Flussi Prato: il PD rimobilita la sua base e conferma il comune

Aldo Paparo

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Aldo Paparo è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli, dove insegna Italian Political System. Dopo il conseguimento del dottorato è stato W. Glenn Campbell and Rita Ricardo-Campbell National Fellow presso la Hoover Institution alla Stanford University, dove ha condotto una ricerca sulla identificazione di partito in chiave comparata. Ha conseguito con lode il dottorato di ricerca in Scienza della Politica presso la Scuola Normale Superiore (ex SUM) di Firenze, con una tesi sugli effetti del ciclo politico nazionale sui risultati delle elezioni locali in Europa occidentale. Ha conseguito con lode la laurea magistrale presso Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” della Università degli Studi di Firenze, discutendo una tesi sulle elezioni comunali nell’Italia meridionale. Le sue principali aree di interesse sono i sistemi elettorali, i sistemi politici e il comportamento elettorale, con particolare riferimento al livello locale. Ha co-curato numerosi volumi della serie dei Dossier CISE; e ha pubblicato articoli scientifici su South European Society and Politics, Italian Political Science, Quaderni dell’Osservatorio Elettorale, Contemporary Italian Politics e su Monkey Cage. È stato inoltre co-autore di un capitolo in Terremoto elettorale (Il Mulino 2014). È membro dell’APSA, della MPSA, della ESPA, della ECPR, della SISP e della SISE. Clicca qui per accedere al profilo su IRIS.

A Prato il sindaco uscente Matteo Biffoni, a capo della coalizione di centrosinistra a guida PD, ha riconfermato il suo ruolo di primo cittadino al ballottaggio con il 56,1% di voti contro Daniele Spada, candidato sindaco della coalizione di centrodestra, che ha invece ottenuto il 43,9% di voti. Il primo turno è stato caratterizzato, almeno in partenza, da una sfida tripolare tra la coalizioni di centrosinistra, quella di centrodestra (che sono state in grado di ricompattare le proprie costellazioni di partiti), e il Movimento 5 Stelle (che, in coerenza con il suo modus operandi, si è presentato senza alleati). Dopo...

In concomitanza col voto alle europee, i cittadini di Reggio Emilia hanno votato anche per le comunali e, a distanza di due settimane, il 9 giugno hanno espresso la loro preferenza per l’elezione del sindaco al ballottaggio, in cui concorrevano un candidato di centrosinistra (Luca Vecchi, uscente e rieletto) e un candidato di centrodestra (Roberto Salati). Il primo elemento rilevante che vale la pena mettere in luce fin da subito, è che la rielezione del sindaco uscente di centrosinistra del 2019 ha rappresentato al contempo un elemento di continuità rispetto al passato ed una novità nell’esperienza elettorale dei cittadini reggiani....

Una chiara svolta a destra per Vercelli Lo scorso 26 maggio a Vercelli si sono svolte le elezioni per tre livelli governativi. Come nel resto d’Italia, i cittadini hanno espresso la propria preferenza alle europee, alle regionali insieme ai piemontesi ed infine alle elezioni comunali. Le tre votazioni hanno avuto tutte esiti somiglianti, con la vittoria indiscussa della Lega a denotare una evidente svolta a destra, secondo un trend sempre più trasversale al paese (De Sio 2019). Prima di passare all'analisi dei risultati e dei flussi elettorali nelle elezioni comunali, guardiamo alle evoluzioni dei partiti a Vercelli fra le elezioni europee...

Europee e comunali lo stesso giorno, ma con esiti opposti Doppia elezione per la città di Cremona lo scorso 26 maggio, quando gli elettori sono stati chiamati ad esprimere la propria preferenza sia per il nuovo Europarlamento che per rinnovare il sindaco e il consiglio comunale. Le votazioni hanno prodotto esiti a prima vista contrastanti, con una prevalenza della Lega alle europee e la riconferma del centrosinistra alle amministrative. La Tabella 1 mostra il quadro completo dei risultati delle elezioni europee a Cremona, a confronto con le politiche 2018 e le europee 2014. La vittoria del partito di Matteo Salvini (35,7%), seguito...

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore dell'8 giugno. Domani oltre 3 milioni e mezzo di elettori italiani saranno nuovamente chiamati alle urne per scegliere, nel turno di ballottaggio, il sindaco del loro comune. Andranno al voto 122 comuni superiori ai 15.000 abitanti. A questi vanno aggiunti due comuni della provincia di Trento (Borgo Valsugana e Levico Terme) in virtù della legge regionale che prevede il ballottaggio nei comuni superiori ai 3.000 abitanti, e dodici comuni con meno di 15.000 abitanti in cui i due candidati più votati al primo turno hanno ottenuto lo stesso numero di voti. Questa consultazione potrebbe...