Flussi Abruzzo: a L’Aquila addirittura la metà dei voti della Lega proviene dal M5S

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Redazione CISE

Fig. 1 – Flussi elettorali a L’Aquila fra politiche 2018 (sinistra) e regionali 2019 (destra), percentuali sull’intero elettorato (clicca per ingrandire)aquila sankey

Il diagramma di Sankey mostra in forma grafica le nostre stime dei flussi elettorali a L’Aquila. A sinistra sono riportati i bacini elettorali del 2018, a destra quelli del 2019. Le diverse bande, colorate in base al bacino 2018 di provenienza, mostrano le transizioni dai bacini delle politiche a quelli delle regionali. L’altezza di ciascuna banda, così come quella dei rettangoli dei diversi bacini elettorali all’estrema sinistra e destra, è proporzionale al relativo peso sul totale degli elettori.

 

Tab. 1 – Flussi elettorali a L’Aquila fra politiche 2018 e regionali 2019, destinazioni (clicca per ingrandire)Descrizione generale: Un grafico a flussi colorati che collega i blocchi di partenza delle Politiche 2018 (lato sinistro) con i blocchi di destinazione delle Regionali 2019 (lato destro). Lo spessore delle bande indica proporzionalmente il volume di elettori spostati.
Blocchi di Sinistra (Elezioni Politiche 2018)
I blocchi verticali indicano la quota dei voti sul totale del corpo elettorale sardo/abruzzese:
• Panei (Centrosinistra): Blocco rosso in alto (14,4%)
• FI: Blocco azzurro (13,5%)
• Altri Centrodestra: Blocco grigio scuro (6,3%)
• Lega: Blocco verde scuro (12,2%)
• Fedele (M5S): Blocco giallo (20,5%) — Il partito di partenza più votato
• Altri: Blocco grigio (7,1%)
• Non Voto: Blocco rosa molto ampio in basso (26,0%)
Blocchi di Destra (Elezioni Regionali 2019)
I blocchi indicano i risultati delle regionali in percentuale sull'intero corpo elettorale:
• Legnini (Centrosinistra): Blocco marrone chiaro in alto (22,1%)
• Altri Centrodestra: Blocco marrone chiaro (16,3%)
• Lega: Blocco marrone chiaro (13,2%)
• Marcozzi (M5S): Blocco marrone chiaro (5,4%) — Netta riduzione rispetto al dato di partenza
• Flajani (CasaPound): Linea nera sottile
• Non Voto: Blocco marrone scuro in basso (42,4%) — Il blocco di destinazione più grande
Flussi principali visibili dal grafico
• Espansione del centrosinistra su Legnini: La banda rossa di Panei (CSX) prosegue in modo compatto verso Legnini, ma il candidato locale espande fortemente il proprio bacino intercettando un flusso giallo molto spesso dal M5S, una vistosa banda rosa dal Non Voto e una striscia fucsia dal blocco "Altri".
• Consolidamento del Centrodestra locale: Il blocco azzurro di Forza Italia e quello verde della Lega si muovono orizzontalmente verso i blocchi di destra del centrodestra (Lega e Altri CDX). Si nota tuttavia un'importante dispersione: una parte rilevante del flusso azzurro di FI scende diagonalmente per confluire nel Non Voto delle regionali.
• Crollo e frammentazione del M5S: Il grande blocco giallo di Fedele (M5S) si riduce drasticamente. Solo una minima parte prosegue in linea retta verso la Marcozzi (M5S). Il resto del flusso giallo si scinde in tre macro-canali: uno sale verso Legnini (CSX), uno si dirige verso il Centrodestra (Lega) e un terzo, molto spesso, scende direttamente verso il Non Voto.
• Forte crescita dell'astensione: Il blocco rosa del Non Voto del 2018 continua in linea orizzontale e continua verso il Non Voto del 2019. A questo canale si uniscono massicci flussi diagonali provenienti da Forza Italia (azzurro), dal M5S (giallo) e dalla Lega (verde), provocando l'esplosione dell'astensione finale al 42,4%.

 

Tab. 2 – Flussi elettorali a L’Aquila fra politiche 2018 e regionali 2019, provenienze (clicca per ingrandire)Struttura della tabella:
Una matrice numerica che mostra la scomposizione percentuale delle scelte degli elettori del 2018 a livello regionale. Le colonne rappresentano il voto espresso alle Politiche 2018, mentre le righe indicano il candidato o la lista scelta alle Regionali 2019. Ciascuna colonna somma in verticale al 100%.
• Colonne (Voto Politiche 2018): Panei (CSX), FI, Altri CDX, Lega, Fedele (M5S), Altri, Non Voto.
• Righe (Voto Regionali 2019): Legnini (CSX), Altri Centrodestra, Lega, Flajani (CasaPound), Marcozzi (M5S), Non Voto, Totale.
Dettaglio dei dati di flusso per colonna (%)
• Elettori Panei (CSX):
	• Si fidelizzano in modo quasi plebiscitario su Legnini (CSX) al 97%.
	• Il restante 3% si sposta sulla candidata Marcozzi (M5S).
• Elettori FI (Forza Italia):
	• Si spostano prevalentemente verso la riga Altri Centrodestra locale al 71%.
	• Il restante si divide tra il Non Voto (26%) e Flajani (CasaPound) (3%).
• Elettori Altri CDX:
	• Si disperdono fortemente nell'astensione scegliendo il Non Voto al 66%.
	• Il restante 34% si ripartisce tra: Altri Centrodestra (22%) e Legnini (CSX) (12%).
• Elettori Lega:
	• Si spaccano quasi a metà: il 53% si rifugia nel Non Voto, mentre il 38% mantiene il voto sulla lista locale della Lega.
	• Piccole quote residue vanno a: Legnini (CSX) (8%) e Flajani (CasaPound) (1%).
• Elettori Fedele (M5S):
	• Mostrano un tasso di fedeltà ridotto: solo il 22% sceglie Marcozzi (M5S).
	• Il resto del bacino si disperde verso: la Lega (31%), il Non Voto (29%) e Altri Centrodestra (18%).
• Elettori Altri:
	• Si dirigono principalmente verso il Non Voto al 46% e verso Legnini (CSX) al 30%. Il resto va equamente a pari merito tra Altri Centrodestra e Lega all'11%, con l'1% a Marcozzi e Flajani.
• Elettori Non Voto (Politiche 2018):
	• Rimangono in gran parte nell'astensione registrando il 73% di Non Voto.
	• Una quota significativa del 17% si mobilita a favore di Legnini (CSX), seguita da un 5% per la Lega, 3% per Altri Centrodestra e 2% per Marcozzi (M5S).

 

Riferimenti bibliografici

Goodman, L. A. (1953), Ecological regression and behavior of individual, «American Sociological Review», 18, pp. 663-664.

Schadee, H.M.A., e Corbetta, P.G., (1984), Metodi e modelli di analisi dei dati elettorali, Bologna, Il Mulino.


NOTA METODOLOGICA

I flussi presentati sono stati calcolati applicando il modello di Goodman (1953) alle 81 sezioni elettorali del comune di L’Aquila. Seguendo Schadee e Corbetta (1984), abbiamo eliminato le sezioni con meno di 100 elettori (in ognuna delle due elezioni considerate nell’analisi), nonché quelle che hanno registrato un tasso di variazione superiore al 15% nel numero di elettori iscritti (sia in aumento che in diminuzione). Si tratta di 5 unità in tutto. Il valore dell’indice VR è risultato pari a 14,1.