Politiche 2013

Politiche 2013

Politiche 2013

di Federico De Lucia Ora che il PD ha reso noto le liste di candidati alla Camera e al Senato, ci è finalmente possibile fare una analisi precisa e puntuale sulla loro composizione effettiva (anche se ancora non completamente ufficializzata: c’è da risolvere ancora la grana del PSI). In precedenti articoli avevamo fatto delle previsioni basate sul regolamento approvato dal PD, o meglio sull’interpretazione che di esso ci appariva come la più ragionevole: ora finalmente sappiamo quale è stata l’interpretazione effettiva, e su di essa possiamo basarci interamente. Mentre in articoli precedenti abbiamo parlato di ciò che era emerso dal territorio...

Introduction: a perfect storm? Lorenzo De Sio, Vincenzo Emanuele, Nicola Maggini and Aldo Paparo Part 1 – Before the elections How Berlusconi could yet pull off the unimaginable Roberto D’Alimonte 2013 Italian Parliamentary Election Pre-Election Report Aldo Paparo Even in the Chamber of Deputies, the result is not to be taken for granted Roberto D’Alimonte The uncertainty of Monti’s electoral hold Roberto D’Alimonte The 2013 Senate lottery: Possible scenarios Aldo Paparo Part 2 – The electoral results The live coverage on the CISE website on election day CISE Turnout: An accelerated decline Federico De Lucia and Matteo Cataldi An electoral tsunami hits Italy: 50 provinces washed away from PD and PdL Matteo Cataldi and Vincenzo Emanuele The center-right and...

di Aldo Paparo e Matteo Cataldi Abbiamo già osservato come i risultati elettorali fra Camera e Senato presentino alcune rilevanti differenze. In particolare ricordiamo che le coalizioni guidate da Berlusconi e Bersani sono andate meglio nella corsa per Palazzo Madama: circa un punto e mezzo meglio la prima, oltre due la seconda. A farne le spese i due nuovi poli: il M5s ha preso il 25,6% alla Camera e il 23,8 al Senato; anche Monti scende dal 10,6 al 9,2%. Naturalmente sappiamo che la diversità dei sistemi elettorali per le due assemblee può avere determinato effetti opposti. Al Senato, specie nelle regioni decisive...

di Matteo Cataldi e Aldo Paparo In questo articolo esaminiamo i risultati delle elezioni politiche e regionali nella capitale, attraverso la lettura dei flussi elettorali. In particolare ci concentriamo sulla ricostruzione in termini di bacini 2008 dei risultati delle due concomitanti consultazioni e sui movimenti intercorsi fra queste. Ciò è di particolare interesse alla luce di quanto accaduto: i risultati delle politiche e delle regionali sono assai diversi fra loro, ed entrambi risultano piuttosto distanti da quelli del 2008. Cinque anni or sono, alle precedenti elezioni politiche, il centrosinistra di Veltroni aveva prevalso di circa di due punti sul centrodestra, in...

di Roberto D'Alimonte pubblicato su Il Sole 24 ore del 22 Febbraio Il prossimo governo del paese dipenderà dal voto del Senato. Questo è vero sia che alla Camera vinca Berlusconi sia che vinca Bersani, come sembra molto probabile viste le tendenze che avevamo sotto gli occhi fino a qualche giorno fa. In questo ramo del parlamento può succedere di tutto. Nel 2006 la Casa delle Libertà di Berlusconi arrivò prima in 7 regioni su 17 e questo bastò per dare al Cavaliere 155 seggi contro i 154 dell’Unione di Prodi. Andò così perché la Cdl vinse in molte regioni ‘pesanti’:...