Un’agenda basata su temi condivisi, ma fra le tematiche economiche le soluzioni ‘di sinistra’ prevalgono

di

Vincenzo Emanuele

Westminster

In vista del voto di oggi nel Regno Unito, il CISE (Centro Italiano Studi Elettorali) ha condotto un sondaggio CAWI sulla popolazione adulta britannica. Analogamente a quanto abbiamo fatto recentemente, in occasione delle elezioni parlamentari in Olanda tenutesi lo scorso marzo, e l’elezione presidenziale francese lo scorso aprile, agli intervistati britannici è stato chiesto di esprimere il proprio consenso su 18 temi posizionali (temi divisivi che fanno riferimento a due obiettivi opposti, ad esempio aumento della spesa pubblica vs tagli alle tasse). Nello specifico, ad ogni intervistato è stato chiesto di posizionarsi su una scala da 1 a 6, dove i punti 1 e 6 indicavano i due obiettivi opposti da perseguire su una data tematica. Più avanti, è stato chiesto loro di indicare la priorità che attribuivano all’obiettivo selezionato per ciascuna delle tematiche posizionali.
Il questionario includeva anche 10 imperative (Stokes 1963), ossia tematiche che fanno riferimento ad un unico obiettivo condiviso, su cui si assume ci sia consenso generale (ad esempio, protezione dal terrorismo). Su queste tematiche, un consenso del 100% è posto di default e agli intervistati è stato solo chiesto di attribuire il livello di priorità. La selezione delle tematiche posizionali e imperative è stata fatta in cooperazione con un team di ricercatori britannici.

Esaminando il livello di priorità attribuita ai diversi obiettivi, siamo in grado di tracciare lo stato attuale dell’opinione pubblica britannica, e anche la potenziale struttura di opportunità per i partiti durante questa campagna. La Tabella 1 classifica le tematiche in base alla priorità ad esse attribuita da tutti gli intervistati. Per le 18 tematiche posizionali, la percentuale riportata non è altro che la somma delle priorità assegnate ad entrambi i due obiettivi opposti. Così facendo, le tematiche posizionali (dove la priorità è chiesta solo in merito all’obiettivo precedentemente selezionato) e le imperative (dove invece la priorità è chiesta a tutti gli intervistati, dal momento che un consenso del 100% è dato di default) possono essere debitamente confrontate.

Tabella 1. Il dibattito pubblico in Gran Bretagna: la priorità attribuita ad ogni tematica tra tutti gli intervistati. Quanto alle tematiche posizionali, è considerata la somma dei due obiettivi opposti. Le percentuali riportate rappresentano la fetta di intervistati che attribuisce priorità alta a quella data tematica. Le tematiche in corsivo sono quelle condivise (le imperative).


1. I Temi Elicitati a Consenso Totale (100% Support)

Si tratta delle macro-priorità trasversali e sistemiche dello Stato che riscuotono il 100% di supporto teorico, ma che si differenziano per la priorità reale e per l'attribuzione di competenza al partito giudicato più credibile:
• Proteggere il Regno Unito dagli attacchi terroristici: Priorità generale: 90%. È il tema più urgente dell'intera dispensa. Viene associato in primis ai Conservatori (CONS) al 58%, seguiti dal Labour (LAB) al 33%, dai Liberal Democratici (LIBDEM) al 20% e dall'UKIP al 18% (Scarto competitivo Δ: +25).
• Migliorare il sistema sanitario nazionale (Improve the NHS): Priorità generale: 89%. L'elettorato ne attribuisce la competenza esclusiva al Labour (LAB) al 45%, staccando i Conservatori fermi al 32%, i LibDems al 20% e i Verdi (GREEN) al 9% (Scarto competitivo Δ: +13).
• Combattere il crimine e garantire la sicurezza delle comunità: Priorità generale: 84%. Presidiato storicamente dai Conservatori al 46%, inseguiti dal Labour al 35%, dall'UKIP al 18% e dai LibDems al 13% (Scarto competitivo Δ: +11).
• Stimolare la crescita economica (Boost economic growth): Priorità generale: 81%. Vede la leadership dei Conservatori al 47%, con il Labour al 29%, i LibDems al 13% e l'UKIP all'8% (Scarto competitivo Δ: +19).
• Ridurre la disoccupazione: Priorità generale: 80%. Competenza affidata al Labour al 41%, seguito dai Conservatori al 40%, dai LibDems al 18% e dall'UKIP al 9% (Scarto competitivo Δ: +1 — Rappresenta il punto di massimo equilibrio e scontro frontale del grafico).
• Fornire una leadership solida per il Paese: Priorità generale: 79%. Elicitato a favore dei Conservatori al 49%, distanziando il Labour al 27%, l'UKIP al 10% e i LibDems all'8% (Scarto competitivo Δ: +23).
• Migliorare la qualità delle scuole: Priorità generale: 77%. Guidato dai Conservatori al 39% e insidiato dal Labour al 36%, con i LibDems al 19% e i Verdi all'8% (Scarto competitivo Δ: +3).
• Proteggere le pensioni: Priorità generale: 75%. Attribuito al Labour al 41%, seguito dai Conservatori al 30%, dai LibDems al 17% e dall'UKIP all'8% (Scarto competitivo Δ: +11).
• Controllare l'immigrazione: Priorità generale: 74%. Costituisce il cuore della competenza dei Conservatori al 45%, tallonati dall'UKIP al 31%, dal Labour al 24% e dai LibDems al 9% (Scarto competitivo Δ: +14).
• Proteggere l'ambiente: Priorità generale: 66%. Registra la leadership naturale dei Verdi (GREEN) al 52%, seguiti dal Labour al 25%, dai Conservatori al 25% e dai LibDems al 17% (Scarto competitivo Δ: +27).

2. Temi a Priorità Intermedia, Redistributivi e sulla Brexit

Fascia caratterizzata da proposte fortemente identitarie in cui lo scarto competitivo (Δ) si amplia a favore di specifici schieramenti ideologici:
• Aumentare il salario minimo (% Support: 80%): Priorità generale: 56%. Egemonizzato dal Labour al 46% rispetto al 23% dei Conservatori (Δ: +23).
• Abolire i contratti a zero ore per i lavoratori (% Support: 79%): Priorità generale: 53%. Guidato dal Labour al 42% contro il 16% dei Conservatori (Δ: +25).
• Ridurre le differenze di reddito (% Support: 71%): Priorità generale: 43%. Salda leadership del Labour al 34% (Conservatori all'11%, LibDems all'11%, Verdi all'11% — Δ: +23).
• Mantenere l'armamento nucleare Trident (% Support: 63%): Priorità generale: 39%. Attribuito quasi esclusivamente ai Conservatori al 41%, staccando il Labour all'11% e l'UKIP all'8% (Δ: +30 — Massimo distacco registrato sui temi di difesa).
• Vietare il velo islamico nei luoghi pubblici (% Support: 63%): Priorità generale: 37%. È l'unico tema del documento in cui l'UKIP balza al primo posto assoluto come competenza (26%), sorpassando i Conservatori (19%) e il Labour (14%) (Δ: +7).
• Lasciare l'Unione Europea (% Support: 54%): Priorità generale: 47%. Gestito dai Conservatori al 32% a fronte del 17% del Labour e del 12% dell'UKIP (Δ: +15).
• Rimanere nell'Unione Europea (% Support: 46%): Priorità generale: 36%. Competenza assegnata ai Liberal Democratici (LIBDEM) al 16%, seguiti dal Labour al 12%, dai Conservatori al 10% e dai Verdi all'8% (Δ: +4).
• Permettere alla Scozia un nuovo referendum (% Support: 46%): Priorità generale: 21%. Vede l'unica comparsa in prima posizione dello Scottish National Party (SNP) al 21%, seguito dal Labour al 11% (Δ: +9).

3. Temi Schiacciati sul Fondo a Minor Priorità (Inferiore al 20%)

In questa sezione conclusiva si collocano le contro-proposte radicali o posizioni residuali che riscuotono un interesse marginale nell'agenda pubblica generale:
• Tagliare le tasse e spendere meno per il welfare (% Support: 28%): Priorità generale: 17%. Associato ai Conservatori al 11% (Labour 7%, LibDems 3% — Δ: +4).
• Abolire la legge sui matrimoni omosessuali (% Support: 27%): Priorità generale: 14%. Attribuito ai Conservatori al 7% e all'UKIP al 4% (Δ: +2).
• Non aumentare il salario minimo (% Support: 20%): Priorità generale: 9%. Abbinato ai Conservatori al 10% e al Labour al 4% (Δ: +6).
• Mantenere i contratti a zero ore per i lavoratori (% Support: 21%): Chiude l'intero studio registrando il punto di minimo assoluto con una priorità generale di appena l'8%. Viene associato ai Conservatori al 11% e al Labour al 5% (Δ: +6).

Confrontando la priorità attribuita dagli elettori ad entrambe le tipologie di tematica (imperativa o posizionale), l’analisi mostra chiaramente che gli obiettivi condivisi sono di gran lunga più salienti per gli elettori inglesi. Per essere precisi, tra le top 8 priorità per il prossimo governo, solo una è una tematica divisiva, mentre 7 le condivise (e se estendiamo il margine di comparazione, le divisive diventano solo tre tra le prime 12 priorità). Come previsto, il solo obiettivo divisivo ad emergere come molto importante per gli elettori è relativo alla questione largamente dibattuta dell’Unione Europea. Quest’ultima registra una priorità aggregata dell’83%, composta da una più grande priorità per il “lasciare l’UE”, 47%, contro un 36% per l’opzione “rimanere nell’UE”, come mostrato nella Tabella 2, dove la priorità è riportata per ognuno dei due obiettivi divisivi. Dopo tutto, il primo ministro Theresa May ha convocato elezioni anticipate per rafforzare la sua maggioranza pro-Brexit ed aumentare il suo potere di negoziazione nei confronti dell’Unione Europea. Non a caso, altre due tematiche legate all’UE, riguardanti il mercato unico e la libertà di circolazione delle persone dall’UE in Gran Bretagna, entrambe si classificano terze tra le tematiche divisive, con un’alta priorità attribuita dal 74% degli intervistati.

Guardando la Tabella 1, la presenza di un gruppo relativamente ampio di tematiche considerate prioritarie dall’80% o più degli intervistati rivela che c’è uno pacchetto di priorità comune nel paese, che suggerirebbe la presenza di un’agenda inglese piuttosto omogenea. In altre parole, indipendentemente da affiliazioni di partito, e nonostante la dura campagna in corso che vede partiti diversi e diverse proposte opporsi, la popolazione britannica condivide alcune questioni comuni e si aspetta che il prossimo primo ministro se ne occupi, chiunque esso sia. Questa agenda condivisa comprende la necessità di proteggere il paese da attacchi terroristici e dalla criminalità, il bisogno di migliorare il sistema sanitario, di portare il paese fuori dall’UE, di incentivare la crescita economica e combattere la disoccupazione.

Non ci sorprenda che la richiesta più importante da rivolgere al governo sia la protezione da attacchi terroristici, che registra una priorità del 90%. Questo risultato conferma quanto questo obiettivo sia divenuto cruciale nell’attuale dibattito pubblico in Europa occidentale. Questo risultato è anzi molto simile a quanto emerso già dai sondaggi in Olanda e Francia. Tra l’altro, in questi due paesi la protezione dal terrorismo era considerata come l’obiettivo più importante, con una priorità rispettivamente dell’85% in Olanda e 91% in Francia (vedi Emanuele, De Sio and Van Ditmars 2017; Emanuele, De Sio and Michel 2017). Inoltre, una differenza interessante da un punto di vista comparativo è l’importanza relativamente minore della riduzione della disoccupazione nel Regno Unito. Mentre in Francia ed Olanda questo tema era considerato come seconda priorità dopo la protezione del terrorismo, in UK è solo sesta, malgrado l’80% degli intervistati vi attribuisca priorità alta.

Infine, una analisi generale sul ranking delle tematiche posizionali mostra che gli elettori inglesi attribuiscono una alta priorità a tematiche economiche più che culturali. Per essere precisi, le tematiche relative alla classica dimensione economica destra-sinistra (tasse vs. servizi) e altre questioni legate alla protezione economica (investimenti per costruire case accessibili, salario minimo, contratti zero ore) sono tutte considerate prioritarie da più del 60% dei rispondenti, mentre tematiche culturali (la conservazione della propria cultura per gli stranieri, e l’autorizzazione del velo islamico negli spazi pubblici) si trovano in una posizione più bassa. Inoltre, come riportato in Tabella 2, è l’obiettivo ‘di sinistra’ di ogni tematica economica ad essere percepito come priorità più alta.

Questo risultato rappresenta una netta differenza rispetto alla Francia, e in misura minore rispetto all’Olanda. In Francia le questioni culturali, specialmente quelle legate agli immigrati, erano al primo posto (sia in termini di consenso che ti priorità). Nel caso olandese, le tematiche legate alla dimensione ‘demarcazione/integrazione’ (Kriesi et al. 2006), per quanto molto divisive, registravano una più alta priorità rispetto alle tematiche economiche tradizionali. Per esempio, la questione legata al velo islamico è considerata prioritaria solo dal 51% degli intervistati, contro il 64% registrato in Francia; mentre l’adattamento degli stranieri alla cultura nazionale è considerata prioritaria dal 58% degli elettori in UK contro il 69% in Olanda.

Tabella 2. L’attuale stato del dibattito pubblico in Gran Bretagna: la priorità assegnata ad ogni tematica tra tutti gli intervistati. Le percentuali riportate rappresentano la fetta di intervistati che attribuisce priorità alta a quella tematica. Le tematiche in corsivo sono quelle condivise (imperative).


1. Macro-Priorità e Temi Sistemicofre (Priorità superiore al 70%)

In questa fascia si concentrano i temi di massima urgenza dello Stato, legati alla sicurezza nazionale, alla stabilità economica e ai servizi pubblici essenziali:
• Proteggere il Regno Unito da attacchi terroristici: Rappresenta la massima priorità assoluta dell'intero documento con il 90%.
• Migliorare il sistema sanitario: Si attesta subito sotto con l'89%.
• Combattere la criminalità e tenere le nostre comunità al sicuro: Raccoglie l'84%.
• Incentivare la crescita economica: Sostenuto dall'81% dei cittadini.
• Ridurre la disoccupazione: Registra l'80%.
• Garantire leadership al paese: Si attesta al 79%.
• Migliorare la qualità delle scuole: Raccoglie il 77%.
• Proteggere le pensioni: Ottiene il 75%.
• Controllare l'immigrazione: Chiude questa fascia alta con il 74% di priorità generale.

2. Temi a Priorità Intermedia, di Protezione Sociale e sulla Brexit (Priorità tra il 30% e il 69%)

Questa sezione raggruppa le storiche battaglie legate alla sovranità nazionale e alla gestione della transizione post-Brexit, affiancate da istanze di redistribuzione economica e diritti civili:
• Proteggere l'ambiente: Raccoglie il 66%.
• Restringere l'accesso a welfare benefits per immigrati: Ottiene il 62%.
• Aumentare le tasse e spendere più su salute e servizi: Registra il 57%.
• Aumentare il salario minimo: Sostenuto dal 56%.
• Investire più denaro pubblico per costruire case accessibili: Si attesta al 54%.
• Bannare contratti zero ore per i lavoratori: Raccoglie il 53%.
• Lasciare l'UE: Si posiziona al 47%.
• Abolire o ridurre il costo delle tasse universitarie: Registra il 43%.
• Richiedere agli stranieri in UK di adattarsi completamente alla cultura: Ottiene il 43%.
• Ridurre le differenze di reddito: Raccoglie il 43%.
• Mantenere la Gran Bretagna nel Mercato Singolo Europeo: Si attesta al 43%.
• Porre fine alla libertà di movimento delle persone dall'UE in Gran Bretagna: Sostenuto dal 42%.
• Mantenere le armi nucleari in Gran Bretagna (Trident): Ottiene il 39%.
• Bannare il velo islamico in spazi pubblici: Registra il 37%.
• Nazionalizzare le ferrovie: Si posiziona al 36%.
• Rimanere in UE: Raccoglie il 36%.
• Tenere la legge che autorizza i matrimoni gay: Sostenuto dal 33%.
• Permettere libertà di movimento delle persone dall'UE in Gran Bretagna: Registra il 31%.
• Lasciare il Mercato Singolo Europeo: Chiude questa fascia intermedia con il 31% di priorità.

3. Temi Minoritari o a Bassa Priorità Generale (Priorità inferiore al 30%)

In questa fascia si collocano le contro-proposte rispetto ai temi principali, quesiti territoriali specifici o posizioni residuali che riscuotono un interesse marginale nell'agenda pubblica generale:
• Proibire l'uso del fracking per produrre più gas e petrolio: Si ferma al 29%.
• Non consentire alla Scozia di votare in un altro referendum: Raccoglie il 28%.
• Permettere l'espansione del per produrre più gas e petrolio: Registra il 27%.
• Espandere la misura sulle grammar schools: Si attesta al 27%.
• Consentire alla Scozia di votare in un altro referendum: Raccoglie il 21%.
• Smantellare le armi nucleari (Trident): Si ferma al 20%.
• Limitare la misura sulle grammar schools: Registra il 18%.
• Tenere le ferrovie private: Raggiunge il 17%.
• Tagliare le tasse e spendere meno su salute e servizi: Si attesta al 17%.
• Consentire agli stranieri in UK di conservare la loro cultura: Raccoglie il 15%.
• Affidarsi al settore privato per costruire case accessibili: Si ferma al 15%.
• Autorizzare il velo islamico negli spazi pubblici: Registra il 15%.
• Abolire la legge che autorizza i matrimoni gay: Raccoglie il 14%.
• Mantenere i livelli correnti di accesso ai welfare benefits per immigrati: Si ferma al 14%.
• Mantenere il costo attuale delle tasse universitarie: Registra il 13%.
• Non ridurre le differenze di reddito: Raccoglie il 13%.
• Non aumentare il salario minimo: Si posiziona al 9%.
• Mantenere i contratti zero ore per i lavoratori: Chiude l'intero documento registrando il punto di minimo assoluto con appena l'8% di priorità generale.

References

Emanuele, V., De Sio, L., and Van Ditmars, M. (2017), ‘Towards the next Dutch general election: issues at stake, support and priority’, /cise/2017/03/10/towards-the-next-dutch-general-election-issues-at-stake-support-and-priority/

Emanuele, V., De Sio, L., and Michel, E. (2017), ‘A shared agenda, with a right-wing slant: public opinion priorities towards the French Presidential election’, /cise/2017/04/18/a-shared-agenda-with-a-right-wing-slant-public-opinion-priorities-towards-the-french-presidential-election/

Kriesi, H., Grande, E., Lachat, R., Dolezal, M., Bornschier, S., and Frey, T. (2006), ‘Globalization and the transformation of the national political space: Six European countries compared’, European Journal of Political Research, 45(6), 921-56.

Stokes, Donald E. (1963), ‘Spatial Models of Party Competition’, American Political Science Review 57 (2): 368–77.