati, ma non ovunque: a Torino, Firenze, Bari e Palermo (e lievemente a Roma) gli elettorati dei partiti NO lo sono di più;
- Fuori dalle città, la mobilitazione è molto più bassa, e vede una partecipazione maggiore degli elettori dei partiti del NO;
- C’è un’importante rimobilitazione dall’astensione, che appare determinante per l’esito finale (e lo rende ancora più incerto), soprattutto fuori dalle città (un’area che pesa moltissimo, tre volte le città metropolitane).
ATTENZIONE!
- Qui si parla solo di partecipazione al voto. Non sappiamo come abbiano effettivamente votato al referendum gli elettori che alle Europee 2024 avevano sostenuto partiti del fronte del SI o del NO. Quindi le differenze di mobilitazione non possono essere tradotte direttamente in stime sul risultato.
- Questi sono dati delle 23 di domenica: gli elettori del lunedì mattina potrebbero parzialmente cambiare il quadro.
- Il modello di Goodman produce stime caratterizzate da incertezza non pienamente modellizzabile, e in più ci sono altre fonti di errore: non copertura di tutte le 60.000 sezioni, cambiamento della popolazione elettorale (gli elettori all’estero sono registrati diversamente alle Europee e al referendum; i confini delle sezioni a volte cambiano, ecc.). Tuttavia le analisi dovrebbero essere abbastanza affidabili nell’indicare una tendenza.
