Le primarie in un sistema federale: lo strano caso del Partido Socialista Obrero Español

Davide Vittori

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Davide Vittori è dottorando presso la LUISS-Guido Carli. È stato visting PhD student presso lo European University Institute e visiting student presso Johns Hopkins University e University of Nijmegen. I suoi interessi di ricerca spaziano dall'analisi delle organizzazioni partitiche ai sistemi partitici europei. Ha pubblicato contributi tra gli altri per la Rivista Italiana di Scienza Politica, Constellations, Revista Española de Ciencia Política ed è curatore di una special issue su Digital Activism e Digital Democracy. Ha collaborato alla stesura di alcuni degli ultimi rapporti CISE.

L’editoriale di El País, il più letto quotidiano spagnolo e con ben radicate simpatie verso il Partido Socialista Obrero Español (PSOE), ha definito la vittoria di Pedro Sánchez alle primarie del PSOE come una “brexit” spagnola, capace di far emergere il “momento populista” all’interno della compagine che più di altre nel corso degli ultimi trent’anni ha rappresentato la cosiddetta responsabilità di fronte a spinte conservatrici o, appunto, populiste. Una “brexit” a dire il vero piuttosto particolare dato che proprio Sánchez era il segretario uscente nonché candidato Primo Ministro alle due precedenti elezioni. Attraverso un’analisi delle primarie spagnole si tenterà perciò...

(English translation by Elisabetta Mannoni) Matteo Renzi won the primaries of the Democratic Party, with an outstanding result (70%) with respect to his two adversaries, the current Minister of Justice Andrea Orlando (19,5%) and the governor of Apulia Michele Emiliano (10,5%). A wide gap between the first and the second (50,5 percentage points), yet coherent with the gap registered in the previous primaries, between Renzi and Gianni Cuperlo (49,8). We can then confirm on the electorate what had already emerged in the vote by party members, held a few weeks ago: a dominant ex-Prime Minister over the other main competitors and a...

Matteo Renzi ha vinto le primarie del Partito Democratico, affermandosi nettamente (70%) nei confronti dei suoi due avversari, Andrea Orlando (19,5%), attuale Ministro della Giustizia, e Michele Emiliano (10,5%), governatore della Puglia. Un distacco molto ampio rispetto al secondo (50,5 punti) e in linea con il differenziale della precedente tornata in (49,8) in cui a sfidarsi erano stati Renzi e Gianni Cuperlo. A livello di elettorato si conferma quanto emerso nel voto nei circoli (a cui partecipavano gli iscritti), ossia la preponderanza dell’ex-Presidente del Consiglio rispetto ai principali contender e la marginalità della cosiddetta minoranza. Se le gerarchie interne all’interno...