L’apparentamento non basta: a Siena gli elettori di Piccini non lo seguono e fanno vincere il centrodestra

di

Redazione CISE

Grafico Sankey

Il ballottaggio a Siena ha regalato uno dei risultati più sorprendenti di questa tornata di elezioni comunali. Nonostante la storia elettorale del comune del palio, il risultato del primo turno, che ancora vedeva largamente in testa il candidato del centrosinistra, e l’apparentamento di questi con il primo degli esclusi dal ballottaggio (il candidato giunto terzo, l’ex sindaco Piccini), a spuntarla è stato, clamorosamente, il centrodestra.

Come è stato possibile? Le nostre stime dei flussi elettorali mostrano che decisivi per il successo di De Mossi sono stati i voti arrivati da quanti al primo turno avevano votato Sportelli (il 50% del suo elettorato del primo turno, pari a un sesto di quello al ballottaggio del vincitore), e, Piccini. (Zolpidem) Infatti, nonostante l’apparentamento cui abbiamo accennato sopra, un terzo ha scelto De Mossi: un flusso che pesa il 4% dell’elettorato senese, e contribuisce per il 15% al successo del candidato di centrodestra.

Infine il diagramma di Sankey mostra anche che i (pochi) elettori che hanno votato al secondo turn dopo essersi astenuti al primo (il 2% dei senesi) hanno tutti scelto De Mossi. Interessante, infine, rilevare come nessuno degli elettori del candidato a sinistra di Valentini abbia votato per quest’ultimo al ballottaggio. Si sono infatti divisi fra astensione (due terzi) e De Mossi (il restante terzo).

Fig. 1 – Flussi elettorali a Siena fra primo turno (sinistra) e secondo turno (destra) delle comunali 2018, percentuali sull’intero elettorato (clicca per ingrandire)Alt Text del Diagramma di Sankey
Descrizione generale: Un grafico a flussi colorati che collega i blocchi di partenza delle scelte degli elettori (lato sinistro) con i blocchi di destinazione finale (lato destro). Lo spessore delle bande indica in modo proporzionale il volume di elettori che si sposta o sceglie l'astensione.
Blocchi di Sinistra (Primo Turno)
I blocchi verticali indicano la quota dei voti sul totale del corpo elettorale locale:
• Sinistra (Vigni): Sottile linea marrone in alto
• Centrosinistra (Valentini): Blocco rosso molto ampio (16,7%) — Il bacino di voti attivi più grande al primo turno
• Altri (Piccini): Blocco rosa (12,9%)
• Altri (Sportelli): Blocco verde (9,8%)
• Centrodestra (De Mossi): Blocco azzurro (14,7%)
• Destra (Fucito): Sottile linea grigio scuro
• Altri (Chiti, Maggi, Pinciani): Sottile linea grigia
• Non Voto: Blocco fucsia molto ampio in basso (39,2%) — Rappresenta la quota di elettori non attivi alla partenza
Blocchi di Destra (Ballottaggio)
I blocchi verticali sul lato destro mostrano la ricomposizione dei voti, calcolata sull'intero corpo elettorale:
• Centrosinistra (Valentini): Blocco rosso/rosa/verde/grigio in alto (27,0%)
• Centrodestra (De Mossi): Blocco azzurro/rosa/verde/grigio scuro al centro (27,7%) — Risulta il candidato e la coalizione vincente al secondo turno per una strettissima forbice di voti
• Non Voto: Blocco fucsia/rosso/rosa/marrone molto ampio in basso (45,3%) — Rappresenta il dato finale maggioritario, segnalando un incremento dell'astensione rispetto al primo turno.
Flussi principali visibili dal grafico
• Fidelizzazione ed espansione su Valentini (Centrosinistra): Il blocco d'arrivo di Valentini cresce vistosamente portandosi al 27,0%. Riceve in linea retta la quasi totalità del proprio flusso rosso originario, ma espande il bacino attraendo flussi diagonali significativi: una porzione rosa da Altri (Piccini), una consistente banda verde da Altri (Sportelli) e una linea grigia da Altri (Chiti, Maggi, Pinciani).
• Vittoria ed espansione trasversale di De Mossi (Centrodestra): Il blocco d'arrivo di De Mossi quasi raddoppia la propria consistenza passando al 27,7%. Oltre a mantenere in senso orizzontale tutto il proprio flusso azzurro originario, attira importanti contributi diagonali: una banda rosa da Altri (Piccini), una striscia verde da Altri (Sportelli), la linea grigio scuro di Destra (Fucito) e una sottile linea fucsia in ingresso dal Non Voto.
• Consolidamento del Non Voto: Il blocco del Non Voto di destra sale al 45,3%. Ingloba quasi interamente la gigantesca banda fucsia di partenza e attira vistose quote diagonali da liste attive al primo turno: una massiccia banda rossa che si stacca dal Centrosinistra (Valentini), una banda marrone da Sinistra (Vigni) e una consistente quota rosa da Altri (Piccini).

Riferimenti bibliografici

Goodman, L. A. (1953), ‘Ecological regression and behavior of individual’, American Sociological Review, 18, pp. 663-664.

Schadee, H.M.A., e Corbetta, P., (1984), Metodi e modelli di analisi dei dati elettorali, Bologna, Il Mulino.


NOTA METODOLOGICA

I flussi presentati sono stati calcolati applicando il modello di Goodman (1953) alle 50 sezioni elettorali del comune di Siena. Seguendo Schadee e Corbetta (1984), abbiamo eliminato le sezioni con meno di 100 elettori (in ognuna delle due elezioni considerate nell’analisi), nonché quelle che hanno registrato un tasso di variazione superiore al 15% nel numero di elettori iscritti (sia in aumento che in diminuzione). Si tratta di 2 unità in tutto. Il valore dell’indice VR è pari a 6,2.