Primarie

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Matteo Renzi ha vinto le primarie del Partito Democratico, affermandosi nettamente (70%) nei confronti dei suoi due avversari, Andrea Orlando (19,5%), attuale Ministro della Giustizia, e Michele Emiliano (10,5%), governatore della Puglia. Un distacco molto ampio rispetto al secondo (50,5 punti) e in linea con il differenziale della precedente tornata in (49,8) in cui a sfidarsi erano stati Renzi e Gianni Cuperlo. A livello di elettorato si conferma quanto emerso nel voto nei circoli (a cui partecipavano gli iscritti), ossia la preponderanza dell’ex-Presidente del Consiglio rispetto ai principali contender e la marginalità della cosiddetta minoranza. Se le gerarchie interne all’interno...

di Roberto D'Alimonte Pubblicato sul Sole 24 Ore il 6 ottobre 2012 Un accordo tra Bersani e Renzi sulle regole delle primarie non c'è ancora. Ma nelle ultime ore si sono fatti progressi. Restano due questioni irrisolte. Il voto al secondo turno e la registrazione. In realtà sono una questione sola. Il nodo vero è la registrazione. Su questo punto c'è confusione. Va da sé che chi vuole votare nelle primarie di un partito debba registrarsi. L'anonimato non è ammissibile. Il problema vero sono i tempi e il luogo della registrazione. Se si chiede a un potenziale elettore delle primarie di registrarsi...

di Federico De Lucia In questo fine-settimana i militanti e i simpatizzanti del Pd sono chiamati a contribuire sensibilmente, attraverso le primarie, alla composizione delle liste elettorali con cui i democratici si presenteranno alle elezioni politiche del prossimo 24 febbraio. Come già si è spiegato in un altro articolo, la competizione fra candidati si svolge a livello provinciale, mentre la composizione effettiva delle liste regionali e circoscrizionali viene proposta dalle Unioni regionali del partito. Al livello nazionale spetta l’approvazione definitiva, oltreché l’indicazione dei capilista (concordati con le Unioni regionali) e del cosiddetto listino. I 918 posti in lista che il Pd...

(Articolo pubblicato su 'Questioni Primarie' n. 5 del 4 maggio 2017) Con oltre 50 punti di vantaggio, Renzi ha stravinto le primarie del Partito Democratico. Per ritrovare un simile scarto dobbiamo tornare alle primarie fondative del 2007. Allora Veltroni vinse con oltre il 75% dei voti. La classe dirigente del partito era tutta schierata a sostegno dell’ex Sindaco di Roma. Per questo, come anche nel caso delle prime primarie di coalizione, quelle che incoronarono Prodi nel 2005, si parlo di ‘primarie di legittimazione’. Un bagno di popolo utile a compattare il partito (o la coalizione) e rilanciarlo in vista delle...

di Roberto D'Alimonte Articolo pubblicato sul Sole 24 Ore il 3 Ottobre 2012 E se Renzi vincesse le primarie del Pd? Fino a ieri poteva sembrare una domanda retorica. Oggi non più. Anche la candidatura di Vendola potrebbe dargli una mano. Non si può dire con certezza non conoscendo le regole della competizione, ma la presenza del leader di Sel rischia di portar via voti a Bersani e non a Renzi rendendo l'esito del voto ancora più incerto. A questo punto non possono esserci dubbi: il sindaco di Firenze è un candidato competitivo e non un semplice outsider. Certo, all'interno del gruppo...