Pubblicazioni scientifiche

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In occasion of the European Parliament elections of 2014, EUDO launched euandi (reads: EU and I). The academic relevance of the euandi endeavour lies primarily in its choice to stick to the party positioning methodology already employed by the EU Profiler in 2009 as well as in the choice to keep as many policy items as possible in the 2014 questionnaire in order to allow cross-national, longitudinal research on party competition and voting behaviour in the EU across a five-year period. In this paper, we present the euandi project in a nutshell, the making of the questionnaire and the way in which political parties have been coded. Then, we illustrate the functioning of the application and the specifics of the resulting user dataset, comprising the opinions of 400.000 unique users that completed the euandi questionnaire during the six weeks preceding the EP elections of 2014.

CHIARAMONTE, A. C. A. (2015). The unfinished story of electoral reforms in Italy. CONTEMPORARY ITALIAN POLITICS, 7, 10–26.

di Roberto D'Alimonte Pubblicato sul Sole 24 Ore il 31 gennaio 2014 Quando la rete è entrata nelle nostre vite non c’è voluto molto per chiedersi  se e come  avrebbe trasformato il modo di far politica nelle nostre democrazie. Sul se ci sono sempre stati pochi dubbi. L’incertezza verteva sul come. Adesso abbiamo una risposta. Non ancora definitiva, ma il trend è chiaro. Le due campagne presidenziali di Obama,   soprattutto quella del 2012, rappresentano da questo punto di vista uno spartiacque. E’ quello che emerge chiaramente dalla lettura di questo bel libro.  Nell’era di internet la politica è destinata a cambiare...

CHIARAMONTE, A. C. A. (2014). The Elections of 2013: A Tsunami with No Winners. In C. Fusaro & A. Kreppel (Eds.), Italian Politics. Still Waiting for the Transformation (pp. 45–63). NEW YORK: Berghahn Books.

L’elemento di maggiore e più sorprendente discontinuità che, rispetto al passato, caratterizza le elezioni politiche del 2013 è rappresentato senza dubbio dall’affermazione elettorale del Movimento 5 stelle (M5s). Un successo straordinario, dalle forti ripercussioni sistemiche, tale da poter essere considerato una sorta di spartiacque fra la Seconda Repubblica e ciò che la seguirà. Un successo per certi versi atteso, almeno da qualche tempo, ma assolutamente non nella misura in cui è avvenuto. Vari altri capitoli di questo volume si occupano di alcuni singoli aspetti del successo del M5s, ad esempio analizzando il suo impatto sul risultato elettorale, nonché il suo effetto sul cambiamento di alcune delle caratteristiche della classe politica. In questo capitolo tuttavia ci dedicheremo a un approfondimento esclusivo delle caratteristiche di questa nuova formazione. Così, approfondiremo anzitutto la storia politico-elettorale del M5s, dedicandoci poi a un’analisi più dettagliata del suo successo nel 2013 e della sua trasversalità sia geografica che politica. Prenderemo poi in esame il profilo socio-demografico e politico degli elettori del M5s, esaminando anche le dinamiche dell’opinione pubblica che ne hanno segnato l’evoluzione. Infine presenteremo alcune considerazioni conclusive, tese a inquadrare la duplice sfida del M5s: da un lato quella prettamente politica, lanciata al sistema partitico italiano, e dall’altro quella teorica e organizzativa, ancora più difficile e densa di significato storico e di valore culturale, lanciata al concetto di democrazia rappresentativa. Due sfide molto difficili da vincere, per un partito-movimento con caratteristiche che restano, per certi versi, ancora molto contraddittorie.