A Siracusa il M5S cede 40 punti e si disperde in tutte le direzioni

Alessandro Riggio

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Alessandro Riggio è dottore magistrale in Governo e Politiche presso la LUISS Guido Carli e collaboratore del CISE. Si è laureato con una tesi dal titolo ‘Il Gattopardo in laboratorio: anatomia dei partiti, trasformazioni elettorali e mutamenti politici in Sicilia (2001-2012)’. I suoi interessi di ricerca riguardano lo studio dei partiti e del comportamento di voto, con specifco riferimento al caso siciliano.

Quale grande città – contando su oltre 100.000 abitanti - a Siracusa andrà in scena uno dei principali ballottaggi delle amministrative 2018. In attesa del secondo turno di domenica, l’esito del primo consente fin d’ora di analizzare la prestanza dei partiti e dei rispettivi poli. Tradendo la nomea di “Stalingrado gialla”, la città aretusea registra la sconfitta del Movimento Cinque Stelle, che qui ottenne il 44,5% con Giancarlo Cancelleri alle regionali dello scorso novembre e poi sfondò il 55% alle politiche di marzo. Quelle straordinarie percentuali rispettarono la geografia elettorale del M5S, capace di proliferare maggiormente nel sud-est dell’Isola, unica...

La tornata elettorale siciliana decifra le incognite della vigilia con un voto meno “politico”, più riflesso di assetti locali che delle tribolazioni nella formazione del governo Conte. Lo certifica in primis il diffuso calo dell’affluenza, diminuita di quasi 8 punti rispetto all’appuntamento precedente (58,4% contro 66,3%). Un regresso marcato in alcune delle grandi città chiamate alle urne: Catania (-10,2 punti) e Siracusa (-10,9 punti). In quest’ultime, svetta la minore partecipazione poiché accentuata in raffronto a quanto avvenuto invece dal 2012 alle regionali dello scorso novembre e dal 2013 alle politiche di marzo. I grafici sottostanti riportano i livelli dell’affluenza registrati...

Tra le elezioni amministrative previste per il 10 giugno, quelle siciliane costituiscono un unicum. In quanto regione a statuto speciale, la legislazione elettorale dell’Isola non ricade sotto la potestà statale, in discordanza dal comma p dell’articolo 117 della Costituzione. Per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale vige un sistema differente dal resto d’Italia, regolato dalla legge regionale n.17/2016. I motivi sottostanti l’approvazione risalgono alle storture provocate dalla precedente riforma del 2011, che aveva abolito l’architrave delle dinamiche politico-elettorali siciliane: l’effetto di trascinamento, per cui il voto attribuito esclusivamente a una lista – in assenza al contempo di un’esplicita preferenza...

La notevole crescita elettorale del M5S rinviene al traino del suo exploit al Sud, area dove sistemi locali a competizione ristretta, con classi al governo “in-vulnerabili”, producono sovente proteste centrifughe e non convenzionali . I risultati siciliani permettono al Movimento di accaparrarsi tutti i 28 collegi uninominali assegnati all’Isola divisi tra Camera e Senato. Un esito impronosticabile alla vigilia, specie in quelle realtà dove i Cinque Stelle scontavano il retaggio di un trend politico-elettorale sfavorevole. Paradigmatica Messina, la cui provincia assurse a maglia nera nelle consultazioni regionali del passato 5 novembre. Il territorio peloritano fu l’unico dove Cancelleri ottenne...

Il Sud rappresenta l’area geografica pivotale delle prossime consultazioni nazionali. Qui la partita tra il Movimento Cinque Stelle e la coalizione di centrodestra presenta gli esiti più incerti. Nel Meridione, la volatilità elettorale s’accompagna alla fiducia specifica riposta nei notabilati locali, prefigurando risultati imprevedibili. L’ampio raggio d’intervistati del sondaggio realizzato dal CISE presenta – tra le altre cose – i flussi elettorali tra il ricordo del voto nel 2013 e le intenzioni su chi sostenere invece nel 2018. A primo impatto, emerge la mutazione genetica del Pd: soltanto il 46,8% di coloro che dichiarano d’aver votato cinque anni addietro il...