Regionali in Basilicata: una svolta storica

Davide Angelucci

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Davide Angelucci ha conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università di Siena ed è attualmente assegnista di ricerca presso il CISE, alla LUISS – Guido Carli. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla politica europea, sul comportamento politico e sulla partecipazione politica. Di recente ha svolto ricerche sulla politicizzazione della politica estera e di sicurezza comune europea. Attualmente sta lavorando su giovani e disuguaglianze politiche in Europa.

Le elezioni di domenica in Basilicata (terza regione italiana ad andare alle elezioni nel 2019), hanno segnato una svolta storica per la regione: per la prima volta, a partire dalla Seconda Repubblica, la giunta passa nelle mani del centrodestra (D’Alimonte 2019). Tale coalizione, guidata dal candidato Vito Bardi, raggiunge infatti il 41,9% dei consensi, pur con differenze interne fra i vari partiti che la compongono (Tabella 1). In particolare, la Lega gioca il ruolo di forza trainante della coalizione, raggiungendo il 19,1% dei voti, seguita poi da Forza Italia (9,1%) e Fratelli d’ Italia (5,9%). Segue poi il centrosinistra...

Domenica 24 marzo 2019 i cittadini della Basilicata saranno chiamati alle urne per eleggere i rappresentanti del Consiglio Regionale e il Presidente di Regione. La Basilicata è la terza regione italiana ad andare alle elezioni nel 2019, preceduta da Abruzzo e Sardegna, dove si è votato a febbraio. In entrambi i casi la giunta di centrosinistra uscente è risultata sconfitta, a favore del candidato del centrodestra. Così come le precedenti elezioni (Angelucci 2019a, D’Alimonte 2019a), le regionali in Basilicata rappresentano un momento significativo per la politica italiana, alla luce sia degli equilibri di forza a livello regionale, sia dei...

Le analisi condotte dal CISE hanno ampiamente dimostrato il peso dell'immigrazione sulle scelte di voto degli Italiani, nonché l'importanza che tale tema ha avuto (e continua ad avere) per il successo elettorale dei partiti di governo, in special modo della Lega (De Sio e Paparo 2018). Quest'ultima, nello specifico, adottando una linea dura sulla gestione dei flussi migratori e rivendicando apertamente la politica dei porti chiusi, è stata in grado di mobilitare l’elettorato italiano. Elettorato peraltro già ampiamente critico nei confronti del fenomeno: basti pensare che secondo alcuni recenti dati CISE, circa l’80% degli intervistati ritiene che il numero...

Il risultato del voto in Abruzzo Tertium non datur. L'Abruzzo si conferma regione dell'alternanza e dopo cinque anni di giunta regionale a guida centrosinistra, la regione passa di nuovo nelle mani del centrodestra, con il M5S che incassa una clamorosa e dolorosa sconfitta. In Abruzzo il centrodestra non si limita a vincere. Come spesso accade in un tempo di incertezza e volatilità, la realtà delle urne supera di gran lunga i pronostici della vigilia. Come già rilevato in un precedente contributo (Angelucci 2019), il candidato alla presidenza per il centrodestra, Marco Marsilio, partiva da favorito. Ma l'esito delle elezioni ha...

A distanza di cinque anni dalle elezioni regionali del 2014, l’Abruzzo torna al voto con qualche mese di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato governativo. Il governatore uscente, Luciano D’Alfonso, è stato infatti eletto al Senato nelle elezioni politiche del 4 marzo e, data l’incompatibilità delle due cariche (di senatore e di governatore), ha rassegnato le proprie dimissioni da Presidente regionale ad agosto 2018. Nello stesso mese è quindi avvenuto lo scioglimento del Consiglio Regionale, che ha aperto una fase di transizione sotto la guida di Giovanni Lolli che ha assunto la carica di Presidente vicario. A seguito dello...