Europee Irlanda: ce n’è per (quasi) tutti

Michael Marsh

2 ARTICOLI 0 COMMENTI
Michael Marsh è Professore Emerito di Scienze Politiche presso il Trinity College di Dublino. Ha pubblicato più di una dozzina di libri e più di 100 tra articoli in riviste scientifiche e capitoli di libri su elezioni e partiti, compresi alcuni tra i paper più citati in materia di comportamento elettorale e referendum a livello europeo. È stato il ricercatore a capo del primo studio elettorale mai effettuato in Irlanda, condotto dopo le elezioni del 2002, e dei successivi studi elettorali del 2007, 2011 e 2016. È spesso anche commentatore in radio, stampa e televisione in materia elettorale.

Traduzione di Elisabetta Mannoni. Le elezioni del Parlamento Europeo del 2019 in Irlanda sono state rilevanti sotto molti punti di vista. In primo luogo, abbiamo visto il principale partito al governo migliorare la sua performance rispetto alla quella del 2014 (anche in quell’occasione era al governo) e a quella delle elezioni generali del 2016. Fine Gael ha ottenuto il 30 percento dei voti (+ 7 punti) e invierà a Bruxelles 5 deputati appartenenti all’EPP su un totale di 11 che spettano al paese (13 se e quando il Regno Unito lascerà l'UE). Una seconda caratteristica è il notevole aumento del supporto...

The 2019 European Parliament election in Ireland was notable in many ways. First, we saw the main party in government improving on its performance in 2014 (when it was also in government) and on its 2016 general election vote. Fine Gael won 30 per cent of the vote (up 7 points), and will send 5 EPP MEPs to Brussels in the Irish complement of 11(13). (Ireland has 11 seats, but this will rise to 13 if the UK leaves the EU.) A second feature was a notable increase in support for the Green Party, now apparently forgiven for its participation...