Europee

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Over six million voters were eligible to select 17 members of the European Parliament (EP) in Bulgaria under a proportional representation system with preferential voting in a single nation-wide constituency. 318 candidates were nominated by thirteen political parties, eight coalitions and six initiative committees. Voting in the EP elections is mandatory in Bulgaria, but there is no penalty for not turning out to vote. Furthermore, voting can take place only in person in polling districts and there is no postal voting. These voting arrangements, combined with the lack of any new political formations to mobilize habitual non-voters and the...

di Bruno Marino Uno dei più gravi problemi dell’Unione Europea è il suo “deficit democratico” (Norris, 1997; Majone, 2008; Katz, 2001). Un problema politico e, soprattutto, di legittimità. In altre parole, visto che all’interno dell’Unione Europea i classici processi democratici funzionano poco (o sono del tutto assenti), per quale motivo dovremmo ritenere le decisioni dell’UE moralmente giuste e opportune (cioè, legittime)? (https://www.secolarievoo.com/) La risposta della politica europea a questo problema merita di essere analizzata. Come spiegato dal sito europarlamento24, “Ci si aspetta, con una logica a noi ben nota, che il candidato alla presidenza della Commissione europea presentato dal partito...

di Michail Schwartz Il gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) rappresenta all’interno del Parlamento Europeo forze Socialiste, Laburiste, Socialdemocratiche e Progressiste presenti nei ventotto stati appartenenti all’Unione Europea. Esso afferisce al Partito Socialista Europeo (PSE) e costituisce attualmente la seconda forza politica all’interno del Parlamento, potendo contare su 195 europarlamentari (184 dopo il voto del 2009), provenienti da tutti e ventotto i paesi membri dell’Unione.  Il nome articolato è solamente l’ultimo di una lunga serie (si veda Tabella 1) e deve la sua “complessità” ad un compromesso a cui si è giunti a ridosso delle ultime elezioni europee...

Traduzione di Francesco Sorana. Il 26 maggio 2019 in Ungheria si è assistito a un paradosso elettorale: un governo da lungo tempo in carica è riuscito a vincere con un ampio margine di voti e grazie a una affluenza elettorale da record. Tuttavia, chi è uscito vincitore dalle elezioni è apparso insoddisfatto mentre gli sconfitti sono sembrati rincuorati. Fidesz, il partito del primo ministro Viktor Orbán alleatosi con il Partito Popolare Cristiano Democratico (KDNP) ha raccolto il 52% dei voti e acquisito il 62% dei 21 seggi ungheresi al Parlamento Europeo. Si tratta di un seggio e dell’1% in più dei...

All'indomani del risultato, entriamo nel dettaglio di "chi ha votato chi": ovvero il rapporto tra gruppi sociali e voto, esplorato attraverso i dati del sondaggio pre-elettorale CISE Telescope, riponderato per riflettere i risultati del voto di ieri. Le principali tendenze che emergono sono peraltro largamente in linea con, ad esempio, l'indagine sul 2022 del gruppo di ricerca inter-universitario Itanes (cui il CISE collabora). Vediamole in breve. Voto per sesso: la distanza Fdi-Pd si riduce tra le donne; nel centrodestra, solo la Lega ha un elettorato più femminile Una preferenza delle donne per i partiti di sinistra (soprattutto tra le donne che...