Non saranno strategie basate su temi concreti ad aiutare Trump. Ecco perché

Lorenzo De Sio

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Lorenzo De Sio è professore ordinario di Scienza Politica presso la LUISS Guido Carli. Già Jean Monnet Fellow presso lo European University Institute e Visiting Research Fellow presso la University of California, Irvine, è membro del Consiglio Scientifico di ITANES (Italian National Election Studies) e partecipa a EUDO (European Union Democracy Observatory) e al progetto di ricerca internazionale “The True European Voter”. Oltre alla LUISS, ha insegnato nelle Università di Firenze e Siena. I suoi interessi di ricerca attuali vertono sui modelli spaziali e non-spaziali di comportamento di voto e competizione partitica, con particolare attenzione al ruolo delle issues. È autore dei volumi Elettori in movimento (Polistampa, 2008), Competizione e spazio politico (Il Mulino, 2011) e curatore di La politica cambia, i valori restano? Una ricerca sulla cultura politica dei cittadini toscani nonché co-curatore di vari altri volumi in italiano e in inglese. Tra le sue pubblicazioni ci sono articoli apparsi su American Political Science Review, Comparative Political Studies, Electoral Studies, West European Politics, South European Society and Politics, oltre che su numerose riviste scientifiche italiane. Clicca qui per accedere al profilo su IRIS.

Riproduciamo qui tradotto un articolo apparso oggi sul blog EUROPP della London School of Economics(traduzione di Federico Trastulli) Le elezioni presidenziali americane del 3 novembre saranno seguite dall'Europa con grande intersse. Basandosi su recenti dati di sondaggio originali, Davide Angelucci, Lorenzo De Sio, Morris P. Fiorina e Mark N. Franklin illustrano la sfida che attende Donald Trump nel suo tentativo di rielezione. Al momento non ci sono temi divisivi su cui Trump si trova a ottenere più sostegno da indipendenti e democratici di quanto non possa perdere dalla sua stessa base elettorale; mentre...

(traduzione di Federico Trastulli)A quattro settimane dalle elezioni presidenziali statunitensi, la maggior parte dei sondaggi riporta un vantaggio di Biden di 10 punti nelle intenzioni di voto popolare. Ma cosa c'è, nel dettaglio, dietro questo vantaggio? In un'epoca di competizione su singole issues, in cui le scelte di voto sono sempre più strutturate da questioni specifiche (un esempio ne fu la vittoria di Trump nei cosiddetti Rust Belt states nel 2016 con la sua promessa di riportare i posti di lavoro negli Stati Uniti), quali sono le tematiche sulle quali Biden gode di un vantaggio competitivo? Quali...

Four weeks ahead of the US presidential election, most polls report a 10-point Biden lead in popular vote intentions. But what is, in detail, behind such lead? In an age of issue competition, where vote choices are more and more structured by specific issues (a good example being Trump winning Rust Belt states in 2016 with his promise to bring back jobs to the US), what are the issues where Biden enjoys a competitive advantage? What are Trump's? Answers come from the exclusive CAWI survey we at CISE ran on a sample of...

In alcune prime analisi dopo il voto referendario del 20 e 21 settembre è emerso un dato interessante. Sia l'Istituto Cattaneo che YouTrend hanno infatti messo in evidenza come i quartieri più agiati delle grandi città siano quelli dove il NO è risultato in vantaggio. L'Istituto Cattaneo ha poi anche messo in relazione i risultati a livello sub-comunale con alcuni indicatori socio-economici, individuando come questo fenomeno "ZTL" sia più in generale corrispondente a specifiche caratteristiche socio-economiche. Il voto al No appare quindi maggiore nelle aree caratterizzate rispettivamente da:minore disagio socio-economico; maggiore percentuale di "borghesia";...

Riproduciamo qui l'articolo apparso oggi su Luiss Open. Ci risiamo. Di nuovo un'elezione in cui i sondaggi si discostano significativamente dal risultato finale. Non tanto per il referendum, ma per le sfide regionali. E in modo politicamente rilevante per Toscana e Puglia, per cui i sondaggi (e addirittura anche gli exit-poll di poche ore prima...) prevedevano un serrato testa a testa, e che invece si sono chiuse con un netto successo dei candidati di centro-sinistra, con 8 punti di distacco in entrambi i casi. Tanto che addirittura nei social,...