Il voto del cambiamento: le elezioni politiche del 2018

Redazione CISE

3 ARTICOLI 0 COMMENTI

A guardare l'attualità e i commenti politici degli ultimi mesi, chiunque avrebbe ricavato l'impressione che il vero vincitore delle elezioni del 4 marzo 2018 fosse stato Matteo Salvini, nuovo protagonista della politica italiana; e di conseguenza le tormentate vicende di questo agosto 2019, con la di fatto auto-estromissione di Salvini dal governo, e l'inizio di possibili nuovi scenari, sarebbero apparse incomprensibili. Ascolta qui l'intervento di Lorenzo De Sio su "Il voto del cambiamento" a Zapping Radio 1 il 5/9/2019 (da 35'20") Non così se si adotta il passo più lento...

Siamo nel pieno della discussione sulle possibili coalizioni di governo; e un punto chiave (anche se gli interessati per adesso lo hanno escluso nettamente) è se il Movimento 5 Stelle possa costruire una coalizione di governo con il PD oppure con la Lega. Al di là delle strategie politiche, a noi qui interessa un dato sociologico: quanto sono sovrapponibili gli elettorati di questi partiti? Non tanto per caratteristiche sociali, ma in termini di opinione sui singoli temi: l'elettorato 5 Stelle è più simile a quello del PD o a quello della Lega? E su quali temi ci sono maggiori...

Il partito di Salvini è il chiaro vincitore di queste elezioni politiche con il 17,6% dei voti validi diventando il terzo partito italiano a un’incollatura dal Pd e vincendo la competizione interna al centrodestra nei confronti di Forza Italia. Non solo, è anche il partito che è cresciuto di più rispetto alle elezioni del 2013, incrementando di oltre 13 punti. Una sola volta dal 1992, nel 1996, la Lega Nord era riuscita a superare il 10% a livello nazionale (10,1%). Fig. 1 - Risultati elettorali della Lega (Nord) alla Camera