Pubblicazioni scientifiche

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The literature highlights how different individual levels of political interest and knowledge matter for political attitudes and behavior. A logical-quantitative voting model is thus proposed for a two-party system, based on voters' left–right ideological positions and their degree of political involvement. The model hypothesizes that although more involved voters generally behave in accordance with their ideological orientation, those who are less involved do not. Moreover, the latter tend to be more undecided and therefore likely to be more strongly influenced by campaign activities. This model is then applied to survey data regarding the 2001 Italian general elections. Results confirm the hypotheses and show that the most competitive area is ideologically a narrow centrist area for very involved citizens, becoming wider as the level of involvement decreases. Separate analyses are carried out for different geopolitical areas of the country, with results fitting the political history of these areas.

Parties in pluralist democracies face numerous contentious issues, but most models of electoral competition assume a simple, often one-dimensional structure. We develop a new, inherently multidimensional model of party strategy in which parties compete by emphasizing policy issues. Issue emphasis is informed by two distinct goals: mobilizing the party's core voters and broadening the support base. Accommodating these goals dissolves the position-valence dichotomy through a focus on policies that unite the party internally while also attracting support from the electorate at large. We define issue yield as the capacity of an issue to reconcile these criteria, and then operationalize it as a simple index. Results of multilevel regressions combining population survey data and party manifesto scores from the 2009 European Election Study demonstrate that issue yield governs party strategy across different political contexts.

Fra poco meno di due mesi gli italiani saranno chiamati alle urne per una fondamentale consultazione che coinvolgerà tutti gli elettori per le elezioni europee e oltre la metà degli 8.000 comuni italiani, fra cui Bari e Firenze, per le amministrative. Sarà un test molto importante per il neonato governo Renzi, oltre che per verificare il grado di gradimento verso le istituzioni dell’Unione. Non si tratta però delle prime elezioni a svolgersi dopo le politiche dello scorso febbraio. Già nel maggio del 2013, infatti, hanno votato per rinnovare sindaci e consigli comunali quasi 10 milioni di italiani, fra cui i cittadini romani. Tale tornata ha rappresentato un’interessante opportunità per continuare il nostro attento monitoraggio dell’opinione pubblica nel corso degli ultimi anni, al centro di quella che possiamo ormai definire una vera e propria transizione. In questo quinto Dossier CISE raccogliamo i contributi su tali elezioni pubblicati sul sito web CISE, documentandone il risultato e cercando di analizzarne i nodi cruciali. Quali, ad esempio, le diverse offerte politiche in campo a livello locale; i risultati dei partiti e delle coalizioni; l’evoluzione della partecipazione elettorale nei diversi contesti; i risultati delle sempre numerose sfide al secondo turno; il quadro finale delle amministrazioni conquistate dai vari schieramenti. In particolare abbiamo cercato di delineare, anche attraverso le analisi dei flussi elettorali in diverse città, come si sono venuti determinando i due grandi fenomeni emersi in queste elezioni. In primo luogo la ritrovata capacità delle due coalizioni principali, quella di centrodestra e quella di centrosinistra, di rivestire il ruolo di cardini del nostro sistema politico. Ciò è avvenuto a danno del terzo polo di centro e del Movimento 5 stelle, che hanno fatto registrare una brusca battuta d’arresto. Per quest’ultimo in particolare, si è trattato di un risultato alquanto inatteso e che ha interrotto la continua crescita elettorale fatta registrare dalle sue prime apparizioni fino alle politiche 2013. Il secondo chiaro esito di questa consultazione è stato il netto successo della coalizione di centrosinistra. Gli elettori di tale area politica si sono dimostrati ancora una volta più fedeli nelle consultazioni minori, nonostante il magro risultato delle politiche avrebbe potuto scoraggiarli.