Ad Ancona il centrosinistra tiene i suoi voti e si conferma al comune

di

Redazione CISE

Grafico Sankey

Il ballottaggio ad Ancona ha registrato una delle poche note liete per il centrosinistra nella Zona Rossa (dove sono state perse Siena, Massa, Pisa e Imola, per citarne solo alcune cadute ieri).

Grazie all’analisi dei flussi emerge che il sindaco uscente del centrosinistra (Mancinelli) è riuscita fondamentalmente a tenere i quasi tutti suoi voti del primo turno (l’86% complessivamente). Ciò le ha permesse di mantenere il comune grazie anche al vantaggio accumulato al primo turno. Infatti, lo sfidante di centrodestra (Tombolini) ha avuto tassi di fedeltà fra primo e secondo turno analoghi anche se un po’ inferiori (il 76% nel complesso), e ha potuto contare su una certa preferenza degli elettori del M5S, ma ciò non è bastato a chiudere anche solo parzialmente il distacco del primo turno.

In particolare, il 40% degli elettori del M5S al primo turno ha scelto Tombolini, che da qui prende un quarto dei suoi voti al ballottaggio, mentre il 20% ha votato Mancinelli. Ad Ancona, infine, gli elettori del candidato di sinistra (Filogna Rubini) hanno in maggioranza scelto il candidato di centrosinistra al ballottaggio (il 56%).

Fig. 1 – Flussi elettorali a Ancona fra primo turno (sinistra) e secondo turno (destra) delle comunali 2018, percentuali sull’intero elettorato (clicca per ingrandire)Alt Text del Diagramma di Sankey
Descrizione generale: Un grafico a flussi colorati che collega i blocchi di partenza delle scelte degli elettori (lato sinistro) con i blocchi di destinazione finale (lato destro). Lo spessore delle bande indica in modo proporzionale il volume di elettori che si sposta o sceglie l'astensione.
Blocchi di Sinistra (Primo Turno)
I blocchi verticali indicano la quota dei voti sul totale del corpo elettorale locale:
• Sinistra (Filogna Rubini): Sottile linea marrone in alto
• PD (Mancinelli): Blocco rosso (15,1%) — Il bacino di voti attivi più grande al primo turno
• Altri centrosinistra (Mancinelli): Blocco rosa (10,3%)
• Altri centrodestra (Tombolini): Blocco azzurro (8,9%)
• Lega (Tombolini): Blocco verde (6,1%)
• M5S (Diomedi): Blocco giallo (9,0%)
• Non Voto: Blocco fucsia molto ampio in basso (47,2%) — Rappresenta la quota di elettori non attivi alla partenza
Blocchi di Destra (Ballottaggio)
I blocchi verticali sul lato destro mostrano la ricomposizione dei voti, calcolata sull'intero corpo elettorale:
• Centrodestra (Mancinelli): Blocco rosso/rosa/marrone in alto (26,2%) — Risulta il candidato e la coalizione vincente al secondo turno (nota: l'etichetta del blocco riporta erroneamente la dicitura "Centrodestra" anziché centrosinistra)
• Centrodestra (Tombolini): Blocco azzurro/verde/marrone al centro (15,6%)
• Non Voto: Blocco fucsia/marrone molto ampio in basso (58,2%) — Rappresenta il dato finale ampiamente maggioritario, segnalando un ulteriore incremento dell'astensione.
Flussi principali visibili dal grafico
• Fidelizzazione ed espansione su Mancinelli: Il blocco d'arrivo di Mancinelli si allarga rispetto al primo turno portandosi al 26,2%. Riceve in linea retta la totalità del flusso rosso del PD (Mancinelli) e del flusso rosa di Altri centrosinistra (Mancinelli). Cattura inoltre una sottile linea marrone da Sinistra (Filogna Rubini), una linea azzurra proveniente dal M5S (Diomedi) e una sottile linea fucsia in ingresso dal Non Voto.
• Fidelizzazione ed espansione su Tombolini: Il blocco d'arrivo di Tombolini sale al 15,6%. Mantiene in senso orizzontale la quasi totalità del proprio flusso azzurro originario di Altri centrodestra (Tombolini) e il flusso verde della Lega (Tombolini). Riceve in ingresso una banda gialla diagonale molto visibile dal M5S (Diomedi) e una piccolissima frazione marrone da Sinistra (Filogna Rubini).
• Consolidamento del Non Voto: Il blocco del Non Voto di destra si allarga fino al 58,2%. Oltre a inglobare la quasi totalità del gigantesco blocco fucsia di partenza, attira flussi diagonali significativi da quasi tutte le liste: una banda rossa dal PD (Mancinelli), una rosa da Altri centrosinistra (Mancinelli), una azzurra da Altri centrodestra (Tombolini), una verde dalla Lega (Tombolini) e una vistosa banda gialla dal M5S (Diomedi)

Riferimenti bibliografici

Goodman, L. A. (1953), ‘Ecological regression and behavior of individual’, American Sociological Review, 18, pp. 663-664.

Schadee, H.M.A., e Corbetta, P., (1984), Metodi e modelli di analisi dei dati elettorali, Bologna, Il Mulino.


NOTA METODOLOGICA

I flussi presentati sono stati calcolati applicando il modello di Goodman (1953) alle 100 sezioni elettorali del comune di Ancona. Seguendo Schadee e Corbetta (1984), abbiamo eliminato le sezioni con meno di 100 elettori (in ognuna delle due elezioni considerate nell’analisi), nonché quelle che hanno registrato un tasso di variazione superiore al 15% nel numero di elettori iscritti (sia in aumento che in diminuzione). Si tratta di 3 unità in tutto. (Clonazepam) Il valore dell’indice VR è pari a 1,8.