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Ladrech, R. (2013). James Cronin, George Ross and James Shoch (eds), What’s left of the left: Democrats and social democrats in challenging times, reviewed by Robert Ladrech. Party Politics, 19(4), 687–688. http://doi.org/10.1177/1354068813485792 ...

Segnalazione bibliografica. American Journal of Political Science (April 2011), Vol. 55, N. 2, pp. 417-435 Autori: Steven E. Finkel, Amy Erica Smith Abstract: How does civic education affect the development of democratic political culture in new democracies? Using a unique three-wave panel data set from Kenya spanning the transitional democratic election of 2002, we posit a two-step process of the social transmission of democratic knowledge, norms, and values. Civic education first affected the knowledge, values, and participatory inclinations of individuals directly exposed to the Kenyan National Civic Education Programme (NCEP). These individuals became opinion leaders, communicating these new orientations to others within their social...

This article aims to investigate under which circumstances policy representation can exist in terms of agreement in voters' perceptions of parties' left–right positions. The focal point in the study is on how voters' perceptions are affected not only by individual characteristics but also by various contextual factors related to the political parties and the political systems. With data from the CSES on individual voters and various system characteristics from election surveys in 32 countries, this article shows that what in earlier findings have appeared as national context effects rather are party effects when being decomposed. System related variables have only a small impact on voters' perceptions while the party- followed by the individually related variables exerted the greatest impact.

Come vedono i toscani la politica? Che rapporto hanno con essa? C'è qualcosa di diverso rispetto alla «subcultura rossa» della Prima Repubblica? Da questa ricerca, commissionata dalla Regione Toscana e condotta dal Centro Italiano Studi Elettorali con un approccio misto, quantitativo e qualitativo, emergono risposte articolate. Da un lato, è viva e in salute la partecipazione associativa, espressione di una tradizione che viene da lontano. Dall'altro, emerge invece un declino della partecipazione politica, assieme a elementi di tensione nel rapporto tra cittadini, partiti e istituzioni. Segni inevitabili del grande cambiamento simbolico e organizzativo che ha investito i partiti...

Fra poco meno di due mesi gli italiani saranno chiamati alle urne per una fondamentale consultazione che coinvolgerà tutti gli elettori per le elezioni europee e oltre la metà degli 8.000 comuni italiani, fra cui Bari e Firenze, per le amministrative. Sarà un test molto importante per il neonato governo Renzi, oltre che per verificare il grado di gradimento verso le istituzioni dell’Unione. Non si tratta però delle prime elezioni a svolgersi dopo le politiche dello scorso febbraio. Già nel maggio del 2013, infatti, hanno votato per rinnovare sindaci e consigli comunali quasi 10 milioni di italiani, fra cui i cittadini romani. Tale tornata ha rappresentato un’interessante opportunità per continuare il nostro attento monitoraggio dell’opinione pubblica nel corso degli ultimi anni, al centro di quella che possiamo ormai definire una vera e propria transizione. In questo quinto Dossier CISE raccogliamo i contributi su tali elezioni pubblicati sul sito web CISE, documentandone il risultato e cercando di analizzarne i nodi cruciali. Quali, ad esempio, le diverse offerte politiche in campo a livello locale; i risultati dei partiti e delle coalizioni; l’evoluzione della partecipazione elettorale nei diversi contesti; i risultati delle sempre numerose sfide al secondo turno; il quadro finale delle amministrazioni conquistate dai vari schieramenti. In particolare abbiamo cercato di delineare, anche attraverso le analisi dei flussi elettorali in diverse città, come si sono venuti determinando i due grandi fenomeni emersi in queste elezioni. In primo luogo la ritrovata capacità delle due coalizioni principali, quella di centrodestra e quella di centrosinistra, di rivestire il ruolo di cardini del nostro sistema politico. Ciò è avvenuto a danno del terzo polo di centro e del Movimento 5 stelle, che hanno fatto registrare una brusca battuta d’arresto. Per quest’ultimo in particolare, si è trattato di un risultato alquanto inatteso e che ha interrotto la continua crescita elettorale fatta registrare dalle sue prime apparizioni fino alle politiche 2013. Il secondo chiaro esito di questa consultazione è stato il netto successo della coalizione di centrosinistra. Gli elettori di tale area politica si sono dimostrati ancora una volta più fedeli nelle consultazioni minori, nonostante il magro risultato delle politiche avrebbe potuto scoraggiarli.