I flussi di voto: il ruolo dell’astensione, e il ritorno del “muro di Arcore”

Matteo Cataldi

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Un ruolo chiave dell'astensione; il ritorno (ma se ne era mai andato?) del "muro di Arcore", ovvero di una sostanziale impermeabilità tra centrosinistra e centrodestra: sono queste le due chiavi di lettura del cambiamento elettorale tra politiche 2022 e europee 2024, come emerge dai flussi elettorali stimati in base al nostro sondaggio preelettorale CAWI. Vediamo più in dettaglio, partendo anzitutto dalle destinazioni del voto 2022. Fatti 100 i voti 2022 di ciascun partito, dove sono andati? I risultati sono nella tabella che segue; il modo più rapido di analizzarli è anzitutto confrontando, per ogni partito, due tassi: il tasso di...

All'indomani del risultato, entriamo nel dettaglio di "chi ha votato chi": ovvero il rapporto tra gruppi sociali e voto, esplorato attraverso i dati del sondaggio pre-elettorale CISE Telescope, riponderato per riflettere i risultati del voto di ieri. Le principali tendenze che emergono sono peraltro largamente in linea con, ad esempio, l'indagine sul 2022 del gruppo di ricerca inter-universitario Itanes (cui il CISE collabora). Vediamole in breve. Voto per sesso: la distanza Fdi-Pd si riduce tra le donne; nel centrodestra, solo la Lega ha un elettorato più femminile Una preferenza delle donne per i partiti di sinistra (soprattutto tra le donne che...

Nelle imminenti elezioni europee molti partiti “populisti” ricopriranno un ruolo da protagonisti, come lo avrà Donald Trump in quelle americane di novembre. È bene allora rileggere più largamente il fenomeno, alla luce di una ricerca internazionale unica, condotta dal CISE su sei paesi utilizzando gli strumenti della teoria della “issue yield” (rendimento dei temi). Lo studio riguarda la grande stagione del populismo tra 2017 e 2018, ma i suoi risultati sono forse anche più utili oggi, per capire il successo di partiti che sono ormai protagonisti della vita politica in tutta Europa, e che potranno incidere sulla...

Manca poco più di un mese alle elezioni europee, e per i partiti è tempo di scadenze: la prima, ieri (22 aprile), col deposito dei loghi che compariranno nella scheda elettorale; la seconda, il 1° maggio, con quello delle liste dei candidati. Loghi e candidati: entrambi essenziali, ma cosa conta di più agli occhi degli elettori? Nelle scelte di voto per le europee è più importante il simbolo del partito da barrare o il nome dell’aspirante europarlamentare da scrivere? In altri termini: quanto pesano le preferenze sul totale dei voti delle diverse liste? Come cambia il dato...

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