Salvini’s success and the collapse of the Five-star Movement: The European elections of 2019

Vincenzo Emanuele

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Vincenzo Emanuele è ricercatore in Scienza Politica presso la LUISS Guido Carli di Roma. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienza della Politica presso la Scuola Normale Superiore (ex SUM) di Firenze con una tesi sul processo di nazionalizzazione del voto in Europa occidentale e le sue possibili determinanti. La sua tesi ha vinto il Premio 'Enrico Melchionda' conferita alle tesi di dottorato in Scienze Politiche discusse nel triennio 2012-2014 e il Premio 'Celso Ghini' come miglior tesi di dottorato in materia elettorale del biennio 2013-2014. È membro del CISE, di ITANES (Italian National Election Studies) e co-coordinatore del Research Network in Political Parties, Party Systems and Elections del CES (Council of European Studies). I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle elezioni e i sistemi di partito in prospettiva comparata, con particolare riferimento ai processi di nazionalizzazione e istituzionalizzazione. Ha pubblicato articoli su Comparative Political Studies, Party Politics, South European Society and Politics, Government and Opposition, Regional and Federal Studies, Journal of Contemporary European Research, oltre che sulle principali riviste scientifiche italiane. La sua monografia Cleavages, institutions, and competition. Understanding vote nationalization in Western Europe (1965-2015) è edita da Rowman and Littlefield/ECPR Press (2018). Sulle elezioni italiane del 2018, ha curato la Special Issue di Italian Political Science ‘Who’s the winner? An analysis of the 2018 Italian general election’. Clicca qui per accedere sito internet personale. Clicca qui per accedere al profilo su IRIS.

Per citare l’articolo: Chiaramonte, A., De Sio, L. and Emanuele, V. (2020), ‘Salvini’s success and the collapse of the Five-star Movement: The European elections of 2019', Contemporary Italian Politics, DOI:10.1080/23248823.2020.1743475. Scarica l’articolo qui ABSTRACT The European Parliament elections of 2019 in Italy can be considered as a crucial turning point for the national political system. Indeed, both the balance of power among parties and the governmental dynamics were deeply affected by the outcome of the 2019 elections. In a context of notable electoral instability, an almost perfect turnaround...

Per citare l'articolo: Emanuele, V. and Sikk, A. (2020), '​Party crashers? Modeling genuinely new party development paths in Western Europe', Party Politics, DOI:10.1177/1354068820911355. Scarica l'articolo qui Abstract Western Europe has recently experienced the emergence of successful new parties, but while single parties or countries have been extensively studied, insufficient attention has been devoted to this phenomenon from a comparative and long-term perspective. By relying on an original data set covering 20 countries and 344 parliamentary elections, this article presents the first analysis of West European...

Per citare l'articolo: Emanuele, V. and Chiaramonte, A. (2020), 'Going out of the ordinary. The de-institutionalization of the Italian party system in comparative perspective', Contemporary Italian Politics, https://doi.org/10.1080/23248823.2020.1711608. Scarica l'articolo qui ABSTRACT Since 2013, the Italian party system has been in turmoil as the old bipolar structure has been swept away by the emergence of new competitors and skyrocketing voter volatility. Instead of being characterized by stabilization, the 2018 general election continued to show turmoil, with a substantial shift in the balance of power...

Negli ultimi anni, i sistemi di partito dell'Europa occidentale sono risultati permeabili all'ingresso di nuovi partiti. Nuove formazioni politiche hanno ottenuto successi elettorali rilevanti, ottenendo rappresentanza in parlamento e, in alcuni casi, accedendo al governo dei rispettivi paesi. Si pensi, solo per menzionare i casi più noti, al Movimento Cinque Stelle, a Podemos, Ciudadanos e Vox in Spagna, al partito del Presidente Macron (La Republique en marche) in Francia, ad Alternativa per la Germania o ad Alba Dorata in Grecia. Cosa spiega il successo dei nuovi partiti in Europa occidentale? Quali fattori sono responsabili...

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore dell'11 giugno. I ballottaggi di domenica, insieme al risultato del primo turno di due settimane fa, hanno ridisegnato la mappa del potere locale in Italia. Ma solo in parte. Il centrodestra avanza ma non sfonda, il centrosinistra arretra ma non crolla, il M5S conferma la sua debolezza in questo tipo di competizione. PD e alleati hanno conquistato 113 comuni superiori ai 15.000 abitanti contro i 71 del centrodestra, ma ne governavano 152 mentre Forza Italia, Lega e FDI ne governavano 38. Il M5S aveva quattro comuni tra cui Livorno e Avellino. Li perde...