Il voto in Europa

Il voto in Europa

Il voto in Europa

Traduzione di Irene Fratellini. Introduzione Le elezioni europee del 2019 in Croazia si sono svolte in un ambiente politico molto diverso rispetto alle precedenti. Le condizioni economiche sono migliorate, vista la crescita del PIL nel 2015; la disoccupazione è diminuita di oltre la metà e anche la posizione fiscale del governo è migliorata. Tuttavia, l'ingresso nell'Unione, portando con sé l’implementazione del sistema di libera circolazione dei lavoratori, ha prodotto una migrazione di masse giovanili verso i paesi dell'Europa occidentale. Pertanto, nonostante la crisi dei migranti che ha colpito la Croazia nel 2015 e 2016 e la costante pressione migratoria al confine...

di Liisa Talving e Lukas Pukelis Estonia Le terze elezioni europee in Estonia erano considerata già dalla vigilia come un importante test in vista delle prossime elezioni politiche (previste per la primavera del 2015), soprattutto per misurare i rapporti di forza tra le diverse formazioni nazionali. Tra l’altro, l’introduzione di liste di partito aperte con la possibilità di voto di preferenza (diversamente dal 2009) ha coinvolto in prima persona i più importanti esponenti politici estoni. In un contesto di partecipazione al voto complessivamente bassa (36.4%), va tra l’altro osservato che la quota di e-voters (che hanno espresso il voto elettronicamente,...

Traduzione di Francesco Sorana. Il 26 maggio 2019 in Ungheria si è assistito a un paradosso elettorale: un governo da lungo tempo in carica è riuscito a vincere con un ampio margine di voti e grazie a una affluenza elettorale da record. Tuttavia, chi è uscito vincitore dalle elezioni è apparso insoddisfatto mentre gli sconfitti sono sembrati rincuorati. Fidesz, il partito del primo ministro Viktor Orbán alleatosi con il Partito Popolare Cristiano Democratico (KDNP) ha raccolto il 52% dei voti e acquisito il 62% dei 21 seggi ungheresi al Parlamento Europeo. Si tratta di un seggio e dell’1% in più dei...

di Laura Sudulich Giovedì 22 Maggio Olanda e Regno Unito sono stati i primi paesi a votare per eleggere i delegati nazionali per il prossimo Parlamento Europeo. L’Irlanda ha invece votato venerdì 23 Maggio. Nel Regno Unito sono stati eletti 73 rappresentanti, con un sistema elettorale a liste chiuse su base regionale. L’Olanda manda a Strasburgo 26 nuovi delegati (uno in più rispetto alle elezioni del 2009) eletti con sistema a lista aperta in un unico collegio elettorale per tutto il paese. Infine, l’Irlanda ha votato per gli 11 delegati nazionali (uno in meno rispetto al 2009) con un sistema...

di Sorina Soare   Negli ultimi 25 anni, la Romania ha conosciuto un percorso di democratizzazione più lungo e tortuoso rispetto ad altri paesi della regione, con momenti di crisi e di ricaduta durante tutti gli anni ‘90 in un contesto di forte marasma economico, nazionalismo radicale e polarizzazione estrema (Bunce e Wolchick 2006; Soare 2011). Malgrado i successi collegati all’ingresso nella NATO nel 2004 e nell’UE nel 2007, la situazione politica rimane particolarmente instabile, con ricorrenti scontri istituzionali fra il Presidente, Primo ministro e il Parlamento (2007 e 2012) (Gherghina e Mişcoiu 2013) e, negli ultimi anni, una politica di...