Il dato dell’affluenza per regioni e zone geopolitiche

di

Federico Trastulli

Tabella
Intestazioni delle colonne:Colonna 1 (non etichettata): Regione.Colonna 2: Affluenza 22Colonna 3: Affluenza 18Colonna 4: CambiamentoElenco dei dati suddivisi per regione (righe):ABRUZZOAffluenza 22: 63,98%Affluenza 18: 75,25%Cambiamento: -11,27 ppBASILICATAAffluenza 22: 58,77%Affluenza 18: 71,11%Cambiamento: -12,35 ppCALABRIAAffluenza 22: 50,79%Affluenza 18: 63,64%Cambiamento: -12,85 ppCAMPANIAAffluenza 22: 53,29%Affluenza 18: 68,18%Cambiamento: -14,89 ppEMILIA-ROMAGNAAffluenza 22: 71,97%Affluenza 18: 78,29%Cambiamento: -6,32 ppFRIULI-VENEZIA GIULIAAffluenza 22: 66,23%Affluenza 18: 75,12%Cambiamento: -8,89 ppLAZIOAffluenza 22: 64,35%Affluenza 18: 72,69%Cambiamento: -8,34 ppLIGURIAAffluenza 22: 64,20%Affluenza 18: 71,99%Cambiamento: -7,78 ppLOMBARDIAAffluenza 22: 70,09%Affluenza 18: 76,84%Cambiamento: -6,75 ppMARCHEAffluenza 22: 68,39%Affluenza 18: 77,29%Cambiamento: -8,90 ppMOLISEAffluenza 22: 56,53%Affluenza 18: 71,63%Cambiamento: -15,09 ppPIEMONTEAffluenza 22: 66,36%Affluenza 18: 75,18%Cambiamento: -8,81 ppPUGLIAAffluenza 22: 56,55%Affluenza 18: 69,08%Cambiamento: -12,53 ppSARDEGNAAffluenza 22: 53,15%Affluenza 18: 65,51%Cambiamento: -12,36 ppSICILIAAffluenza 22: 57,42%Affluenza 18: 62,76%Cambiamento: -5,33 ppTOSCANAAffluenza 22: 69,75%Affluenza 18: 77,47%Cambiamento: -7,72 ppTRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROLAffluenza 22: 66,02%Affluenza 18: 74,34%Cambiamento: -8,32 ppUMBRIAAffluenza 22: 68,82%Affluenza 18: 78,23%Cambiamento: -9,41 ppVENETOAffluenza 22: 70,15%Affluenza 18: 78,72%Cambiamento: -8,58 pp

Tabella 1. Dato dell’affluenza e variazione per regione

Come emerso nel corso della notte, le elezioni del 2022 segnano uno storico e drammatico calo della partecipazione elettorale. Infatti, la diminuzione in punti percentuali rispetto alla precedente tornata è la più ampia della storia repubblicana (dal 72,9% del 2018 al 63,91% del 2022) e nella top-10 dei maggiori cali dell’Europa occidentale dal 1945 a oggi, rendendo l’Italia il sestultimo paese per affluenza alle urne nella regione.

Le nostre analisi approfondiscono questo dato grave e storico. La Tabella 1 riporta l’affluenza alle urne per regione, confrontata con quella del 2018. Come evidente, e in linea con i trend storici, si vota di più nelle regioni settentrionali piuttosto che in quelle meridionali, con Emilia-Romagna (71,97%), Veneto (70,15%) e Lombardia (70,09%) a registrare la maggiore partecipazione, a fronte dei dati più negativi riscontrati in Calabria (50,79%), Sardegna (53,15%) e Campania (53,29%).

Il dato aggregato riportato sopra implica un calo generalizzato dell’affluenza in ogni regione, testimoniato dai dati. Infatti, si cala ovunque almeno di oltre 5 punti percentuali (pp) rispetto al 2018, con le diminuzioni minori registrate in Sicilia (-5,33 pp, dove tuttavia si partiva dal dato di affluenza regionale più basso nel 2018 e si votava anche per le regionali) e nelle settentrionali Emilia-Romagna (-6,32 pp) e Lombardia (-6,72 pp). I crolli maggiori si osservano al Sud, precisamente in Molise (-15,09 pp), Campania (-14,89 pp) e Calabria (-12,85 pp). (Phentermine)

Intestazioni delle colonne:Colonna 1: Zona geopoliticaColonna 2: Affluenza 22Colonna 3: Affluenza 18Colonna 4: CambiamentoElenco dei dati suddivisi per zona geopolitica (righe):NORDAffluenza 22: 68,60%Affluenza 18: 76,37%Cambiamento: -7,77 ppZONA ROSSAAffluenza 22: 70,40%Affluenza 18: 77,85%Cambiamento: -7,44 ppSUDAffluenza 22: 57,43%Affluenza 18: 68,18%Cambiamento: -10,75 pp

Tabella 2. Dato dell’affluenza e variazione per zona geopolitica

Il dato regionale non può che fare da preludio a quello relativo alle tradizionali zone geopolitiche del paese analizzate dal CISE: il Nord, la (fu) Zona Rossa, e il Sud. Infatti, come evidente in Tabella 2, i cali nell’affluenza sono corposi in ogni zona e in particolare nel Meridione, nonostante il dato di partenza del 2018 fosse già il più basso. In particolare, al Sud si perdono oltre 10 punti percentuali rispetto al 2018 (57,43% nel 2022 contro 68,18% nel 2018), mentre l’emorragia di votanti è compresa fra i 7 e gli 8 punti percentuali al Nord (68,6% nel 2022 contro 76,37% nel 2018) e nella Zona Rossa (70,4% nel 2022 contro 77,85%), che si conferma la zona con il tasso di partecipazione elettorale più alto del Paese.