Flussi Livorno: il centrosinistra si riprende il comune rimobilitando il suo popolo (anche dal M5S ’18)

Aldo Paparo

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Aldo Paparo è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli, dove insegna Italian Political System. Dopo il conseguimento del dottorato è stato W. Glenn Campbell and Rita Ricardo-Campbell National Fellow presso la Hoover Institution alla Stanford University, dove ha condotto una ricerca sulla identificazione di partito in chiave comparata. Ha conseguito con lode il dottorato di ricerca in Scienza della Politica presso la Scuola Normale Superiore (ex SUM) di Firenze, con una tesi sugli effetti del ciclo politico nazionale sui risultati delle elezioni locali in Europa occidentale. Ha conseguito con lode la laurea magistrale presso Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” della Università degli Studi di Firenze, discutendo una tesi sulle elezioni comunali nell’Italia meridionale. Le sue principali aree di interesse sono i sistemi elettorali, i sistemi politici e il comportamento elettorale, con particolare riferimento al livello locale. Ha co-curato numerosi volumi della serie dei Dossier CISE; e ha pubblicato articoli scientifici su South European Society and Politics, Italian Political Science, Quaderni dell’Osservatorio Elettorale, Contemporary Italian Politics e su Monkey Cage. È stato inoltre co-autore di un capitolo in Terremoto elettorale (Il Mulino 2014). È membro dell’APSA, della MPSA, della ESPA, della ECPR, della SISP e della SISE. Clicca qui per accedere al profilo su IRIS.

Cinque anni fa, dopo Parma, Livorno è stata la seconda città capoluogo di provincia, nella quale il Movimento 5 Stelle è riuscito a eleggere un proprio candidato sindaco (D'Alimonte 2014, Ribechini 2015), beneficiando anche dei voti del centrodestra (vedi sotto). Alle amministrative del 2019, invece, quando il ballottaggio è stato fra il candidato sindaco del centrosinistra e quello del centrodestra, il M5S non ha dato indicazioni di voto; e, fra i suoi elettori, la maggior parte di chi ha votato ha scelto il candidato del centrosinistra. Così Luca Salvetti ha sconfitto con il 63,3% dei voti il candidato del...

A Campobasso le elezioni comunali hanno messo in luce delle dinamiche particolari nei flussi elettorali del ballottaggio che occorre osservare con attenzione. Dopo che al primo turno il candidato sindaco per il centrosinistra Antonio Battista è stato escluso dalla competizione elettorale con il 25,8% dei voti validi, Maria Domenica D’Alessandro per il centrodestra e Roberto Gravina per il M5S si sono confrontati al ballottaggio. Gravina ha riportato una vittoria netta al secondo turno con il 69% dei voti ed è diventato il nuovo sindaco di Campobasso. Quello del capoluogo molisano rappresenta l’unico ballottaggio in cui il M5S abbia vinto,...

Le elezioni comunali del 2019 hanno, nella maggior parte dei casi, confermato gli stessi trend che è possibile osservare anche sul piano nazionale e parzialmente anche in Europa, dove il nazionalismo e il protezionismo si sono dimostrate idee vincenti che hanno saputo rilanciare quei partiti che per anni non hanno saputo tener testa ai loro avversari di sinistra. Per la città di Ferrara però, queste ultime elezioni hanno marcato un cambiamento radicale e sintomatico di anni, per non dire decenni, di governo di sinistra che ha spinto molti dei suoi più fidati elettori a non votare o a votare gli...

Domenica 10 giugno si è svolto il ballottaggio nel comune di Rovigo, dal momento che il 26 maggio, al primo turno delle elezioni amministrative, nessuno dei 7 candidati sindaco aveva superato il 50 per cento. I candidati in corsa al secondo turno sono stati Edoardo Gaffeo per il centrosinistra (7.070 voti e 25,4% dei consensi durante il primo turno), sostenuto dal Partito Democratico, da una lista civica personale ‘Perché cresca felice’ e dal Forum dei cittadini (che raccoglieva candidati di diversi partiti della sinistra) e Monica Gambardella per il centrodestra (10.616 voti e 38,2% al primo turno), sostenuta da Lega, civica...

Il risultato del ballottaggio nel comune di Forlì segna lo storico crollo dell’ennesima (ex-)roccaforte della Zona Rossa, in continuità con quanto già accaduto nelle precedenti elezioni locali (Emanuele Paparo 2018). Dopo 50 anni, il comune passa al centrodestra grazie alla vittoria del candidato Gianluca Zattini (53,1%), capace di aggregare tutto il proprio campo da Forza Italia alla Lega, passando per Fratelli d’Italia. Il risultato del primo turno lasciava già presagire l’esito finale, con Zattini (45,8%) che ha staccato di quasi 10 punti il candidato del centrosinistra Giorgio Calderoni (37,2%).  A seguire, il M5S (10,8%), in lieve flessione rispetto alle precedenti...