Politiche 2018

Politiche 2018

Politiche 2018

Reduce dal ‘terremoto elettorale’ del 2013 (Chiaramonte e De Sio 2014), il sistema partitico italiano, lungi dall'assestarsi, ha subito un'ulteriore violenta scossa nelle elezioni del 2018. Più violenta di quanto fosse nelle attese della vigilia, che vedevano il consolidamento delle coalizioni di centro-destra e di centro-sinistra e del Movimento 5 Stelle (M5S) quali principali soggetti politici in competizione. In effetti, dal punto di vista complessivo del formato e della meccanica, il sistema partitico risultante dalle elezioni del 2018 presenta una configurazione tendenzialmente tripolare così come era stato nelle elezioni del 2013. Oltretutto, come detto, i perni del sistema sono gli...

Tra i tanti risultati sconvolgenti di questa elezione c'è senza dubbio anche quello della sinistra italiana che mai prima d'ora aveva ottenuto una quota di voti così limitata. Nella Figura 1 sono riportati le percentuali di voto, nelle elezioni dal 1948 a oggi (Camera dei Deputati), della sinistra, intesa sia in termini tradizionali (partiti socialisti, comunisti e loro epigoni), sia in termini di blocco politico (comprendente tutti gli alleati che nella Seconda Repubblica hanno formato le coalizioni elettorali del centrosinistra). Emerge chiaramente che quello del 2018 è di gran lunga il peggior risultato del blocco di centrosinistra che ottiene...

Il sondaggio CISE-Sole 24 Ore sulle intenzioni di voto alle elezioni politiche del 4 marzo offre spunti interessanti anche per ciò che concerne l’analisi del voto per classi di età. L’età infatti è una caratteristica socio-demografica che può avere una influenza sulle scelte di voto e tradizionalmente negli studi elettorali sono due gli effetti legati all’età: l’effetto generazione –per cui le persone di un stessa coorte di età sono influenzate (in maniera stabile nel corso del tempo) nei propri comportamenti politico-elettorali dal periodo storico in cui si sono socializzate alla politica– e l’effetto ciclo di vita – per cui...

"Se si va a votare sul veto a Savona questi prendono l'80%". Dicono ne sia convinto Massimo D'Alema. Ma sarà davvero così? Davvero il fallimento del progetto di "governo del cambiamento" (per lo scontro sul nome di Paolo Savona) è destinato a produrre dividendi elettorali per M5S e Lega? In realtà è possibile nutrire qualche dubbio. Non in base a considerazioni generali, ma in base a un dato. Il dato è molto semplice: gli elettori del M5S (e in parte anche quelli della Lega) non sono affatto così anti-Euro come sono stati spesso dipinti. Dai dati CISE del febbraio scorso...

Siamo nel pieno della discussione sulle possibili coalizioni di governo; e un punto chiave (anche se gli interessati per adesso lo hanno escluso nettamente) è se il Movimento 5 Stelle possa costruire una coalizione di governo con il PD oppure con la Lega. Al di là delle strategie politiche, a noi qui interessa un dato sociologico: quanto sono sovrapponibili gli elettorati di questi partiti? Non tanto per caratteristiche sociali, ma in termini di opinione sui singoli temi: l'elettorato 5 Stelle è più simile a quello del PD o a quello della Lega? E su quali temi ci sono maggiori...