Verso un Parlamento senza maggioranza? Le elezioni nel Regno Unito fra proiezioni e analisi delle sfide nei seggi marginali

di

Vincenzo Emanuele

Polling Station

Il prossimo 8 giugno gli elettori britannici si recheranno alle urne per votare in una elezione decisiva, che potrebbe avere un effetto decisivo non solo per il Regno Unito, ma anche per le negoziazioni, relative alla Brexit, che si dovranno svolgere con l’Unione Europea. Al di là dell’analisi dell’opinione pubblica e dei partiti che il CISE sta conducendo a partire da un sondaggio realizzato nei giorni scorsi, è interessante cercare di capire che composizione avrà la prossima Camera dei Comuni.

Nei giorni scorsi, da più parti si è sottolineato come i Laburisti sembrano aver ridotto lo svantaggio con i Conservatori. Dopo aver spinto per le elezioni anticipate in modo tale da poter rinforzare la maggioranza parlamentare a proprio sostegno, il Primo Ministro uscente, Theresa May, rischia di non ottenere la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera dei Comuni. La nostra analisi vuole cercare di capire quale potrebbe essere il risultato delle prossime elezioni. Ci basiamo sulle previsioni realizzate da YouGov[1] per cercare di capire la composizione del prossimo Parlamento e anche la situazione nei seggi incerti.

Tabella 1. Situazione di partenza in Parlamento e previsioni di YouGov dopo le elezioni

Descrizione generale: Una tabella statistica istituzionale stampata su sfondo bianco con testo nero. Il documento illustra le proiezioni e le stime di stabilità dei seggi alla Camera dei Comuni della Gran Bretagna in vista delle elezioni generali, basate sul sondaggio YouGov del 1° giugno. I dati incrociano i singoli partiti (sulle righe) con il numero di seggi uscenti (Incumbent), il dato totale previsto (Expected) e la scomposizione dei collegi in base al grado di certezza ed errore statistico, suddivisi in quattro categorie: sicuri (Safe), probabili (Likely), tendenziali (Lean) e in bilico (Tossup). La riga conclusiva riporta il totale complessivo dei seggi per la Gran Bretagna.

1. Partito Conservatore (Conservative)

• Seggi uscenti ed previsti: Detiene una quota iniziale di 330 seggi parlamentari, con una proiezione stimata in flessione a quota 321 seggi totali.
• Grado di contendibilità dei collegi: Può contare su un solido zoccolo duro di 210 seggi sicuri e 63 seggi probabili. I collegi competitivi si dividono in 32 tendenziali e 16 seggi giudicati in bilico.

2. Partito Laburista (Labour)

• Seggi uscenti ed previsti: Parte da una base storica di 232 scranni e fa registrare una traiettoria di decisa crescita, con una proiezione stimata a quota 249 seggi totali.
• Grado di contendibilità dei collegi: Consolida la propria struttura territoriale blindando 156 seggi sicuri e 61 seggi probabili, a cui si aggiungono 26 seggi tendenziali e appena 6 seggi giudicati in bilico.

3. Scottish National Party - SNP (Nazionalisti Scozzesi)

• Seggi uscenti ed previsti: Subisce un marcato arretramento rispetto all'exploit precedente, cedendo scranni e scendendo da 56 seggi a una stima di 50 seggi totali.
• Grado di contendibilità dei collegi: Mostra una forte fragilità strutturale, potendo contare su appena 8 seggi sicuri. La stragrande maggioranza del suo bacino si concentra nelle fasce competitive, con 31 seggi probabili, 10 tendenziali e 1 seggio in bilico.

4. Altre forze politiche (Liberal Democratici, Plaid Cymru, UKIP e Verdi)

• Liberal Democrats: Registrano un'oscillazione marginale passando da 8 seggi a una previsione di 7 seggi totali, con un profilo ad altissimo rischio composto da 1 seggio sicuro, 1 probabile, 2 tendenziali e ben 3 seggi in bilico.
• Plaid Cymru: Conferma la sua quota fissa di 3 seggi totali previsti, distribuiti in 2 collegi probabili e 1 seggio in bilico.
• UKIP: Subisce un totale azzeramento, scomparendo dalle colonne previsionali rispetto all'unico seggio (1) uscente.
• Green: Conserva in modo stabile e sicuro il proprio unico scranno (1 seggio sicuro).
• Others (Speaker): Mantiene invariata la sua presenza istituzionale fissa con 1 seggio sicuro.

5. Riepilogo Generale della Gran Bretagna (Total Britain)

• Volume complessivo dei seggi esaminati: La Camera assegna un totale fisso di 632 seggi parlamentari (esclusa l'Irlanda del Nord).
• Quadro della stabilità istituzionale: Il modello predittivo classifica la mappa dei collegi uninominali registrando 377 seggi sicuri, 158 seggi probabili, 70 seggi tendenziali e una quota decisiva di 27 seggi giudicati in bilico.

La Tabella 1 mostra la composizione della Camera dei Comuni uscente – escludendo l’Irlanda del Nord[2] – le previsioni di YouGov del risultato elettorale dell’8 giugno e la configurazione dei seggi in base alla probabilità di vittoria da parte di un partito. Le elezioni del 2015 avevano garantito ai Conservatori una maggioranza assoluta di 330 seggi, mentre solo 232 seggi erano finiti ai Laburisti. Inoltre, il Partito Nazionalista Scozzese (SNP) aveva ottenuto un risultato senza precedenti, vincendo 56 seggi su 59 in Scozia. Al contrario, i Liberal Democratici avevano subito una sconfitta catastrofica, ottenendo solo 8 parlamentari, mentre lo UKIP, nonostante un ragguardevole 12,7% dei voti, era stato fortemente danneggiato dal sistema elettorale, portando in parlamento solo 1 parlamentare.

Un primo elemento sorprendente che emerge dalla Tabella 1 è che il Partito Conservatore, in base alle previsioni di YouGov del 1 giugno, otterrebbe 5 seggi in meno di quelli necessari per arrivare alla maggioranza assoluta. Quindi, un “Parlamento appeso” (Hung Parliament) sembra essere il risultato più probabile. La situazione sembrerebbe poter essere più rosea per il Partito Laburista di Jeremy Corbyn, che incrementerebbe la propria presenza in Parlamento di più di 15 seggi, mentre l’SNP otterrebbe 6 seggi in meno rispetto al 2015.

Al di là di questi numeri generali, la parte più interessante delle previsioni di YouGov riguarda l’analisi della probabilità, per ogni partito, di vincere un seggio specifico. L’istituto di ricerche inglesi ha infatti classificato i seggi in 4 categorie: seggi sicuri (dove un partito specifico dovrebbe vincere tranquillamente), seggi probabili (dove, appunto, c’è un’alta probabilità che un partito specifico ottenga la vittoria), seggi tendenziali (dove ci si aspetta una competizione maggiore tra due o più partiti) e, infine, seggi incerti (dove la gara è totalmente aperta).

Per avere un quadro più dettagliato della situazione, abbiamo deciso di analizzare ciascuno dei 632 seggi, e abbiamo calcolato la composizione dei seggi che sono stati assegnati, con diversi gradi di certezza, a ciascun partito da YouGov. Guardando la Tabella 1, emerge come, dei 321 seggi che ci si aspetta vincano i Conservatori, 210 dovrebbero essere sicuri (circa il 65% del totale), mentre 63 dovrebbero essere probabili, 32 tendenziali, e 16 incerti. A tal proposito, si noti che abbiamo assegnato i seggi incerti al partito dato in vantaggio da YouGov il 1 giugno. Spostandoci sul Partito Laburista, 156 seggi sul totale di 249 assegnato dalle previsioni sono sicuri (circa il 63%), mentre 61 sono probabili, 26 tendenziali, e solo 6 incerti. Un’analisi molto interessante è quella relativa all’SNP, i cui 50 seggi sarebbero composti di solo 8 seggi sicuri, mentre 42 sarebbero meno che sicuri (anche se ben 31 sarebbero probabili e 10 tendenziali). Insomma, sembra che i collegi scozzesi, almeno secondo YouGov, siano diventati più contendibili rispetto al 2015.

Tabella 2. Distribuzione dei seggi sicuri, probabili, tendenziali, e incerti (previsioni di YouGov)


1. Riepilogo Generale Nazionale (Total Britain)

• Volume complessivo dei seggi esaminati: La colonna conclusiva fissa la mappa dei collegi uninominali dell'isola a quota 632 seggi parlamentari totali (esclusa l'Irlanda del Nord).
• Quadro della stabilità istituzionale: Il modello predittivo riassume la contendibilità sul territorio nazionale registrando 377 seggi sicuri, 158 seggi probabili, 70 seggi tendenziali e una quota decisiva di 27 seggi giudicati in bilico.

2. Dettaglio della Contendibilità per Macro-Aree Geopolitiche

• Il blocco del Nord d'Inghilterra e dello Yorkshire:
	• North East: Gestisce 29 seggi totali, caratterizzati da un'altissima stabilità con 21 seggi sicuri, 5 probabili, 3 tendenziali e nessuno (0) in bilico.
	• North West: Distribuisce 75 seggi complessivi, mostrando la quota più alta di collegi competitivi: 44 seggi sicuri, 17 probabili, 9 tendenziali e 5 seggi giudicati in bilico.
	• Yorkshire and The Humber: Presenta 54 seggi totali, ripartiti in 33 seggi sicuri, 13 probabili, 6 tendenziali e 2 seggi giudicati in bilico.
• Le regioni centrali inglesi (East e West Midlands):
	• East Midlands: Su 46 seggi disponibili, il modello individua 29 seggi sicuri, 9 probabili, 7 tendenziali e 1 seggio in bilico.
	• West Midlands: Raggruppa 59 seggi complessivi, strutturati in 34 seggi sicuri, 19 probabili, 3 tendenziali e 3 seggi giudicati in bilico.
• La capitale (Londra):
	• London: Assegna ben 73 seggi totali, caratterizzati da un'ampia quota mobile composta da 47 seggi sicuri, 14 probabili, 8 tendenziali e 4 seggi giudicati in bilico.
• Le regioni meridionali e l'Est d'Inghilterra:
	• East of England: Su 58 seggi totali, mostra una forte blindatura con 41 seggi sicuri, 10 probabili, 6 tendenziali e appena 1 seggio in bilico.
	• South East: È la circoscrizione più grande del grafico con 84 seggi totali. Presenta la quota più alta in assoluto di collegi blindati con ben 68 seggi sicuri, affiancati da 7 probabili, 5 tendenziali e 4 seggi giudicati in bilico.
	• South West: Gestisce 55 seggi complessivi, distribuiti in 36 seggi sicuri, 12 probabili, 5 tendenziali e 2 seggi giudicati in bilico.
• Le nazioni gallese e scozzese (Galles e Scozia):
	• Wales (Galles): Distribuisce 40 seggi totali, caratterizzati da una forte concentrazione nella fascia intermedia: 15 seggi sicuri, 17 probabili, 6 tendenziali e 2 seggi giudicati in bilico.
	• Scotland (Scozia): Assegna 59 seggi complessivi ed evidenzia il profilo più instabile e contendibile dell'intero grafico, potendo contare su appena 9 seggi sicuri. La stragrande maggioranza del territorio si concentra nelle fasce ad alto errore statistico, registrando ben 35 seggi probabili, 12 tendenziali e 3 seggi giudicati in bilico

A questo proposito, è interessante capire come le diverse categorie di seggi sono distribuite nelle regioni inglesi. La Tabella 2 ci mostra appunto questa distribuzione. Non tutte le regioni sono ugualmente competitive. Infatti, alcune di esse mostrano una grande proporzione di seggi sicuri o probabili, segnalando quindi un basso livello di competitività. Nello specifico, due regioni emergono chiaramente come “non competitive”: il Nord Est, un tradizionale bastione laburista, e il Sud Est dove, al contrario, il Partito Conservatore domina da anni. All’estremo opposto, altre due regioni hanno il più alto livello di competitività: sono due regioni periferiche, la Scozia e il Galles, con, rispettivamente, il 25% e il 20% dei seggi tendenziali o incerti. È un dato per certi versi sorprendente, se si considera che solo nel 2015 l’SNP aveva ottenuto una vittoria schiacciante in Scozia e che il Galles è tradizionalmente una regione di forza per i laburisti.

Ovviamente, al di là della distribuzione geografica dei seggi, la domanda cruciale di queste elezioni è capire se Theresa May riuscirà ad ottenere la maggioranza assoluta dei seggi o se, invece, altri scenari, come un “Parlamento appeso” o addirittura una maggioranza di seggi vinti dai laburisti, siano possibili.

Abbiamo visto in Tabella 1 che i conservatori dovrebbero partire da 210 seggi sicuri. Questo vuol dire che devono ottenere altri 116 per arrivare alla maggioranza assoluta alla Camera dei Comuni. Come mostriamo nella Tabella 3, la strada del Partito Conservatore verso la maggioranza passa da 226 seggi. Questo numero è ottenuto dalla somma dei seggi nei quali i conservatori sono in vantaggio (siano essi probabili, tendenziali o incerti) o sono secondi (siano essi probabili, tendenziali o incerti). Questo vuol dire che i conservatori devono vincere in più del 50% di questi seggi (116 su 226) per ottenere la maggioranza assoluta l’8 giugno. Nello specifico, se i conservatori vincessero in tutti i 226 seggi – un risultato estremamente favorevole per loro ma decisamente poco probabile – otterrebbero una super maggioranza di 436 seggi. Al contrario, se perdessero tutte e 226 le sfide – un risultato molto deludente ma anche molto improbabile – il partito si fermerebbe a soli 210 seggi, un bottino decisamente mediocre. Ciononostante, un elemento molto interessante della Tabella 3 è che, per ottenere la maggioranza assoluta, non solo i conservatori dovrebbero vincere tutte le gare nei seggi sicuri, probabili e tendenziali dove sono in vantaggio, ma dovrebbero vincere in tutti i seggi incerti in cui sono attualmente dati in vantaggio e anche ribaltare il pronostico in 5 seggi incerti in cui sono dati in svantaggio. Questo vuol dire che la strada del Partito Conservatore verso la maggioranza assoluta non è scontata. Tuttavia, va anche considerato che i candidati conservatori potrebbero anche vincere qualche gara più difficile (ad esempio in alcuni dei 95 seggi probabili o tendenziali in cui dovrebbero arrivare secondi).

Tabella 3. La strada del Partito Conservatore verso la maggioranza alla Camera dei Comuni (previsioni di YouGov)

Descrizione generale: Una tabella statistica istituzionale stampata su sfondo bianco con testo nero. Il documento illustra il modello predittivo e strategico denominato "Conservative path to majority" (Il percorso dei Conservatori verso la maggioranza), analizzando quanti seggi competitivi e instabili il partito di governo debba conquistare per raggiungere la soglia della maggioranza assoluta a Westminster (fissata a 326 seggi). I dati calcolano lo scarto numerico di partenza, la scomposizione dettagliata dei seggi non sicuri (Unsafe seats) in base al grado di errore statistico e definiscono tre scenari predittivi finali: il peggiore (Worst), l'atteso (Expected) e il migliore (Best).

1. Indicatori e Parametri del Percorso verso la Maggioranza (Sezione superiore)

• Soglia di Maggioranza assoluta (Majority): È fissata a quota 326 seggi parlamentari complessivi.
• Seggi sicuri blindati (Safe seats): I Conservatori partono da uno zoccolo duro iniziale garantito pari a 210 seggi.
• Seggi competitivi totali (Unsafe seats): La mappa dei collegi a rischio per il partito ammonta a ben 226 seggi.
• Seggi mancanti per l'obiettivo (Left to the majority): Sottraendo i seggi sicuri dalla soglia della maggioranza, ai Conservatori mancano esattamente 116 seggi da conquistare.
• Efficienza del voto necessaria (% seats to win): Per governare da soli, il partito deve riuscire a vincere il 51% dei seggi competitivi esaminati nel modello.

2. Scomposizione e Gradazione dei Seggi Non Sicuri (Unsafe seats)

La riga descrive la distribuzione dei 226 seggi a rischio muovendosi lungo una scala simmetrica di probabilità:
• Fascia dei seggi a favore o probabili (Likely): Si attestano a quota 63 seggi nella prima colonna e a quota 73 seggi nell'ultima colonna del blocco.
• Fascia dei seggi tendenziali (Lean): Il modello individua due gruppi speculari composti da 32 seggi ciascuno (etichettati come 1st Lean e 2nd Lean).
• Fascia dei seggi instabili e in bilico (Tossup): Rappresenta il baricentro dell'incertezza, ripartito in due quote centrali pari rispettivamente a 16 seggi e 10 seggi (per un totale di 26 collegi in perfetto bilico).

3. Scenari Predittivi e Risultati Finali Simulati (Sezione inferiore)

Il modello sintetizza la forchetta dei possibili esiti complessivi della Camera dei Comuni per lo schieramento conservatore:
• Scenario Peggiore (Worst outcome): Nel caso in cui il partito perda tutti i collegi in bilico e tendenziali, sprofonda a un minimo di 201 seggi, aprendo la strada a un governo laburista.
• Scenario Atteso (Expected outcome): Coincide con la stima mediana dei sondaggi del periodo, posizionando il partito a quota 321 seggi totali (un dato che sancirebbe la perdita della maggioranza assoluta per soli 5 scranni).
• Scenario Migliore (Best outcome): Nell'ipotesi di un cappotto totale in tutti i collegi incerti, i Conservatori massimizzano il rendimento volando al picco massimo di 436 seggi totali.

Nonostante la notevole rimonta dei laburisti nei sondaggi, la strada del partito di Jeremy Corbyn verso la maggioranza dei seggi alla Camera dei Comuni è, naturalmente, più complicata. Infatti, il Partito Laburista dovrebbe poter contare solo su 156 seggi sicuri e, come mostrato nella Tabella 4, dovrebbe poter competere in ulteriori 199 seggi. Di questi ultimi, il partito dovrebbe conquistarne 170 (l’85%) per arrivare alla maggioranza assoluta. Nello specifico, in queste 199 gare, il Partito Laburista dovrebbe arrivare primo in 93 seggi (di cui 61 sono probabili) e secondo in 106 (di cui 13 sono incerti). Questo vuol dire che i candidati laburisti dovrebbero vincere tutte le gare in cui sono dati per favoriti e anche quasi tutte le gare in cui, secondo le previsioni, dovrebbero arrivare secondi. In più, nello scenario più favorevole per il partito – vale a dire nel caso in cui i laburisti conquistassero tutti i seggi in questione – esso arriverebbe alla maggioranza assoluta dei seggi (nello specifico, toccherebbe quota 355). Al contrario, perdere tutte queste gare vorrebbe dire che i laburisti alla Camera dei Comuni sarebbero solo 156. Un risultato insoddisfacente. Tuttavia, entrambi questi scenari sono poco probabili. Questo non vuol dire che la strada verso una maggioranza assoluta laburista sia totalmente impraticabile, ma che sembra al momento difficile che si arrivi a questo risultato l’8 giugno.

Tabella 4. La strada del Partito Laburista verso la maggioranza alla Camera dei Comuni (previsioni di YouGov)


1. Scenario di Corsa in Solitaria (Primo blocco superiore)

• Soglia di Maggioranza assoluta (Majority): È fissata a quota 326 seggi parlamentari complessivi.
• Seggi sicuri blindati (Safe seats): I Laburisti partono da uno zoccolo duro iniziale garantito pari a 156 seggi.
• Seggi competitivi totali (Unsafe seats): La mappa dei collegi a rischio ammonta a 199 seggi.
• Seggi mancanti per l'obiettivo (Left to the majority): Sottraendo i seggi sicuri dalla soglia, al Labour mancano esattamente 170 seggi da conquistare.
• Efficienza del voto necessaria (% seats to win): Per governare da solo senza alleati, lo schieramento dovrebbe riuscire a vincere un proibitivo 85% dei seggi competitivi esaminati nel modello.

2. Scomposizione e Gradazione dei Seggi Non Sicuri (Unsafe seats)

La riga descrive la distribuzione dei 199 seggi a rischio muovendosi lungo una scala di probabilità:
• Fascia dei seggi probabili (Likely): Si attestano a quota 61 seggi nella prima colonna e a quota 68 seggi nell'ultima colonna del blocco.
• Fascia dei seggi tendenziali (Lean): Il modello individua due gruppi composti rispettivamente da 26 seggi (1st Lean) e 25 seggi (2nd Lean).
• Fascia dei seggi in bilico (Tossup): Rappresenta il baricentro dell'incertezza, ripartito in due quote centrali pari rispettivamente a 6 seggi e 13 seggi (per un totale di 19 collegi in perfetto bilico).

3. Scenario con Alleanze e Coalizioni Potenziali (Secondo blocco intermedio)

Il modello introduce l'ipotesi di un accordo post-elettorale con le forze progressiste, centriste e autonomiste per formare una coalizione di governo alternativa ai Conservatori:
• Potenziali alleati (Libdem + SNP + Greens + PLCY): Questo blocco di partiti minori mette a disposizione un bacino stimato complessivo di 61 seggi.
• Massa di partenza aggregata (Labour safe + Allies): Sommando i seggi sicuri laburisti (156) e quelli degli alleati (61), la coalizione parte da una solida base di 217 seggi.
• Seggi mancanti per l'obiettivo (Left to the majority): Grazie all'accordo, lo scarto per raggiungere la maggioranza assoluta si riduce a 109 seggi.
• Efficienza del voto necessaria (% seats to win): Con il sostegno degli alleati, la quota di seggi competitivi da vincere scende dal precedente 85% a un più accessibile 55%.

4. Scenari Predittivi e Risultati Finali Simulati (Sezione inferiore)

Il modello sintetizza la forchetta dei possibili esiti complessivi della Camera dei Comuni per lo schieramento laburista:
• Scenario Peggiore (Worst outcome): Nel caso in cui il partito perda tutti i collegi incerti e tendenziali, si contrae rimanendo confinato alla sola quota fissa di 156 seggi.
• Scenario Atteso (Expected outcome): Coincide con la stima mediana dei sondaggi del periodo, posizionando il partito in decisa crescita a quota 249 seggi totali.
• Scenario Migliore (Best outcome): Nell'ipotesi di un successo totale in tutti i collegi uninominali competitivi, il Labour massimizza il proprio rendimento volando al picco di 355 seggi totali.

Va tuttavia considerata un’altra possibilità: un governo di coalizione. Tra quali partiti? Le posizioni del Partito Conservatore a favore della cosiddetta Hard Brexit rendono estremamente difficile immaginare una coalizione tra il partito di Theresa May e l’SNP o i Liberal Democratici, due partiti che, per motivi diversi, non supportano un divorzio “ostile” con l’UE. E il Partito Laburista? Potrebbe farcela? Il programma elettorale del partito, anche se non mette in discussione il risultato del referendum sulla Brexit, segnala la volontà di trovare un accordo soddisfacente sia per Londra che per Bruxelles. Questo vuol dire che l’SNP e i Liberal Democratici potrebbero accettare di far parte di un governo di coalizione a guida laburista – ovviamente sempre che fosse possibile raggiungere la maggioranza almeno relativa dei seggi. È uno scenario possibile? Le previsioni di YouGov non sono ottimistiche: la coalizione tra questi tre partiti non otterrebbe la maggioranza assoluta dei seggi (306 invece di 326)[3]. Questo vuol dire che per raggiungere il numero 10 di Downing Street alla guida di un governo di coalizione, Corbyn deve sperare che il suo partito ottenga un risultato ragguardevole l’8 giugno, vincendo molte gare incerte e tendenziali in cui i suoi candidati dovrebbero arrivare secondi. Passando dalla padella alla brace, i nostri calcoli si basano sull’assunto che l’SNP e i Liberal Democratici vincano tutte le gare, incluse quelle in seggi incerti e tendenziali dove non è possibile parlare di un vincitore certo. Se alcune di queste gare più incerte finissero con una vittoria, ad esempio, dei conservatori, è evidente che il Partito Laburista dovrebbe fare ancora meglio alle urne per ottenere almeno la maggioranza relativa dei seggi.

Tabella 5. I 97 seggi marginali (previsioni di YouGov)

Descrizione generale: Una tabella statistica istituzionale stampata su sfondo bianco con testo nero. Il documento analizza un sotto-insieme specifico di 97 collegi uninominali ad altissima contendibilità, classificati nei modelli predittivi come tendenziali o in bilico (Lean + Tossup). I dati incrociano i singoli partiti (sulle righe) con il numero di seggi uscenti in questa specifica selezione (Incumbent), la ripartizione teorica in due diversi scenari di calcolo (colonne 1st e 2nd) e l'efficienza percentuale finale di penetrazione in questo bacino (Lean + Tossup %). La riga conclusiva riporta il totale dei 97 seggi esaminati.

1. Partito Conservatore (Conservative)

• Seggi uscenti e scenari: Detiene la quota uscente nettamente maggioritaria all'interno di questa selezione critica con 57 seggi uscenti. Nello scenario 1st si proietta a quota 48 scranni, mentre flette a quota 41 scranni nello scenario 2nd.
• Tasso di penetrazione: Dimostra una dominazione quasi totalizzante su questa mappa di scontro, registrando un valore del 92% nella colonna finale.

2. Partito Laburista (Labour)

• Seggi uscenti e scenari: Parte da una base iniziale ridotta pari a 19 seggi uscenti in quest'area a rischio. Compie tuttavia un balzo imponente in entrambi i modelli previsionali, proiettandosi a quota 32 seggi nello scenario 1st e salendo fino a ben 38 seggi nello scenario 2nd.
• Tasso di penetrazione: Si consolida come la principale forza sfidante e mobile del grafico, raggiungendo una quota pari al 72%.

3. Forze Autonomiste e Regionali (Scottish National Party e Plaid Cymru)

• Scottish National Party (SNP): Controlla inizialmente 14 seggi uscenti in questa fascia instabile. Subisce un forte arretramento scendendo a un minimo di 5 scranni nello scenario 1st, per poi recuperare parzialmente a quota 11 nello scenario 2nd, con un tasso di penetrazione complessivo del 16%.
• Plaid Cymru: Si mantiene stabile e ancorato al territorio, registrando 1 seggio uscente, confermando 1 scranno in entrambi gli scenari previsionali e un tasso di penetrazione del 2%.

4. Forze Centriste e Minori (Liberal Democratici, Verdi e Altri)

• Liberal Democrats: Detengono 6 seggi uscenti in questo comparto competitivo. Quasi raddoppiano la propria quota nello scenario 1st volando a 11 seggi, per poi contrarsi a quota 4 nello scenario 2nd, siglando un tasso di penetrazione del 15%.
• Green: Registrano uno zero assoluto sia nella colonna uscente sia nello scenario 1st, comparendo con un unico scranno (1) nel solo scenario 2nd (Tasso di penetrazione: 1%).
• Others (Speaker): Mostrano una dinamica identica ai Verdi, comparendo con un unico scranno (1) esclusivamente nella colonna dello scenario 2nd (Tasso di penetrazione: 1%).

5. Riepilogo Generale dei Collegi Competitivi (Total)

• Volume complessivo dei seggi esaminati: Il sotto-insieme si fissa rigidamente a quota 97 seggi totali in tutte e tre le colonne analitiche della tabella

Al di là di questi scenari su possibili governi di coalizione, è certamente essere utile dare un’occhiata ai seggi marginali, dove i conservatori e i laburisti probabilmente concentreranno gran parte delle forze negli ultimi giorni di campagna elettorale. Infatti, questi seggi potrebbero risultare decisivi nell’assegnazione della vittoria finale ad un partito o ad un altro, o anche nel produrre un “Parlamento appeso”. La Tabella 5 sintetizza la situazione di partenza in questi 97 seggi marginali, in base alle previsioni di YouGov. Circa il 60% di questi seggi sono stati vinti da un candidato conservatore alle ultime elezioni, e questo vuol dire che il partito di Theresa May potrebbe partire da una situazione favorevole. Allo stesso tempo, ciò significa anche che il partito deve mantenere questi seggi, mentre il Partito Laburista interpreta il ruolo, forse più facile, dell’inseguitore (partendo da soli 19 seggi conquistati nel 2015). Non è una sorpresa che il Partito Conservatore sia competitivo per la vittoria nel 92% di questi seggi marginali, ma è invece curioso notare come il Partito Laburista sia primo o secondo nei sondaggi nel 72% dei casi.

Tabella 6. Primo e secondo partito nei 97 seggi marginali (previsioni di YouGov)

Descrizione generale: Una tabella statistica a matrice stampata su sfondo bianco con testo nero. Il documento analizza l'interazione competitiva all'interno di un sotto-insieme specifico di 97 collegi uninominali ad altissima contendibilità, incrociando il partito posizionatosi al primo posto (1st, disposto sulle righe) con la forza politica posizionatasi al secondo posto (2nd, disposta sulle colonne). I dati quantificano la struttura della sfida nei singoli collegi, mostrando quali siano i principali assi di scontro bipolare sul territorio. Ciascuna riga e colonna si chiude con la rispettiva voce di Totale.

1. Dati macro di sintesi dei Collegi Competitivi (Riga inferiore e colonna di destra)

• Totale dei seggi esaminati nella matrice: Si fissa rigidamente a quota 97 collegi complessivi sia nella somma orizzontale sia in quella verticale.
• Distribuzione delle prime posizioni (Colonna Total a destra): I 97 seggi vedono al primo posto i Conservatori (CON) in 48 collegi, i Laburisti (LAB) in 32 collegi, lo Scottish National Party (SNP) in 11 collegi, i Liberal Democratici (LIBDEM) in 5 collegi e Plaid Cymru (PLCY) in 1 collegio. I Verdi (GREEN) e la voce Altri (OTH) registrano zero collegi al primo posto.
• Distribuzione delle seconde posizioni (Riga Total in basso): I 97 seggi vedono al secondo posto i Conservatori in 41 collegi, i Laburisti in 38 collegi, i Liberal Democratici in 11 collegi, lo SNP in 4 collegi, Plaid Cymru in 1 collegio, i Verdi in 1 collegio e la voce Altri in 1 collegio.

2. Dettaglio dei Testa a Testa per Partito Leader (Analisi per Riga)

• I 48 collegi guidati dal Partito Conservatore (Prima riga):
	• Il principale asse di scontro è rappresentato dal duello classico con il Partito Laburista, che si posiziona al secondo posto in ben 37 collegi.
	• Nei restanti seggi guidati dai Tories, il secondo posto viene occupato dai Liberal Democratici in 7 collegi, dallo SNP in 3 collegi e dalla voce Altri in 1 collegio.
• I 32 collegi guidati dal Partito Laburista (Seconda riga):
	• Specularmente alla riga precedente, lo scontro è quasi interamente polarizzato contro i Conservatori, che inseguono al secondo posto in 29 collegi.
	• Nelle rimanenti sfide a guida laburista, il secondo posto è occupato dai Liberal Democratici in 2 collegi e dai nazionalisti gallesi di Plaid Cymru in 1 collegio.
• I 5 collegi guidati dai Liberal Democratici (Terza riga):
	• Vedono i Conservatori occupare la seconda posizione in 4 collegi, mentre lo SNP si posiziona al secondo posto nel rimanente 1 collegio.
• Gli 11 collegi guidati dallo Scottish National Party (Quarta riga):
	• Evidenziano come in Scozia il principale sfidante dei nazionalisti sia il Partito Conservatore, secondo in 8 collegi.
	• Il secondo posto è occupato dai Liberal Democratici in 2 collegi e dai Verdi in 1 collegio. No duelli diretti in seconda posizione con il Labour in questa riga (0).
• L'unico collegio guidato da Plaid Cymru (Quinta riga):
	• Nel suo feudo elettorale, il partito nazionalista gallese viene inseguito esclusivamente dal Partito Laburista, che occupa il secondo posto (1).

Qual è la struttura della competizione in questi 97 seggi marginali? La Tabella 6 suddivide i seggi in base al primo e al secondo partito nelle previsioni di YouGov. La parte del leone spetta ai due partiti principali, i conservatori e i laburisti, che lottano per conquistare la maggior parte di questi seggi. Infatti, è possibile che l’elezione dell’8 giugno si giochi nei 66 seggi in cui la gara dovrebbe essere tra un candidato conservatore ed uno laburista. Nello specifico, è facile capire come vincere in un seggio marginale contro un diretto concorrente ha un doppio effetto: ottenere un parlamentare in più e togliere un potenziale parlamentare al partito avversario.

In estrema sintesi, a cosa dovremo prestare attenzione durante la notte elettorale tra l’8 e il 9 giugno? La nostra impressione è che una spinta a favore o, al contrario, un freno ai conservatori dovrebbe arrivare dalla Scozia, dove è possibile che il partito possa strappare dei seggi all’SNP, e da Londra, dove il Partito Laburista dovrebbe ottenere un risultato ragguardevole rispetto al Partito Conservatore. Citando un hashtag molto popolare su Twitter, solo venerdì sapremo se gli elettori britannici avranno fatto in modo che ‘Giugno rappresenti la fine di Maggio’ (da May, nome del Primo Ministro conservatore)

[1] https://yougov.co.uk/uk-general-election2017/ .  La nostra analisi si basa sulle stime di YouGov pubblicate l’1 giugno. Si noti come altri istituti di sondaggio abbiano pubblicato stime diverse, più favorevoli per I conservatori. Inoltre, si noti anche che l’ultima previsione di YouGov disponibile (5 Giugno) è ancora più favorevole per i Laburisti, che dovrebbero ottenere 268 seggi contro i 305 dei Conservatori.

[2] I 18 seggi dell’Irlanda del Nord sono stati esclusi dalla presente analisi poiché non sono stati considerati nelle stime di YouGov.

[3] La situazione cambierebbe solo marginalmente se anche il Plaid Cymru e i Verdi entrassero nella coalizione a guida laburista: in questo caso la coalizione di cinque partiti rimarrebbe comunque al di sotto della maggioranza assoluta alla Camera dei Comuni (310 contro 326 seggi).